Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

A- A+
Il rigoletto
Rigoletto/ Comunicare è condividere

Non si tratta di nutrire una ingenua nostalgia del passato "quando tutto era più semplice e più bello", quanto piuttosto da vivere da protagonisti il tempo che ci è dato. Aiuta il maturare la consapevolezza dei limiti del nuovo ambiente saturo di comunicazione che ci circonda. Non quindi la tentazione un po' snob di chiamarsi del tutto fuori, isolandosi.

Si tratta peraltro di un'impresa quasi impossibile, perché si può vivere soli oggi, ma non isolati. Per di più proprio le persone sole possono avere un grande aiuto dalle nuove forme di comunicazione, oltre che una notevole forma di compagnia. Sfruttare i moderni mezzi di comunicazione in tutte le loro potenzialità, insomma, semplifica la vita.La sfida dell'oggi è quella di vivere da protagonisti persino in un mondo iper connesso, senza esserne travolti o fagogicitati.

Luciano Ghelfi

L'Autore

AGOSTINO PICICCO vive a Milano dove lavora presso la Direzione Comunicazione, relazioni pubbliche e attività promozionali dell’Università Cattolica. Ha vissuto a Giovinazzo (Bari) gli anni dell’adolescenza partecipando attivamente all’associazionismo cittadino. Ha conseguito la laurea presso l’Università Cattolica di Milano e, successivamente, l’abilitazione professionale di avvocato e di giornalista pubblicista. Ha operato nella direzione di collegi universitari milanesi. Collabora come giornalista per riviste locali e on line. Partecipa con ruoli di responsabilità alla vita di diverse aggregazioni sociali, in particolare coordina le attività culturali dell’Associazione Regionale Pugliesi di Milano.

Ė componente del Consiglio Generale della Fondazione don Tonino Bello e del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo. Autore di vari contributi in volumi e di prefazioni, per la Ed Insieme ha pubblicato i volumi Meridione ed emigrazione (2002), A Sud l’orizzonte si è schiarito (2003), L’amicizia: un’avventura meravigliosa (2006); I roghi accesi dal maestro (2008); Nel riverbero di cento ideali (2012); Ti voglio bene (a cura, con Giancarlo Piccinni) (2013); La semplicità delle piccole cose (2014); Vita da social (2015), Non molliamo, ragazzi (2016), Intervista alla città (2016). Per le Edizioni Messaggero di Padova i volumi Padre Agostino Gemelli (2005), Armida Barelli (2007), Ludovico Necchi (2010). Per le sue pubblicazioni, oltre a numerosi riconoscimenti, ha ricevuto l’attestato di Paladino delle Memorie, l’investitura di Cavaliere di Cultura e Scienza e l’Award al merito per il giornalismo.

COMUNICAZIONE cop fronteOK
 

Comunicare è condividere
di Agostino Picicco
Secop edizioni 
10,00 euro, 103 pag

 

LA VITA È IN RETE? 

