Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Renzi sconfitto dal disagio sociale. Il Sud ha votato NO, l'analisi del voto,

Referendum, il No ha vinto dove la disoccupazione è più alta: in Sicilia e Sardegna il NO ha superato il 70% dei voti

Di Marco Volpati
conferenza dimissioni renzi (12)

Una lettura attenta, geografica e sociale, del referendum del 4 dicembre può dire molto, e fornire una lezione utile per chi dovrà prendere in mano la politica italiana dopo Renzi.

Basta fare un’analisi delle, poche, città e zone dove ha vinto il sì. Partiamo dalla Lombardia: il sì prevale, anche se di poco, a Milano Bergamo Mantova e Monza, e perde in tutte le altre città capoluogo. Tra i comuni minori il sì la spunta in quattro località del milanese: Segrate e Basiglio (cioè nei quartieri decentrati di lusso, Milano 2 e Milano 3, realizzati a suo tempo da Berlusconi quando operava nel settore immobiliare), poi a San Donato, comune ai confini del capoluogo dove ci sono insediamenti da ceto medio-alto, e Cernusco sul Naviglio, che ha caratteristiche simili. A Milano il sì è forte nei quartieri centrali o residenziali; perde nei quartieri popolari.

Se allarghiamo lo sguardo vediamo che nelle regioni del Sud il “no” stravince, e supera anche il 70% in Sardegna e Sicilia. Il sì la spunta in regioni come Toscana (grazie anche a un po’ di tifo per il toscanismo di Renzi), in Emilia Romagna, e in Alto Adige dove la disoccupazione è quasi sconosciuta.
Poi ci sono gli italiani all’estero: due su tre hanno votato sì.

Il dato è impressionante: se analizzassimo il reddito degli elettori vedremmo che chi sta bene ha votato sì, e chi soffre la crisi ha scelto il no.
Basta comparare le percentuali di disoccupazione con quelle del referendum per trovare una coincidenza perfetta: disoccupazione alta = prevalenza del no. Il sì è in testa solo nelle aree di relativo benessere.

Renzi in questi mesi ha ripetuto la sua “narrazione”: l’Italia va meglio con me, il PIL cresce mentre prima calava, il jobs act ha rimesso in moto l’economia e l’occupazione. Per una parte – minoritaria – degli italiani quel racconto renziano corrisponde all’esperienza personale. Invece la maggioranza dei cittadini vive una storia diversa: più difficoltà, meno risorse, meno speranze, meno lavoro.

La politica del dopo Renzi, chiunque la prenderà in mano, deve tenere conto di questa lezione. Era già accaduto con Berlusconi: la comunicazione può predicare un po’ di ottimismo, ma non cambiare verso alla realtà. La crescita, dell’economia e della società – e quindi anche il consenso degli elettori -  non si ottengono con le belle parole.


In Vetrina

La moglie di Bonucci in topless. Malena, Paola Perego... LE FOTO
Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.