Mumble Mumble/ Innocenza e perversione nei fumetti di Alessandro Scacchia

Lunedì, 18 giugno 2007 - 17:50:00

di Francesca Sassoli

Sarà il caldo che in questa stagione scatena efferati delitti, sfrenati dibattiti politici e miraggi di sensuali promesse a pubblicizzare gelati d’ogni dimensione. Sarà forse il desiderio di spezzare la rutilante sfilata di stereotipiche e peccaminose provocazioni già troppo viste e  riviste. Sarà. Continua in ogni caso la mia ricerca di autori di fumetti erotici che ci risveglino davvero i sensi. E questa volta siamo andati alla caccia di un italiano che lavora all’estero, con uno stile è irriverente. Le sue donne sono navigate guerriere, amazzoni senza cavallo, i loro abiti esplodono addosso a corpi portentosi. Raggiungiamo il toscano Alessandro Scacchia (clicca qui per il suo sito). Logico chiedergli perché sia “fuggito” dall’Italia…

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Dopo aver avuto ottimi insegnati italiani, i suoi primi lavori l'hanno portata in America. Gli Usa hanno da sempre un rapporto ambivalente con l'erotismo: da una parte sono estremamente puritani, dall'altra eccessivamente disinibiti. Lei ha percepito queste discrepanze? Com'è lavorare oltreoceano?
“E' un problema che investe tutte le società occidentali. Da una parte c'è l'uomo con la sua natura, dall'altra le istituzioni religiose e politiche che cercano di reprimerla, con qualche sfumatura l'una dall'altra. Da questo punto di vista quindi lavorare nel campo dell'erotismo in Italia od oltre oceano è praticamente la stessa cosa. Stesso moralismo, stessi tabù e a volte stessi pregiudizi. Forse l'unica vera differenza è che in America pagare un autore di fumetti per il suo lavoro (anche erotico) non è così inusuale come in Italia”.

Ci parla della miniserie "Raven's End"?
“E' stato il mio primo lavoro a fumetti pubblicato in America nel 2001. Una miniserie d'avventura ambientata nel Giappone feudale, niente a che fare con l'erotismo. Molti disegnatori iniziano la propria carriera con il fumetto erotico o pornografico per fare 'gavetta', per me è stato il contrario... e mi considero fortunato. Occuparsi di erotismo deve essere un privilegio e non un ripiego”.

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Come descriverebbe il suo personaggio femminile ispirato a Barbarella, Zahara?
“Zahara è una viaggiatrice nel tempo, che attraversa le epoche passate e future passando all'interno di un vortice psichedelico. I riferimenti agli anni '60 sono molto evidenti, ma soprattutto Zahara è un tributo alla bellissima Jane Fonda nel film Barbarella. E' un personaggio con un carattere molto intraprendente, disinibita, è un leader ma che allo stesso tempo mantiene una sensualità estremamente femminile”.

Quali sono i particolari più erotici delle donne?
“Tutto può essere erotico in una donna, questo perchè l'erotismo è molto soggettivo e viene interpretato diversamente da persona a persona. Ovviamente una donna può influire molto valorizzando su se stessa la propria idea di erotismo”.

(Segue - "Cerco di rievocare sensazioni adolescenziali, quando innocenza e perversione si incontrano")

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