A- A+
Abruzzo

A Teramo è iniziato lo sciopero della fame annunciato nei giorni scorsi da cinque pazienti di Oncologia dell’Ospedale “Mazzini” di Teramo. Una protesta estrema, che ha lo scopo di denunciare le condizioni di un reparto che, secondo i dimostranti, soffrirebbe di una evidente insufficienza di attrezzature e personale, con pesanti ripercussioni sulla qualità di vita dei pazienti.
“Da tre anni sono in cura al Mazzini” spiega il signor R., 67 anni, attualmente in chemioterapia per un cancro al colon. “E ho potuto vedere con i miei occhi come i tagli alla sanità si siano riflessi sulla qualità delle nostre cure. Qui ci sono dei grandi professionisti: i medici e gli infermieri sono persone di un’umanità straordinaria, fanno di tutto per noi. Ma c’è carenza di personale, di attrezzature e di posti letto. Per me, ad esempio, questo comporta dover andare fino a Foligno ogni volta che devo fare la Pet, un controllo eseguito per rilevare l’insorgere di metastasi e di nuovi focolai tumorali. Ed è per questo che ho deciso di entrare in sciopero, anche se i medici, viste le mie condizioni, me lo avevano sconsigliato”.

ospedale mazzini teramo


Ma anche alcuni medici del “Mazzini” hanno aderito all’iniziativa, insieme agli infermieri della sigla sindacale Nursid e al seguitissimo blogger locale Giancarlo Falconi, che sul suo sito pubblica aggiornamenti sulla protesta in tempo reale. Molti di loro, al momento, si trovano in sit in nell’atrio dell’ospedale, con l’intenzione di rimanervi a oltranza. Al centro delle polemiche, anche la mancata attivazione del Polo oncologico, previsto dalla Legge sanitaria regionale del 2008-2010. E' arrivato in visita anche il senatore e medico Alfonso Mascitelli (Idv), vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale. “Non sono qui non come uomo di parte”, spiega Mascitelli, “ma come medico e vicepresidente della Commissione, perché si tratta di un tema di nostro interesse. Ma mi sembrano chiare le responsabilità dell’amministrazione locale, specialmente per quanto riguarda il Polo oncologico, previsto dal piano sanitario stilato per il 2008-2010 dall’ex governatore Del Turco. L’attuale governatore, Gianni Chiodi, nominato commissario ad acta per la sanità regionale dal governo Berlusconi, sembra fare confusione tra il piano sanitario e i piani operativi che vengono stilati di volta in volta e che dovrebbero servire proprio ad attuare il piano regionale. Proprio per ovviare a questo inconveniente, il governo Berlusconi varò un articolo ad hoc per l’Abruzzo, autorizzandolo a dotarsi di un nuovo piano sanitario: Chiodi questo non lo ha mai fatto, quindi avrebbe dovuto rispettare le disposizioni precedenti. Adesso – conclude Mascitelli – questo si traduce nella mancanza di strutture, posti letto, attrezzature e quant’altro. Basti pensare che, entrando in ospedale, la prima cosa che ho potuto vedere è stata una donna, malata di tumore, che si lamentava, esasperata, del fatto che dovesse andare fino ad Ascoli per eseguire determinati accertamenti”.
La polemica su Oncologia, in effetti, si protrae ormai da un anno, con un aspro confronto tra i partiti dell’opposizione (Pd, Sel e Idv) , il governo regionale (Pdl) e i vertici dell’azienda sanitaria locale. E il Direttore generale Asl Giustino Varrassi, rispedisce al mittente le critiche: “Per quanto risulta dalle mie indagini – ha dichiarato il manager – le cose ad Oncologia vanno benissimo. Il reparto non dovrebbe neanche esistere, visto che oggi, a livello internazionale, si tende a fornire le cure oncologiche attraverso attività di day hospital e ambulatorio, anche grazie ai nuovi farmaci che si assumono per via orale”.
Di tutt’altra idea Giancarlo Falconi, tra i promotori dell’iniziativa, da tempo in polemica con Varrassi sul suo blog e sui mezzi d’informazione locale. Che pone l’accento su un altro aspetto della questione farmaci . “Nel reparto – spiega il blogger – c’è la sala Ufa, costata tra i 2 e i 300mila euro, che è stata inaugurata due anni fa dall’ex assessore regionale Venturoni e non è mai entrata in funzione, perché non rispetta i limiti di sicurezza sulle esalazioni tossiche. Questo comporta che a Teramo gettiamo via 150'000 euro in farmaci l’anno: la sala Ufa, infatti, serve proprio alla preparazione dei farmaci antiblastici, fondamentali per la chemioterapia. Uno spreco che si va a sommare ai soldi già spesi per la sala, che potevano essere usati per assumere più personale. Contrariamente a ciò che dice il direttore, infatti, oggi ci sono solo tre medici in reparto e due nel day hospital. A fronte di una dottoressa entrata in maternità e un’altra trasferita in altra sede non vi sono state sostituzioni. Ciò significa che, se a un medico del day hospital tocca un turno di notte, il giorno dopo ci sarà un solo dottore per 27 pazienti in chemioterapia. Questa situazione - conclude Falconi - l’ho potuta toccare con mano, accompagnando un cario amico a fare la chemio: ed è proprio per questo che ho deciso di portare avanti questa battaglia”.


Antonio Storto

Tags:
ospedale mazziniteramospending reviewtagli sanitàgiancarlo falconioncologia

in vetrina
Michelle Obama posa in look afro. Da Barack dedica d'amore per il suo libro

Michelle Obama posa in look afro. Da Barack dedica d'amore per il suo libro

i più visti
in evidenza
Tre stelle a Mauro Uliassi E' il decimo chef in Italia

Siamo il secondo paese al mondo

Tre stelle a Mauro Uliassi
E' il decimo chef in Italia

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Nuova BMW X5, sempre due passi avanti

Nuova BMW X5, sempre due passi avanti

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.