Tutti sono lì con il loro piccolo mondo chiuso nel telefonino, e col telefonino sempre in mano, guai se per caso non lo si trova subito o lo si dimentica da qualche parte, diventa una tragedia. Si può dire che si tiene il mondo in mano, e non ci si può permettere di perderlo. Oggi i cellulari contengono numerose app per avere tutto sotto mano e sotto controllo: dagli accessi al conto on line, alla segnalazione del passaggio dei mezzi pubblici, all'orientarsi con le mappe per seguire un percorso, a guardare eventi a cui non si può partecipare di persona.Davanti a un bel paesaggio tutto è perso perché il naso è incollato allo schermo. Anche durante un pranzo, una festa, una gita in barca si è distanti e distratti, presi da quel piccolo mondo on line.Non ci si riesce a staccare. Bisogna far sapere a tutti in tempo reale quello che si fa, si pensa, si mangia. Non sempre si ha il buon senso di capire che agli altri non può interessare.Ci sembra di essere sociali, invece siamo solo soli, in cerca di contatti, apprezzamenti, commenti, "mi piace" che, spesso, vengono dati perché li si deve dare o perché non costa nulla "cliccare", ma non si legge, non si osserva, non ci si pone criticamente, anzi non ci interessa proprio niente di quella persona, delle sue foto, dei suoi post, delle sue condivisioni.Chi è di altra generazione ricorda che non eravamo connessi ad uno strumento onnipresente ma utilizzavamo la fantasia, non facevamo ricerche "copia incolla" in internet ma esercitavamo la memoria e la critica, e, se pure scopiazzavamo dei testi... prima diindividujarli, leggevamo tante pagine e capivamo con attenzione il contenuto. Ecco il privilegio di aver vissuto in una specie di età di mezzo...Assaporavamo il tempo, e magari pure la noia che, in tempi contenuti, fa bene, dà modo di scegliere ciò che davvero interessa e dà lo stimolo per adoperarsi in attività, anche solo citofonare agli amici per organizzare al momento una scampagnata, una partita di pallone, un gioco qualsiasi per strada.Ci incantavano e infervoravano quelle letture per l'infanzia costituite da romanzi avventurosi e da storie con protagonisti giovanissimi nelle vesti di esploratori, navigatori, risolutori di misteri, eroi di fiabe e di imprese coraggiose che accendevano la fantasia nella costruzione di casette sugli alberi e nella ricerca di luoghi magici, di tesori nascosti, di principesse neiOggi l'ossessione di essere sempre on line rischia di assuefare alla vita virtuale, trascurando quella vera.La rete ha anche tanti vantaggi. Tramite internet compiamo molte azioni e realizziamo numerose operazioni che ci facilitano l'esistenza, dall'acquisto di beni e servizi allo svolgimento di fastidiosi adempimenti burocratici.Si consideri anche la sua versione solidale, basti pensare alla modalità di aiuti e raccolte fondi in occasione di calamità naturali, funzionando come un amplificatore di generosità. La piazza virtuale si accredita come un ambiente virtuoso che stimola la sensibilità; è motore di speranza e strumento di crescita.La rete è, quindi, un luogo in cui scoprire nuovi modi di stare con gli altri senza rinunciare ai rapporti diretti, personali e reali, anzi agevolando quei rapporti quando la vicinanza non è possibile. Occorrono persone reali che sanno riconoscersi e incontrarsi in comunità, che non si "frequentano" soltanto in rete e non esauriscono la loro relazione in uno scambio di messaggi digitali sterili e destinati per forza di cose a terminare in breve tempo.È indubbio che la rete sia diventata per tutti (pure per i non giovanotti) una parte essenziale della vita e di occupazione della giornata. Offre occasioni che un tempo erano ottenute in modo più "manuale": con una piccola ricerca si possono leggere gli scrittori che piacciono, o di cui viene nostalgia, si può ascoltare la musica che si vuole, cercare un amico che manca in quel momento, ritracciare una persona conosciuta, contattare gente mai conosciuta di persona e che magari si trova nella parte opposta del globo.Lo smartphone resta sempre un'ottima compagnia per ingannare il tempo o per evadere un po' di urgenze approfittando dei momenti "morti", come quando si è sul tram o in coda o in attesa in sala d'aspetto (chi legge più i giornali di gossip che prima abbondavano sui tavolinetti degli studi?).Occorre anche dire che, dopo che si è annunciata una bella notizia, gli squilli delle notifiche del cellulare, che segnalano le felicitazioni e i segni di vicinanza degli amici, sono come i rintocchi di campane a festa, graditissimi annunciatori di felicità.Ormai la rete è indispensabile per studiare, per leggere, per scrivere e... per gioire.Anche il lavoro, grazie alla rete, diventa creativo.E tuttavia il fatto di gestire siti e profili di gruppi ed enti, sia pur come volontari, non consente approssimazione ma richiede competenza. Le informazioni devono essere esatte e tempestive. Ed è un dovere di ciascuno, non solo di chi fa informazione a livello pro-fessionale, verificare le fonti. Si tratta di una competenza nuova rispetto al passato, ma la cui operatività consente di essere sì creativi ma anche autorevoli, incisivi, e non soggetti a critiche e smentite.In risposta a chi sostiene che la rete con tutte le sue informazioni ci rende più stupidi e pigri, e che con la tecnologia abbiamo abbassato il livello della nostra cultura, uno studioso ha scritto "è come rimproverare le automobili per la nostra obesità".Qualcuno ha detto che oggi si è instaurata la seconda era social. Dopo l'invenzione della stampa, seicento anni fa, la nostra era connessa viaggia più rapidamente rispetto al XVII secolo. Ciò che allora richiedeva un secolo, ora accade in dieci anni. E il tempo, nell'iterazione con le cose e con le persone, tende sempre a restringersi.Si pensi, ad esempio, al mondo della diffusione delle notizie.Ha fatto molto discutere il problema delle fake news, veicolate in modo privilegiato dai social. Creare una falsa notizia non è difficile. Del resto, non si tratta di qualcosa che deve modificare il sistema o convincere del suo accadimento o della sua esistenza. Basta solo che crei confusione e ha raggiunto il suo scopo perché di fatto ha minato la fiducia nelle fonti ufficiali.Oggi è cambiato il senso della notizia e della tempistica. Un tempo era premiato chi arrivava per primo, e il tempismo era anche segno di affidabilità.Oggi, al contrario, la notizia in sé, che ha vari modi e strumenti per diffondersi in tempo reale, ha perso valore. La differenza la fa il commento, l'approfondimento, la descrizione o argomentazione, l'intervista a margine, l'originalità nel porgere un concetto e l'a bilità di raccontare un episodio o una storia, magari anche la foto a completamento di un servizio.Il commento si sposta dalle pagine dei giornali alla rete dei social o ai blog con la conseguente ridefinizione del giornale in un nuovo contesto comunicativo.

Commenti
    Tags:
    comunicazionecondivisione
    Loading...
    in evidenza
    Bombe di piazza Fontana Una foto per non dimenticare

    Culture

    Bombe di piazza Fontana
    Una foto per non dimenticare

    i più visti
    in vetrina
    Georgina Rodriguez, gol alla... Cristiano Ronaldo: star a Sanremo 2020. RUMORS

    Georgina Rodriguez, gol alla... Cristiano Ronaldo: star a Sanremo 2020. RUMORS


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    ACI lancia sui social, campagna per un corretto stile di guida

    ACI lancia sui social, campagna per un corretto stile di guida


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.