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Cavatappi
di Andrea Sturniolo
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Cavatappi/ Sherry e tapas, dalla Spagna un grande abbinamento. Anche con gelato e cioccolato...

Mercoledí 20.08.2008 13:03

Alla ballottine di pollo è stato abbinato lo sherry Fino “Elegante” prodotto dalla Gonzales Byass, la stessa azienda che produce il più famoso Tio Pepe. I “Fino” sono degli sherry assolutamente secchi e dissetanti. Questo “Elegante” era forse appena caldo di alcol, ma le sue note sapide, quasi salmastre si sposavano alla perfezione con l’untuosità del pesto di noci e con la nota aromatica del basilico. Non c’era un sapore che dominava sull’altro, anzi, il sapore del vino sembrava sostenere quello del cibo e viceversa. Davvero un’esperienza notevole.



La tortilla con i fegatini di pollo è stata abbinata a uno sherry della tipologia “Oloroso”, il “Dry Sac” 15 anni dell’azienda Williams and Humbert. A parte il fatto che più che fegatini di pollo sembrava si trattasse di foie gras (come faranno? Avranno marinato i fegatini nel vino dolce?), la tortilla era sensazionale. Mia moglie ne fa una buonissima di patate e cipolle, ma questa... Ero tentato di portagliene a casa un pò per fargliela assaggiare. Il vino era fantastico: intenso, resinoso, con aromi che mi ricordavano il profumo in sacrestia quando facevo il chierichetto da bambino. Avrei potuto continuare a mangiare tortilla e bere Oloroso tutta la sera e sarei stato felice, invece ho proseguito diligentemente con il mio assaggio.

La terza tapa, il prosciutto brasato, era abbinata a uno degli sherry più popolari in Gran Bretagna: Harvey’s Bristol Creme. Uno sherry commerciale dal quale non mi aspettavo miracoli. Il suo profumo era molto piacevole, di uva sultanina, ma senza complessità. Non un vino profondo o particolarmente intenso, comunque funzionava molto bene con il prosciutto brasato.
L’ultima tapa, quella dolce, era una mousse di cioccolato bianco e nero, in abbinamento a un favoloso Sherry Pedro Ximenez, il “Triana” della Bodegas Hidalgo. Un vino opulento, grasso e denso, ma sempre vibrante al palato. Il suo profumo mi ha fatto pensare a dei fichi secchi frullati in un frullatore: caldo, morbido, dolce, intimo. Una volta messo in bocca, il vino rimaneva denso, sciropposo, per nulla diluito o reso più fluido dal calore della bocca. E’ stata una delle pochissime volte in cui ho avuto la sensazione che la nota alcolica aggiungesse freschezza all’insieme. Dicono che gli sherry Pedro Ximenez siano fra i pochissimi vini da abbinare al gelato, ed è verissimo. Dicono anche che il cioccolato sia quasi impossibile da abbinare. Per fortuna chi lo dice ha aggiunto il “quasi”, altrimenti sarebbe stato sbugiardato all’istante da questo abbinamento favoloso.

Salute!

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