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A Palazzo Edison il primo passo verso le Energy Community

Decarbonizzazione, digitalizzazione e decentralizzazione: sono questi - secondo il World Energy Council - i tre assi primari che stanno indirizzando il cambiamento in atto all'interno del mondo dell'energia.

Un cambiamento che vede nel condominio, inteso come primo nucleo di Energy Community, uno dei suoi tasselli principali, e che si traduce in un nuovo ruolo dei consumatori nello sviluppo di ecosistemi funzionali all'autoproduzione di energia (tipicamente da fonte rinnovabile).

È questo lo scenario di partenza che ha animato il workshop "I Prosumer Condominiali", organizzato dall'associazione no-profit Energy@Home nella sala azionisti del Palazzo Edison a Milano.

Paolo Quaini, Direttore Servizi Energetici e Ambientali di Edison, ha dichiarato ad Affaritaliani.it: “Siamo partner di Energy@home, abbiamo contribuito allo studio. Parlare di comunità energetiche locali vuol dire parlare del futuro dell’energia e del nostro Paese. Le comunità sono in grado oggi tecnologicamente di autodotarsi di quanto necessario per produrre l’energia che a ciascuno di noi serve, sono in grado di fare gli interventi per limitare i consumi energetici; questo è il paradigma del futuro: che ciascuno di noi sia in grado di non consumare l’energia che non serve e di autoprodursi, meglio se con fonti rinnovabili, l’energia di cui ha bisogno. L’intervento di oggi è fondamentale perché apre la strada nell’aspetto che è più vicino a ciascuno di noi e cioè il condominio, affinché questo sia possibile tecnicamente ma anche riconosciuto dal punto di vista della legge. L’Europa sta andando in questa direzione; l’obbiettivo di oggi è far sì che l’Italia si muova velocemente (come peraltro ci è stato confermato dalla politica) nella stessa direzione. Oggi si ha bisogno di informazione e formazione – ha continuato Quaini - c’è molto parlare di fonti rinnovabili e di efficienza energetica, ma a livello di ciascun singolo consumatore è ancora difficile che si abbia consapevolezza di che cosa si può fare, di quali siano i costi e di quali siano le società che, come Edison tra le tante, possono permettersi di aiutare ciascun cittadino a farsi carico degli investimenti, a capire quali sono i ritorni degli investimenti, a capire quali sono i benefici. C’è un tema di informazione che è fondamentale perché grazie all’informazione ciascuno sia in grado di capire nel suo caso specifico quali interventi sia ideale fare. Iniziative come quella di oggi indicano una tecnologia e un’abitazione: il fotovoltaico sul condominio. Partiamo dai suggerimenti che arrivano dalla normativa e dalle possibilità concrete e apriamo lo sguardo a tutto quello che si può fare, anche già incentivato, come la riqualificazione energetica degli edifici, le pompe di calore, le sostituzioni di apparecchiature che costano troppo con tecnologie più adeguate ai tempi moderni”.

VIDEO - Quaini (Edison): "Oggi si parla del futuro dell'energia del nostro Paese"

Con il supporto di uno studio effettuato grazie al contributo scientifico di Elemens, RSE e Kantar, l'evento ha l'obiettivo di chiarire quali sono le barriere che attualmente impediscono uno sviluppo significativo di questo mercato e di suggerire le soluzioni normative e tecnico-economiche per superare le attuali criticità.

"Negli ultimi anni l'Associazione Energy@home si è proposta anche come luogo privilegiato di incontro tra industrie diverse per identificare e studiare nuovi casi d'uso e nuovi business model legati al mondo della Smart Home e uso intelligente dell'energia" riporta Marco Signa, direttore dell'associazione Energy@home. Ad Affaritaliani.it Signa ha raccontato di che cosa si occupa l’associazione, quali sono i suoi obiettivi e i temi che mette in campo: “Energy@home è un’associazione senza fini di lucro che è stata fondata nel 2012 da quattro grandi aziende (n.d.r. Electrolux, Enel Distribuzione, Indesit Company and Telecom Italia). Oggi raccoglie più di 20 associati, da aziende piccole a multinazionali, possiede un’ampia proprietà intellettuale sugli studi condotti nel tempo, non solo nell’ambito dell’energia ma in generale nello sviluppare scenari per la casa intelligente che vanno dall’aspetto della gestione dell’energia all’aspetto del trovare soluzioni per il comfort, per la sicurezza, per il benessere delle persone, cercando di creare un ambiente precompetitivo da cui gli associati possano trarre benefici per il proprio business. Un laboratorio, dunque, che compie studi come quello presentato oggi, ma anche tavoli di lavoro pratici per affrontare un mondo di industrie diverse e trovare scenari di business che le singole aziende da sole non potrebbero raggiungere perché non hanno il vantaggio di portare con sé le esperienze di aziende diverse che operano in settori diversi. Stiamo lavorando anche tanto con associazioni simili in Europa che hanno realizzato soluzioni portate alla Commissione Europea. Un’associazione, Energy@home, che a 360 gradi cerca di contribuire a soluzioni che possano portare un vantaggio significativo sia in termini di business sia in termini di valore per le persone”.

