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Affari Europei
Austria, Kurz vuole far fuori anche il ministro degli Interni. Caos sovranista


Austria: terremoto continua, ministro interni nel mirino di Kurz

Il terremoto politico in Austria è tutt'altro che concluso. Il cancelliere Sebastian Kurz (OeVP) sarebbe intenzionato nelle prossime ore a destituire il ministro degli Interni Herbert Kickl, esponente della FPOe, il partito che nei giorni scorsi e' stato travolto a seguito del video che ritrae il loro ex leader Heinz-Christian Strache nel luglio del 2017, in piena campagna elettorale, in una villa di Ibiza promettere appalti ai russi e boicottare Hans Peter Haselsteiner, tycoon austriaco e bolzanino d'adozione, patron della ditta di costruzioni edili di carattere mondiale Strabag. Secondo la stampa austriaca la rimozione di Kickl, che potrebbe essere decisa questa mattina (alle ore 12,30 è prevista una dichiarazione del cancelliere Kurz), potrebbe causare le dimissioni anche di altri membri di governo come quelle del ministro della Difesa, Mario Kunasek. Sta di fatto che il cancelliere Kurz ed il presidente della Repubblica d'Austria, Alexander Van der Bellen concordi nell'indire elezioni anticipate (l'8 o il 15 settembre), vogliono vederci chiaro sull'intera vicenda. Kickl ha parlato di "politica di potere della OeVP" aggiungendo che "nessuno dei due mi ha detto in faccia questa cosa".

Austria: FPO, se salta ministro interni usciremo tutti

Il partito FPO, di estrema destra, ha annunciato di essere pronto a ritirare tutti i suoi ministri dal governo formato in coalizione con i conservatori, dopo che venerdi' e' stato diffuso il video che compromette il leader nazionalista Heinz-Christian Strache. "Come ministri consegneremo tutti i nostri mandati se il ministro dell'Interno Herbert Kickl sara' rimosso dal suo incarico", ha dichiarato Norbert Hofer, ministro dei Trasporti e neo-leader del partito. Il cancelliere conservatore Sebastian Kurz dovrebbe annunciare l'uscita di Kickl, che e' direttamente coinvolto nell'indagine video.

Austria: Cremlino, Ibizagate "non ha nulla a che fare con noi"

Il Cremlino ha assicurato di non avere nulla a che fare con lo scandalo che ha travolto il partito di estrema destra austriaco, FPOe, e il governo di Vienna. A scatenarlo il video che ritrae il loro ex leader Heinz-Christian Strache, che nel luglio del 2017, in piena campagna elettorale, in una villa di Ibiza, parla di favori reciproci, appalti, acquisto di giornali e presunti finanziamenti illeciti con la presunta nipote di un oligarca russo, Alyona Makarova. "Non posso valutare questo video, perche' non riguarda ne' la Federazione Russa, ne' il presidente, ne' il governo", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la pubblicazione del video che ha fatto crollare il governo austriaco. "Non sappiamo con certezza chi sia questa donna e se sia russa", ha proseguito Peskov, assicurando che "questa e' una storia non ha e non può avere nulla a che fare con noi". 

Ma intanto lo scandalo Strache mette in imbarazzo l'intera compagine sovranista europea, che in molti casi è considerata vicina alla Russia. "Un grave errore". Così la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, ha definito quello commesso da Heinz Christian Strache - l'ormai ex vice-cancelliere austriaco ed ex capo dell'Fpoe - implicato in uno scandalo sui legami dell'ultradestra con i russi. "Siamo di fronte a un uomo che ha commesso un grave errore. E che è stato immediatamente sanzionato con le sue dimissioni, non solo dalla carica di vice-cancelliere ma anche da presidente del Fpoe", un partito alleato del Rn al Parlamento europeo, ha detto su Franceinfo Le Pen, elogiando il ruolo di Mosca contro il "fondamentalismo islamico". La leader di Rn, tuttavia, si è chiesta "perché quelli che hanno messo in piedi questa trappola non hanno reso pubblico questo video (che risale al 2017, ndr) per impedire a Heinz-Christian Strache di diventare vice-cancelliere". In questo video, vediamo Strache e uno dei suoi assistenti che discutono, in particolare, della concessione di appalti pubblici austriaci in cambio di sostegno finanziario, a una donna che si presenta come la nipote di un oligarca russo. Strache dice anche di essere pronto a 'ridisegnare' la stampa austriaca "come ha fatto Orban", il primo ministro ungherese che ora controlla i media del suo paese. Secondo Marine Le Pen questo video non dimostra "rapporti" con la Russia. "Le persone che sono venute ad offrire (a Strache) i soldi non sono russi", ha detto, ribadendo che la Francia non ha "alcun interesse a condurre una guerra fredda" con la Russia, che può essere un "alleato" in alcune "lotte" come quella contro il "fondamentalismo islamico". 

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