E così spopolano in Oriente, ma anche in America, sushi bar e ristoranti giapponesi dove i vassoi di portata altro non sono se non giovani e bellissime universitarie che "arrotondano" sdraiandosi, come mamma le ha fatte, su bassi tavolini illuminati da candele e facendosi decorare di cibi e fiori delicati. Di rigore è naturalmente che vengano serviti solo piatti freddi e che sia bandito l'uso di coltelli e forchette a vantaggio dei meno taglienti e pericolosi bastoncini. Vietata anche la "scarpetta" e attenzione se si soffre di solletico. Non sono ammesse inoltre conversazioni con
gli avventori che devono essere rigorosamente adulti.
Altro sono le belle ad artistiche fotografie di Grolla.
Fotografare il cibo è un'arte di per sé. Il cibo non deve soltanto sembrare cibo, bensì anche odorare,
eccitare i sensi oltre che l'appetito. E proprio con i dessert la composizione ha un ruolo importantissimo.
Grolla è riuscito a combinare l'arte della fotografia "culinaria" con quella erotica.
Appetitosi (in tutti i sensi) dessert, sono stati così allestiti artisticamente su altrettanti appetitosi corpi di seducenti fanciulle. Con una perizia dei dettagli e l'occhio attento di chi ama il bello, fragole, ananas, ciliege e panna, miele e zucchero si sono amalgamati sensualmente a natiche, capezzoli e seni.