Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

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Il rigoletto
Rigoletto / Scie chimiche, la guerra segreta : il controllo del clima, un "sogno" diventato un'atroce realtà.

"Scie chimiche: la guerra segreta'' è un saggio in cui gli autori illustrano gli aspetti salienti della geoingegneria clandestina. Con taglio oggettivo e per mezzo di una corposa documentazione, dopo aver inquadrato il problema, il libro si sofferma sulle varie sfaccettature della questione:

•    il controllo del tempo e del clima;

•    le connessioni con le strategie militari e gli interessi economici;

•    le conseguenze sull'ambiente e sulla salute;

•    il ruolo della disinformazione e della propaganda.

È stato privilegiato un approccio scientifico, ma questo non esclude una precisa volontà di denuncia accanto a uno sprone nei confronti dei lettori a prendere coscienza del fenomeno.
Il testo si basa su ricerche pluridecennali sul tema che hanno condotto a conclusioni ormai inconfutabili.
L'osservazione e l'esperienza, come da metodo consolidato, hanno completato il mosaico
 

Gli autori

Antonio Marcianò (18 gennaio 1963), laureato in Lettere, insegna Materie letterarie e Latino nel Liceo "G.D. Cassini" di Sanremo. Dal 2005 è impegnato, insieme con il fratello Rosario, nella divulgazione riguardante la geoingegneria clandestina. È sceneggiatore del documentario "Scie chimiche: la guerra segreta" (2014).
Rosario Marcianò (19 marzo 1961), geometra, disegner, video editor, consulente informatico. Dal 2005 è impegnato, insieme con il fratello Antonio, nella divulgazione riguardante la geoingegneria clandestina. È co-sceneggiatore e co-regista del documentario "Scie chimiche: la guerra segreta" (2014).

 

scie chimiche, la guerra segreta : il controllo del clima, un "sogno" diventato un'atroce realtà.
di Rosario e Antonio Marcianò
Uno Editori
310 pagg, 1
6,90€

 

Introduzione

Scie chimiche: la guerra segreta è un libro che nasce dall'esigenza divulgativa circa la questione della geoingegneria clandestina, alias scie chimiche (chemtrails).
Scopo principale del testo è fornire un'esposizione scientifica e documentata a proposito di un fenomeno relegato, nel migliore dei casi, fra le "leggende metropolitane", mentre non è un problema, è IL problema.

È un soggetto che, rivoluzionando l'ordinaria visione del mondo, costringe a confrontarsi con una realtà ostica. Nonostante ciò, l'analisi della geoingegneria illegale promuove pure un salto di qualità nella comprensione degli attuali scenari nonché una feconda presa di coscienza, forse preludio di un tempo in cui l'umanità, emancipata dalla menzogna, dalla bramosia di potere e denaro, tare tipiche dell'establishment, potrà riappropriarsi in toto del proprio destino.

Sebbene il volume sia imperniato su una serrata relazione di fatti, dati, prove, fonti, non sono state trascurate le prospettive, soprattutto le opportunità di contrastare o, per lo meno, ridurre gli effetti deleteri della cosiddetta "guerra climatica". Alcuni addentellati del tema sono stati omessi o solo accennati, ma potranno essere conosciuti e approfonditi attraverso i saggi indicati nella Bibliografia e con oculate ricerche sulla Rete.

Ringraziamo l'Editore per l'opportunità offertaci, gli autori, gli attivisti e gli amici che ci hanno permesso di realizzare questo progetto. Non li menzioniamo tutti per evitare di far torto a qualcuno, qualora ne tralasciassimo, in modo del tutto involontario, il nome.


Le conseguenze sull'ambiente

Le ripercussioni sugli ecosistemi della geoingegneria clandestina sono imponenti: l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, il suolo su cui coltiviamo le piante sono contaminati.
La siccità non distrugge solo i raccolti, ma danneggia pure le foreste in modo irreparabile. I fenomeni climatici estremi sottopongono la vegetazione e la fauna a condizioni repulsive.

Gli equilibri naturali sono quasi compromessi.
Le piogge torrenziali sono oggigiorno indotte con la dispersione di batteri come Escherichia coli e Pseudomonas syringae: questi patogeni, per le loro caratteristiche, sono adatti a fungere da nuclei di condensazione per le precipitazioni. Hanno poi un effetto micidiale: rendendo il terreno friabile, destabilizzano il suolo, causando frane e smottamenti.

Gli ecosistemi della terra stanno lentamente cedendo. Come denuncia il chimico statunitense Michael Castle, il Rhizobacterium, un utile microrganismo alla base del ciclo dell'azoto, si sta estinguendo a causa del bario e dell'alluminio contenuti nell'humus.

Questo microrganismo è responsabile del trasferimento dei nutrienti dal suolo al sistema radicale delle piante. Il bario e l'alluminio sono alcalini e stanno modificando il PH del terreno e dell'acqua, portandolo a livelli così alti che i vegetali stentano a sopravvivere.

