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Comunione e separazione
Nascita di un figlio e riduzione assegno divorzile all'ex moglie

Hai problemi con il coniuge, vuoi separarti ma non conosci le normative? Devi affrontare un divorzio e non sai come fare? Su Affaritaliani.it c'è una rubrica per te. Scrivi all'avvocato matrimonialista Sara Severini alla e-mail comunione_separazione@affaritaliani.it

Domanda

Buongiorno avvocato, sono divorziato da alcuni anni. Adesso ho trovato una nuova compagna da cui ho avuto un figlio. Posso chiedere la riduzione dell'assegno che verso alla mia ex moglie?

La ringrazio

Risposta

L'assegno divorzile (art. 5 legge 898/70) ha causa nello scioglimento del vincolo matrimoniale ed ha quindi, natura diversa dall'assegno di mantenimento e da quello alimentare, eventualmente concessi in sede di separazione, che presuppongono invece l'esistenza del rapporto coniugale.

Esso assolve principalmente una funzione solidaristica in quanto è volto  a sostenere il coniuge che non abbia mezzi economici idonei ad assicurargli un tenore di vita tendenzialmente equiparabile a quello precedente, cui si affiancano quella risarcitoria e quella compensativa.

Per ottenere l'assegno di divorzio è necessario, che il coniuge che ne fa richiesta si trovi privo di risorse reddituali e/o patrimoniali in grado di assicurargli un tenore di vita analogo  a quello goduti in costanza di matrimonio, e che non sia in grado di procurarsele.

Non basta, dunque, che risulti una disparità economica tra i due ex coniugi, ma è necessario accertare che il coniuge che fa domanda di assegno divorzile non sia in grado oggettivamente di assicurarsi il tenore di vita precedente, senza che debba versare in un vero e proprio stato di bisogno.

In relazione alla nascita  di nuovi figli recente giurisprudenza ha affermato come  la richiesta di una nuova quantificazione dell'assegno a causa di sopraggiunti nuovi oneri familiari dell'obbligato, nel frattempo divenuto padre di un terzo figlio, non comporta automaticamente una rideterminazione dell'assegno divorzile.

In conclusione, quindi , la nascita di un figlio non comporta di per sè la riduzione dell'assegno divorzile ma sarà necessario considerare  la complessiva situazione patrimoniale dell'obbligato, al fine di valutare l'impatto della nuova situazione familiare ed in caso di oneri rilevanti eventualmente determinare una modifica dell'assegno .

 

 

Tags:
separazioneconsensualemantenimentotantumfiglio

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