di Andrea Sturniolo
Siamo in piena estate, e nell’istante in cui queste righe vedranno la pubblicazione, io sarò in procinto di recarmi all’aeroporto per cominciare le mie due settimane di vacanze: che meraviglia!
E’ agosto, e tradizionalmente questo è un mese lavorativamente sonnacchioso, gli impegni diminuiscono e le degustazioni in giro per la città sono normalmente ridotte al lumicino, invece... Ho sulla scrivania inviti per diversi eventi: alcuni trascurabili, altri ai quali non potrò presenziare per il motivo di cui sopra (sarà maleducazione arrivare ad una degustazione di Bordeaux con pinne, fucile ed occhiali?), e altri ancora ai quali proprio non voglio rinunciare. Uno di questi è stato a proposito della versatilità dello sherry negli abbinamenti a tavola: un evento perfetto ed illuminante. La perfezione viene dal fatto che l’evento è stato misericordiosamente breve, mentre sono sempre troppe quelle occasioni nelle quali per arrivare a degustare i vini ti devi sorbire gli interminabili spiegoni di gente davvero prolissa. In quel caso ti verrebbe non da degustare, ma da trangugiare per dimenticare il soliloquio appena sorbito. In questo caso l’evento era “aperto”: un bel gazebo nel mezzo del distretto finanziario di Londra, il benvenuto dell’addetta dell’agenzia di pr, la consegna del pass e subito al banco per la degustazione. Tapas e sherry, che insieme sono i tratti enogastronomici distintivi della Spagna meridionale.
 Heston Blumenthal
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Le tapas però non erano quelle tradizionali: il padrino della manifestazione era
Heston Blumenthal, chef e patron del famosissimo ristorante “
The Fat Duck”, dunque questi assaggini pensati in abbinamento ai diversi sherry offerti erano veri capolavori di creatività. Dalla
ballottine di pollo e jamon serrano col pesto di noci, alla
tortilla di patate e fagatini di pollo, al
prosciutto brasato con rose, albicocche e rabarbaro. Perle di delicatezza, gusto ed equilibrio.
Trovo sia anche importante che uno chef come Heston Blumenthal si schieri apertamente a favore dell’abbinamento fra vino e cibo, quando altri luminari della cucina come Ferran Adrià, o il nostro grande Gualtiero Marchesi, hanno chiaramente detto che il miglior abbinamento ai loro piatti è senz’altro l’acqua. E Mr Blumenthal ha espresso la sua opinione motivandola con degli abbinamenti “blindati” nella loro perfezione.