Emblematica è la moria delle api: questi utili insetti, da cui dipende l'impollinazione di molti alberi da frutto e di altre essenze vegetali, sono vittime delle alte concentrazioni di metalli neurotossici nel loro habitat, oltre che dei diserbanti e dei campi elettromagnetici. Innumerevoli, però, sono gli animali e le piante che rischiano una rapida estinzione: dai pipistrelli a molte specie dell'avifauna, dagli anfibi agli imenotteri, dai castagni alle sequoie. In questo modo proliferano parassiti e insetti nocivi, spesso vettori di malattie.

L'inquinamento da geoingegneria non conosce confini: dall'humus alla troposfera sino all'ozonosfera. Osserva sempre Michael Castle che il particolato Welsbach è pernicioso per gli esseri umani e per l'ambiente. Il particolato Welsbach è una miscela chimica che contiene alluminio, torio, zirconio e altri metalli riflettenti di cui il 2 per cento è costituito da elementi radioattivi. Molte regioni nel mondo stanno soffrendo di ciò che può essere definito "inquinamento da torio". Il torio può soltanto provenire dalle irrorazioni compiute nella stratosfera.

Per tentare di ripristinare l'ozonosfera, strappata dalle radiazioni nucleari, sono usati il selenio e un idrocarburo aromatico come il toluene, mescolato a isomeri come lo xilene. Questi composti diffusi da aerei ricadono sulla tropopausa. L'ozono (ossigeno triatomico) si forma rapidamente in seguito alla diffusione di selenio e di toluene, con l'azione dei raggi ultravioletti del Sole. Questa è l'identica reazione che produce ozono nella bassa atmosfera dove questo gas è un inquinante.

 

Le conseguenze sugli esseri viventi

Sono facilmente immaginabili gli effetti della geoingegneria clandestina su tutti gli esseri viventi. In questi ultimi decenni le malattie neurodegenerative, gli ictus e i tumori hanno conosciuto un'impennata. Molte patologie dipendono da un ambiente sempre più inquinato.

La causa primaria di questo inquinamento è proprio la geoingegneria, all'origine ora di disturbi più o meno fastidiosi ora di affezioni gravi. I metalli (alluminio, bario, ferro, stronzio, manganese, ferro, rame...) che si accumulano nell'organismo, soprattutto nel cervello, spiegano perché l'Alzheimer, il Parkinson, la sindrome laterale amiotrofica ecc. stanno raggiungendo livelli epidemici.

Non solo. L'età di insorgenza delle malattie neurodegenerative si sta abbassando in modo che desta preoccupazione. Anche le patologie a carico del sistema respiratorio suscitano allarme: il nanoparticolato è all'origine di asma, bronchite, enfisema, bronchiolite costrittiva e una forma di influenza non virale, come attestato dal Dottor Leonard Horowitz.

I contaminanti dispersi con gli aerei sia civili sia militari si aggiungono alle numerose sostanze deleterie per la salute, sostanze che sono dappertutto, negli alimenti, nei dentifrici, nelle gomme da masticare, nei cosmetici, nei carburanti automobilistici, nei prodotti per la pulizia della casa... A danno si aggiunge danno: si rischia di dare il colpo di grazia a una popolazione il cui sistema immunitario è già provato da uno stile di vita scorretto, dal logorio e da un'alimentazione squilibrata.

Bisogna anche considerare il capitolo dell'elettrosmog: i campi elettromagnetici che agiscono in sinergia con i metalli elettroconduttivi sono connessi a tutta una gamma di sintomi e malattie: prurito, eritemi, allergie, disturbi del sonno, ansia, cefalee, emicranie, sindromi depressive, crampi, dolori muscolari, astenia, aritmie, disturbi della pressione arteriosa, ictus, riduzione della sintesi della melatonina, alterazioni del numero dei globuli bianchi, aborti spontanei...

È sufficiente un esame del sangue o un mineralogramma (analisi del capello) per rendersi conto di quanti metalli e in quali dosi "industriali" essi si concentrano nell'organismo.

La disinformazione: l'approccio dei media di regime sulla questione e gli influencers

Con le attività di geoingegneria clandestina va di pari passo la disinformazione.
La disinformazione consiste nel diffondere volutamente notizie false e distorte per nascondere verità scomode: è lo strumento principale usato dal potere per tenere sotto controllo i cittadini la cui attenzione è deviata su temi ininfluenti o su questioni create ad arte. L'opinione pubblica è distratta e intrattenuta con lo sport televisivo o con sdolcinati teleromanzi.

La popolazione è controllata attraverso i più beceri divertimenti e creando condizioni socio-economiche precarie che costringono a pensare solo a come sbarcare il lunario, disinteressandosi di temi quali la corruzione in politica e l'inquinamento dell'ambiente.