VIDEO - Signa (Energy@home): "Ecco di cosa ci occupiamo"

All’appuntamento non poteva mancare un’azienda come Enel. “Rispetto al tema delle energy community il nostro punto di vista è positivo – ha detto ad Affaritaliani.it Mariangela Di Napoli, Responsabile Regolatorio Infrastrutture e Reti Enel – certamente andranno sviluppate. Il distributore elettrico pensiamo possa facilitare in modo neutrale lo sviluppo di queste configurazioni; crediamo anche che si debba riutilizzare il più possibile quella rete elettrica già esistente, soprattutto con tutte le tecnologie di digitalizzazione che stiamo già implementando e che vanno proprio nel senso di facilitare la maggiore consapevolezza dei clienti che adopereranno questo tipo di tecnologie per consumare in modo più intelligente. Quindi con i contatori di nuova generazione tutto questo potrà essere facilitato e portato a svilupparsi in modo più veloce, con i tempi previsti dal Piano Nazionale Energia e Clima”.

VIDEO - Di Napoli (Enel): "Energy Community: ecco come svilupparle"

ABB è tra i membri associati di Energy@home. Leonardo Botti, Head of Global Product Management ABB Solar, intervenuto alla tavola rotonda insieme ai rappresentanti di Enel, Edison, Assoesco, Italia Solare e RSE, ha detto ad Affaritaliani.it: “La nostra vicinanza al cliente è una caratteristica fondamentale della nostra azienda. Vediamo nello sviluppo delle comunità prosumer anche a livello condominiale sicuramente un’opportunità importante per il mercato dell’energia che sarà uno di quelli su cu il futuro avrà molte novità da mostrarci”. Rispetto al tema delle auto elettriche “Noi del Gruppo ci stiamo già organizzando – ha detto Botti – con soluzioni rivolte all’utilizzo di auto elettriche. Siamo uno dei maggiori sponsor della Formula E. Il futuro dell’auto andrà verso la soluzione elettrica; sicuramente la ricarica dell’auto elettriche, la possibilità di gestirle e di integrarle in un sistema più complesso è uno degli obbiettivi che ci siamo dati”.  

VIDEO - Botti (ABB Solar): "Auto elettriche, ABB è pronta"

Nei prossimi mesi in Italia dovrà essere recepita la direttiva europea REO Il con obiettivi sempre più sfidanti sulla produzione rinnovabile, per raggiungere i quali si ipotizza che sarà necessario quintuplicare il numero attuale di installazioni annuali (e non basterà installare impianti sui tetti delle case singole o bifamiliari come accade oggi). Bisognerà, quindi, sfruttare al meglio tutti gli spazi disponibili, e uno degli spazi a maggior potenziale - ad oggi poco sfruttato - è il condominio, dove per ragioni prima di tutto normative ma anche di accettabilità dell'investimento da parte dei singoli condòmini, si sono installati pochi impianti e senza percezione di risparmio sulla bolletta. Superare queste barriere è necessario e possibile.

Secondo Tommaso Barbetti di Elemens, tra gli autori dello studio, “La nuova direttiva europea REO Il si candida a rivoluzionare il mondo dell'autoconsumo, aprendo ai sistemi con una pluralità di clienti ad oggi non ammessi dalla regolazione italiana. Tra i vari modelli che si stagliano all'orizzonte, quello di più immediata applicazione pare quello dei prosumer condominiali, con l'energia prodotta sui tetti che potrà finalmente essere consumata anche dalle famiglie: i risparmi sulle bollette potranno essere sostanziosi (nell'intorno del 20%), con un potenziale di mercato che potrebbe arrivare fino a 250.000 condomini. Già nei prossimi mesi si aprirà il cantiere normativo che porterà, in tempi ragionevolmente brevi, alla definizione delle modalità con cui ciò potrà avvenire”.

E poiché una comunità non è fatta solo di regole e soluzioni tecniche, ma delle persone che la vivono e la gestiscono, lo studio promuove una figura chiave per questo tipo di Energy Community: “Kantar ha ascoltato e raccolto per Energy@Home la prospettiva degli amministratori di condominio - ha commentato Andrea Corti, Client Partner Tech, Comms, Utilities - Kantar, lnsights Division - che si sono confermati un attore chiave per l'adozione di nuove soluzioni energetiche per i condomini. In particolare, una nuova normativa che permetta di utilizzare l'energia prodotta da un impianto di autoproduzione anche per i bisogni dei singoli condòmini viene accolta in modo positivo, principalmente perché permetterebbe di ridurre i tempi di ritorno sull'investimento. Come ci si attendeva, il risparmio è emerso come il driver primario, ma gli amministratori ritengono vincenti anche altri valori, come la semplificazione e l'aumento del valore del condominio”.

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