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Controvento
Terrorismo New York: macché paura e rabbia, certi terroristi fanno pena

Se il pomeriggio di martedì a Lower Manhattan un furgone guidato da un ubriaco o da un drogato avesse falciato 8 passanti ferendone parecchi altri la notizia avrebbe a mala pena varcato i confini degli Stati Uniti. La vita di tutti noi, nelle città o fuori, è seminata di pericoli e di fatalità. I morti sulle strade sono migliaia; gli incidenti accadono perché parecchi al volante non badano alla vita degli altri.


Questi terroristi da retrobottega si illudono se pensano di seminare la paura, cambiare la vita di popolazioni intere, diffondere un senso di impotenza e frustrazione, e alla lunga sconfiggere la civiltà occidentale.


Parigi, Londra, Berlino, Bruxelles, Barcellona, Nizza e altre città europee hanno subito attacchi gravi di fanatici esaltati. Nessuna ha cambiato stile di vita, di lavoro, di svago. New York, dopo la strage di Halloween, non ha rinunciato al proprio calendario, e domenica la maratona si svolgerà regolarmente.


Si scopre sempre che questi soggetti come l’uzbeko di Manhattan (non mi ricordo come diavolo si chiama, e poi perché dovrei ricordarmelo?) non sono diventati terroristi lungo un percorso religioso, non sono islamici radicalizzati; sono radicali islamizzati, maniaci con la voglia di uccidere che hanno trovato nel jihadismo una bandiera purchessia. Potevano aderire a qualche banda di hooligans o di ultras del tifo sportivo, ma lì la violenza non era così estrema.


La loro molla non è il fanatismo; è l’esibizionismo. La possibilità di vivere il famoso “quarto d’ora di celebrità”. I media gli corrono dietro con le non stop televisive; i politici tuonano, come Trump, invocando condanne a morte e abolizione delle green card per i permessi di soggiorno. Nel clamore e nel lutto è inevitabile che i governanti alzino la voce per mostrarsi reattivi.


Ma in definitiva quelle azioni omicide risulteranno irrilevanti, totalmente inutili a qualsiasi causa politica o religiosa che sia.


L’Occidente della società aperta e della liberaldemocrazia ha retto a ben altro: ha sopportato e poi sconfitto il fascismo e il nazismo, la shoah, lo stalinismo, il terrorismo politico che ha colpito nell’ultimo scorcio del Novecento in Italia, Germania, Spagna, Gran Bretagna. E ha tirato dritto.


Quattro mentecatti che cercano “gloria” investendo pedoni e ciclisti fanno chiasso e cronaca, e certo provocano lutti e dolore; ma e sicuro che non riusciranno a segnare la storia.

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