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Abruzzo

I rapporti tra le cliniche private e il presidente della regione Abruzzo, nonché commissario ad acta della sanità, Gianni Chiodi, si fanno sempre più burrascosi. Scende una nuova mannaia sul budget complessivo per il 2013, ristretto di 14 milioni. Il tetto di spesa è stato ridotto passando da 139 a 125 milioni. A comunicarlo è il presidente Chiodi con una lettera indirizzata a tutte le undici case di cura accreditate. Nonostante le impugnative da parte delle cliniche private e la sospensiva del Tar, la Regione conferma la sua linea restrittiva e le disposizioni attuate con decreto nel 2012.

ospedale avezzano


Ad abbassarsi saranno le prestazioni erogabili in forma convenzionata, ovvero i ricoveri. In poche parole significa che le case di cura dovranno, per il 2013, programmare un numero inferiore di ricoveri, meno servizi e meno certezze per i pazienti, che saranno costretti ad accrescere i tempi e le fila delle strutture pubbliche, o ad uscire fuori dall'Abruzzo per risolvere i propri problemi di salute. Un taglio imposto dall'alto, ma che in Abruzzo, considerate le interminabili liste di attesa negli ospedali pubblici, diventa molto pesante. Nel 2012 la scure sulla sanità privata è calata nell'ultimo trimestre, con una riduzione del 10% del fatturato, costringendo una revisioni di conti, pazienti, bilanci e personale tarata su un'attività già organizzata da un anno. Quest'anno la sorpresa arriva all'inizio, e almeno concede di programmarsi in tempo in base alla direttiva regionale.
Chiodi spiega nella lettera che si tratta di un tetto provvisorio di spesa non definitivo, perché potrebbe subire ulteriori decurtazioni con la ripartizione del fondo sanitario nazionale. Ma non c'è da preoccuparsi: come sottolinea il presidente, i motivi dei tagli sono da rapportare alle buone capacità delle strutture ospedaliere pubbliche di soddisfare la domanda prestazionale. Argomento impugnato il 20 dicembre scorso dall’avvocato Tommaso Marchese, che per conto delle cliniche private ha ottenuto la sospensiva contro i tagli operati dalla Regione per la spending review. Tagli che in Abruzzo sono arrivati al 9,9%. Questa comunicazione ora arriva a 20 giorni dalla sospensiva che il Tar Abruzzo ha concesso sulla validità del decreto commissariale, che fissava a 125 mln il tetto di spesa per le cliniche private, rispetto ad un budget iniziale di 139 mln.
La lettera si conclude con un invito perentorio verso i direttori generali delle cliniche di “vigilare sul rigoroso rispetto delle indicazioni rappresentate, assumendo tutte le iniziative che si rendessero eventualmente necessarie”.

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