Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

A- A+
Il rigoletto
Il Rigoletto/ Impresa & Jazz. Il lavoro di gruppo a tempo di swing

Darsi regole, e poi infrangerle con senso di responsabilità. Un paradosso, solo apparente, per vincere la sfida di sempre: lavorare serenamente, tutti insieme. Dove trovare suggerimenti per raggiungere questo obiettivo? 

Erika Leonardi ci prova con il jazz. Dimostra che ci sono straordinarie affinità con l'organizzazione di un'impresa: regole e flessibilità, spirito di squadra e responsabilità individuale sono le componenti della quotidianità aziendale che, come una jazz band, alterna gruppo e individuo, regole e caos, competenza e innovazione. Ma il jazz propone insegnamenti utili anche alla nostra vita.

Come osserva Gegè Telesforo nella Prefazione, sono tante le analogie tra musica e vita: «Ciascuno di noi troverà situazioni simili nel suo percorso lavorativo, così come in quello personale».

L'autrice

Erika Leonardi è consulente e formatore. Di estrazione scientifica - biologa con indirizzo in etologia - è autrice di numerosi saggi sull’organizzazione aziendale. Appassionata di musica jazz, organizza eventi con una band dal vivo: alternando musica e parlato, guida i partecipanti ad osservare i comportamenti dei musicisti. È un modo per scoprire come vivere al meglio il nostro ruolo nel meraviglioso live che è la vita. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Gestione del servizio (Milano 2009), Azienda in Jazz (Milano 2012), Manager della qualità (Milano 2015), Disegnare i processi (Milano 2016),Scrivere per farsi capire (Milano 2018).

Impresa & jazz. Il lavoro di gruppo a tempo di swing
Erika Leonardi
Editore: Guerini Next
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 5 dicembre 2018
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 141 p., Brossura

impresa & jazz 2
 

Prefazione di Gegè Telesforo

In più occasioni ho avuto modo di confrontarmi con Erika e di apprezzare il suo approccio vivace ai temi del lavoro. Da appassionata di jazz, ha colto alcune sorprendenti analogie tra le caratteristiche specifiche di questa musica e le dinamiche della vita organizzativa, proponendo una chiave di lettura molto interessante e utile. Il mio punto di vista è quello del jazzista che vive quotidianamente questa passione vitale.


Per comprendere e imparare a dialogare utilizzando questo linguaggio musicale, racconto ai futuri musicisti il jazz come un percorso cadenzato da «cinque sensi», da un mix sapientemente calibrato di predisposizione e apprendimento, di regola e variazione. Sensi che Erika ci ripropone, ovviamente in altra forma, nel suo saggio.


Si parte dalla pulsazione ritmica, intesa come frequenza cardiaca del brano. È il senso dello swing: ogni musicista lo esprime con la sua intensità. E nadtrale: si ha o non si ha. Sicuramente lo studio può essere di aiuto, ma a condizione che si lavori su una predisposizione. Non solo è innato, ma si esprime in modi diversi: ognuno ha il suo modo di swingare, e lo si riconosce! Dieci batteristi sulla stessa partitura possono eseguire il brano con uguale velocità metronomica, ma con un'esecuzione diversa, grazie al loro personalissimo senso dello swing e al modo di proporre la propria pulsazione.


C'è un altro aspetto da considerare: la forma e la struttura. Rappresentano il senso del blues. È espressione dell'ordine e della disciplina, presupposto per poter creare le variazioni. Alla dote naturale e alla consapevolezza di rispondere a regole, si deve aggiungere anche il senso melodico e armonico. È il più complesso: nasce dallo studio e dall'abnegazione, anche laddove c'è già una predisposizione innata. Un parallelo con la creazione di un quadro ci aiuta a cogliere l'insieme di questi aspetti: la tela è il ritmo, la cornice è la struttura (ovvero lo spazio in cui agire), la melodia è il tratto principale di un disegno, l'armonia è l'arricchimento del tratto con i colori, le sfumature e le ombre.

Conoscere il linguaggio del jazz genera quella facilità di socializzazione che rappresenta una delle cifre di questa musica, che ha persino una valenza sociale. E una sorta di «interpretazione della democrazia», che permette a due o più musicisti, pur di estrazioni diverse, ma padroni dello stesso linguaggio, di potersi supportare a vicenda e di scambiarsi informazioni su piani differenti. Questo «terzo» senso è frutto di sensibilità, preparazione ed esperienza.


