di Rossella Collina
È in corso a Milano, da Forma, Centro Internazionale di Fotografia, la mostra "Josef Koudelka. Invasione Praga 68".
Per la prima volta, l’intera documentazione fotografica dei giorni dell’invasione russa in Cecoslovacchia viene esposta al pubblico in un’esposizione presentata in anteprima in Italia e curata dallo stesso testimone di quel drammatico momento della storia: Josef Koudelka.
 Viale Vinohradskà presso la Radio cecoslovacca © Josef Koudelka / Contrasto/Magnum Photos
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A 40 anni esatti da quegli eventi, le sue immagini tornano a stupire per la loro forza e la loro umanità.
Nel 1968, durante l’estate dell’invasione russa che mette fine ad ogni sogno di “primavera”, Josef Koudelka – giovane fotografo di talento nato in un piccolo paese in Moravia e fino ad allora soprattutto fotografo di scena – è a Praga.
Quell’alba del 21 agosto scende in strada come tutti e, con la sua macchina fotografica, scatta.
Scatta senza sosta, senza pausa, con il bisogno di farlo semplicemente perché è lì, nella città che conosce e dove vive: “Mi sono trovato davanti a qualcosa più grande di me. Era una situazione straordinaria, in cui non c’era tempo di ragionare, ma quella era la mia vita, la mia storia, il mio Paese, il mio problema”.