Il caso più clamoroso di informazione scorretta è quello del cosiddetto "effetto serra" che sarebbe causato dalle emissioni di biossido di carbonio in atmosfera. In verità, il riscaldamento globale è un pretesto per introdurre nuovi balzelli e per giustificare politiche pseudo-ambientaliste sempre più onerose per la collettività.

Tra queste politiche gli apparati si sono inventati pure la diffusione in atmosfera di metalli, sulfuri, polimeri e nanoparticelle di vetro. Ciò dovrebbe, secondo i fautori della geoingegneria ufficiale, limitare il surriscaldamento della terra, frapponendo uno strato "protettivo" utile a riflettere i raggi solari verso lo spazio.

Non si tiene conto degli effetti catastrofici per la vita sulla Terra e inoltre non si considera che la dispersione in bassa atmosfera di metalli e sulfuri è la causa stessa di un indotto "effetto atmosfera", ossia di un incremento delle temperature, poiché questi composti chimici intrappolano la radiazione infrarossa proveniente dal suolo e ne impediscono il raffreddamento.

Ad ogni modo i cambiamenti climatici da biossido di carbonio sono una menzogna bella e buona, data in pasto ai media per coprire le operazioni di guerra climatica in corso almeno dai primi anni Sessanta del XX secolo.

La disinformazione coincide con giornali e televisioni di regime che, senza eccezione, ignorano la geoingegneria abusiva. Quando vi accennano, è solo per relegarla nell'ambito delle leggende metropolitane, per tacciare gli attivisti e i cittadini preoccupati di essere dei visionari e dei paranoici.

Si accusavano allo stesso modo di essere dei visionari coloro che denunciavano i rischi per la salute connessi alle industrie che producevano amianto a Casale Monferrato. A distanza di qualche decennio la Magistratura ha riconosciuto che numerosi sono stati i morti sia tra gli operai sia tra gli abitanti di Casale a causa dell'esposizione alle microfibre di asbesto: sono state inflitte condanne esemplari, anche se parecchi reati sono andati prescritti.

La geoingegneria illegale è un inquinamento da amianto moltiplicato per diecimila ed esteso a quasi tutto il pianeta. La disinformazione è sinonimo di colpevole silenzio, di propaganda e di accanimento.

Coloro che infieriscono maggiormente contro gli scienziati e gli investigatori indipendenti che denunciano la guerra climatica, sono i cosiddetti influencers o negazionisti o disinformatori: sono persone formate e indottrinate per disinformare soprattutto sulla Rete. Sono istruiti con appositi corsi finanziati dall'Unione europea e da alcuni partiti politici.

Il loro scopo principale è quello di creare confusione, non appena su Internet o altrove si affrontano argomenti spinosi, e di gettare il discredito sui ricercatori e sui cittadini sensibili a questo genere di tematiche. Spesso i negazionisti si spacciano per esperti, ricorrendo al solito principio di autorità, ma, se si leggono i loro articoli e i loro commenti, non si trova mai una vera confutazione, sostituita o da petizioni di principio o, più spesso, da insulti e da argomenti ad personam.

Cercano così di delegittimare gli interlocutori, accusandoli di ogni nefandezza, calunniandoli senza timore di incorrere in sanzioni di alcun tipo, perché protetti dalle istituzioni sovente colluse con l'ambiente della disinformazione.

Centrale, in questo campo, è il ruolo di alcuni comitati che annoverano tra i soci intellettuali e scienziati prestigiosi tutti impegnati in una costante propaganda a favore del sistema. Come gli altri influencers, questi soggetti più che tentare di smentire i fatti e le argomentazioni della controparte, ricorrono a considerazioni capziose e soprattutto a un facile sarcasmo, con atteggiamenti di saccenteria e di arroganza. Non appena si gratta un po' la superficie, si scopre però che essi hanno degli interessi e dei privilegi da difendere nel settore farmaceutico, delle biotecnologie, delle nanotecnologie, delle "bonifiche" ambientali, dell'industria chimica, bellica, delle telecomunicazioni ecc.

Soprattutto gravitano nel mondo universitario con le sue baronie e i suoi intrecci con la realtà produttiva. È tutto un giro di collaborazioni e di contratti con enti pubblici e società private, persino con le sedicenti associazioni ecologiste i cui vertici sono in prima linea nel negazionismo. Efficace cassa di risonanza per la disinformazione organizzata è, come si è visto, il complesso dei media di regime.

I depistatori sono coordinati da potenti apparati dello Stato: queste strutture sovvenzionano campagne virali per accreditare in televisione e sulla Rete le versioni ufficiali (si pensi all'autoattentato o "inside job" del giorno 11 settembre 2001, venduto per un atto compiuto da nove terroristi arabi armati di coltellini), nonché promuovono la divulgazione di notizie mendaci a sostegno dell' establishment.

Tags:
scie chimicherigolettocomplottismoguerra segretacontrollo climachimicagasvelenorealtà o finzione

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