Il musicista può adesso procedere con il senso dell'interpretazione. I tre sensi precedentemente descritti rappresentano il lavoro preparatorio per arrivare a questo stadio e poter proseguire con l'improvvisazione. È importante precisare un punto essenziale: questi sensi vanno sviluppati parallelamente, non in sequenza! Anche qui la preparazione è fondamentale. L'interpretazione di una melodia rappresenta una forma di libertà che deve però essere ben gestita: come accade in qualsiasi situazione, l'abuso tradisce il significato originale di un'azione. Eccedere nella libera interpretazione genera il rischio di snaturare il brano! Mentre la giusta compresenza di regola e libertà rappresenta il trionfo della preparazione associata alla innovazione. Solo cogliendo la magia di questo momento il musicista potrà realizzare le sue variazioni sul tema e spiccare il volo con l'improvvisazione estemporanea.


Ma la musica è anche condivisione. Ecco il quinto: il senso dello spettacolo. L'artista ha l'obiettivo di generare emozioni: esse nascono a livello personale, poi le condivide con gli altri musicisti, ma queste poi travalicano il palco per colpire il pubblico che, a sua volta, restituisce la carica. LI senso dello spettacolo consiste nella capacità di variare la scaletta originale per creare uno spettacolo per «quel» pubblico, che è unico, che è lì per ascoltare. Per un musicista è fondamentale conoscere il senso dello spettacolo. È frutto di capacità innate e arricchite o acquisite dall'esperienza. Il pubblico pagante è fatto di persone che acquistano un biglietto e vogliono tornare a casa arricchite da emozioni. Bisogna impegnarsi per far sì che questo accada: non possiamo darlo per scontato!


Questa mia lettura del jazz si scandisce negli elementi che compongono il concept. Li racconto come i sensi (swing, blues, melodia e armonia, interpretazione e spettacolo) che i musicisti devono sviluppare per avere un approccio sano nei confronti della musica, in modo particolare per il jazz. E concordo con la tesi che Erika sviluppa nel testo: le dinamiche del jazz possono diventare un potente riferimento per trovare il proprio modo di essere, sia a livello personale, sia nelle relazioni con gli altri.


Il jazz, per esempio, è naturalmente associato alla creatività: potenzialmente non ha limiti! E per essere creativi dobbiamo stimolare la curiosità. Estro e talento devono però essere sostenuti da una buona preparazione musicale che permetterà al musicista di creare, sera dopo sera, nuove emozioni, definendo la sua arte con il suo suono, tramite il suo fraseggio, che sarà unico. Il grande musicista jazz improvvisa, ad ogni esibizione, in maniera diversa, evita di suonare degli stereotipi, per creare delle nuove melodie estemporanee su quello stesso canovaccio scritto dal compositore.


Forse il lettore appassionato di jazz ha già colto i numerosi punti di contatto tra musica e lavoro ma anche e soprattutto tra musica e vita. Sono davvero tante le analogie: ciascuno di noi troverà situazioni simili nel suo percorso lavorativo, così come in quello personale.


Il libro di Erika è, di per sé, un saggio jazz: accompagna tutti i lettori, gli amanti del genere e i neofiti, con la profonda leggerezza tipica delle migliori esecuzioni.
Buona lettura!

 

Commenti
    Tags:
    impresa & jazzil lavoro di gruppo a tempo di swingerika leonardi
    in evidenza
    Lorenzo Sonego fa sognare l'Italia Quarti di finale a Montecarlo

    TENNIS, CHE IMPRESA!

    Lorenzo Sonego fa sognare l'Italia
    Quarti di finale a Montecarlo

    i più visti
    in vetrina
    Grande Fratello 2019, ospite arriva in Casa con delle sorprese. GF 2019 NEWS

    Grande Fratello 2019, ospite arriva in Casa con delle sorprese. GF 2019 NEWS


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    FCA What’s Behind: il dietro le quinte di come nasce un auto

    FCA What’s Behind: il dietro le quinte di come nasce un auto


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.