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Angelo Maria Perrino

Brexit, Theresa May annuncia la data: l'addio all'Ue sarà il 29 marzo 2019

La Gran Bretagna lascerà l'Unione europea il 29 marzo 2019 alle 23. L'annuncio di Theresa May sulla Brexit

Brexit, Theresa May annuncia la data: l'addio all'Ue sarà il 29 marzo 2019

BREXIT. MAY: GRAN BRETAGNA FUORI DALLA UE IL 29 MARZO 2019

La Gran Bretagna lascerà l'Unione europea il 29 marzo 2019 alle 23. E' scritto nero su bianco nell'emendamento presentato dal governo britannico in vista della discussione del testo ai Comuni la prossima settimana. La mossa della premier Theresa May è volta a serrare i ranghi del partito conservatore, obbligando i ribelli europeisti a venire allo scoperto. Il primo ministro ha avvertito i parlamentari a non usare il voto sulla legge per l'uscita dall'Ue per cercare di "rallentare o fermare" la Brexit.

THERESA MAY: "NESSUNO DUBITI, BREXIT IS HAPPENING"

"Che nessuno dubiti della nostra determinazione o metta in dubbio la nostra decisione, la Brexit sta accadendo", ha dichiarato la May. "Non tollereremo tentativi di usare il processo di emendamenti a questa legge come un meccanismo per cercare di bloccare i desideri democratici del popolo britannico cercando di rallentare o bloccare la nostra uscita dall'Ue". La bozza di legge, già passata in seconda lettura, approderà ora in commissione. E' in questa sede che in precedenza era stata annunciata la presentazione di 300 emendamenti e 54 nuove clausole.

ULTIMATUM DELL'UE: "ENTRO 2 SETTIMANE CHIAREZZA SUI CONTI"

Il capo-negoziatore dell'Ue, Michel Barnier, ha confermato di aver dato due settimane al Regno Unito per chiarire la posizione sugli impegni finanziari dovuti alla Brexit. "Si'", si è limitato a rispondere Barnier, dopo che una giornalista ha chiesto di confermare l'ultimatum di due settimane per poter dichiarare che ci sono progressi sufficienti in dicembre e passare alla seconda fase dei negoziati.

BARNIER: "SEGUIAMO L'EVOLUZIONE POLITICA MA NEGOZIAMO CON MAY"

L'Unione Europea segue "attentamente" l'evoluzione politica interna al Regno Unito, ma l'interlocutore sulla Brexit rimane il governo di Theresa May, ha detto il capo-negoziatore dell'Ue, Michel Barnier, in una conferenza stampa al termine del sesto round di negoziati. Le difficoltà interne di May, con le dimissioni di diversi membri del suo esecutivo, hanno rilanciato le voci di una possibile crisi di governo a Londra che potrebbe portare a un cambio di rotta sulla Brexit. Agli occhi dell'Ue, inoltre, la fragilità del primo ministro britannico sta complicando i negoziati. "Seguiamo attentamente" l'evoluzione politica interna, ma "negoziamo con il governo del Regno Unito" che "ci conferma di voler uscire dall'Unione europea, dal mercato interno e dall'unione doganale", ha detto Barnier.


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