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Affari Europei
Elezioni 2018: Macron-Renzi, Merkel-Berlusconi e poi... Chi tifa chi in Europa

Le elezioni italiane sono molto attese anche in Europa. Dalla Francia alla Germania, dal Regno Unito all'Ungheria fino alla Russia, tutti i leader europei tifano più o meno segretamente per qualcuno dei concorrenti al voto del 4 marzo. E ognuno ha qualche motivo per farlo. Ecco una panoramica.

MACRON STA CON RENZI

Il principale sponsor di Matteo Renzi e del Pd in Europa è senza ombra di dubbio Emmanuel Macron. Il presidente francese incarna tutto ciò che il leader del Pd vorrebbe essere. Giovane, colto, ha abbattuto le antiche differenze tra destra e sinistra per andare a rappresentare la nuova politica che avanza. Macron è cool, attento a innovazione e tecnologia. Piace ai big del tech mondiale ed è abile anche sulla scena internazionale. Insomma, tutto ciò che Renzi vorrebbe avere a Palazzo Chigi. Non è un mistero la sintonia tra i due, con Matteo che cita spesso Macron come esempio positivo. Dopo un recente incontro all'Eliseo, Macron ha accreditato Renzi come l'unica possibilità dell'Italia per "fermare i populisti".

MERKEL STA CON BERLUSCONI

Le girvolte della politica ci hanno abituato a tutto. Tutti ricordano i tempi della "culona inchiavabile" e della telefonata con la quale Silvio Berlusconi fece aspettare Angela Merkel che era andata a riceverlo in un incontro istituzionale. Bene, ora la cancelliera, più per opportunità che per reale convinzione, si è timidamente schierata con Forza Italia per le elezioni del 4 marzo. Negli ultimi mesi Berlusconi ha incontrato almeno due volte la Merkel, dichiarando stima nei suoi confronti. E lo stesso (ex cavaliere) ha dichiarato che la cancelliera lo sostiene apertamente. Cancelliera che a livello ufficiale è stata molto più tiepida, ma non ha smentito. Bisogna ricordare che i due fanno parte dello stesso gruppo parlamentare in Europa, il Ppe.

JUNCKER VUOLE LE LARGHE INTESE

Probabilmente alla Merkel non dispiacerebbe andare avanti con Gentiloni e avere un governo di larghe intese. Stesso desiderio, più conclamato, espresso da Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione europea. Juncker ha più volte manifestato il timore che le elezioni italiane possano portare a un caos politico senza nessuna maggioranza e ha implicitamente auspicato l'istituzione delle laghe intese tra Forza Italia e il Pd. Non è certo un mistero, infatti, la lontananza e il reciproco astio del numero uno di Bruxelles con forze come la Lega e il M5s.

LE PEN & CO. STANNO CON SALVINI

La Lega di Matteo Salvini può contare su un ampio sostegno che arriva dai molteplici partiti populisti dei diversi paesi europei. E' acclarata la vicinanza tra il leader del Carroccio e Marine Le Pen. I due si sono incontrati più volte e la premiere dame del Front National, seppur in disgrazia in madrepatria, è certamente pro Salvini. Così come vicine alla Lega ci sono le forze di destra di Austria e Germania, con quell'Afd che ha creato più di un grattacapo alla Merkel alle scorse elezioni.

ORBAN STA CON LA MELONI

Giorgia Meloni raccoglie simpatie ancora più a destra, precisamente in Ungheria e dal controverso presidente Viktor Orban. La leader di Fratelli d'Italia ha scelto Budapest come una delle ultime mete della sua campagna elettorale e ha lanciato insieme a Orban il progetto di una "Europa dei popoli". "Senza Orban, ha detto la Meloni, "l'Italia sarebbe diventato il più grande campo profughi del mondo, lui ha dimostrato che l'immigrazione incontrollata si può fermare. In queste ore e' stato demonizzato dimenticando che sta nel Partito popolare europeo (Ppe). Evidentemente la mia visita ha toccato un nervo scoperto dei nostri maggiordomi".

FARAGE STA CON DI MAIO

La forza più apertamente schierata con il Movimento 5 Stelle in Europa è senza dubbio l'Ukip, il partito euroscettico che ha cavalcato la vittoria della Brexit nel referendum del Regno Unito del giugno 2016. Nigel Farage ha dichiarato in un'intervista ad Affaritaliani.it la sua preferenza per il M5s.Per il resto è difficile trovare aperti sostenitori del M5s nei corridoi dell'Ue, cosa di cui tra l'altro il movimento di Di Maio si fregia.

PUTIN STA (QUASI) CON TUTTI

Più trasversale la posizine di Vladimir Putin su queste elezioni. Al leader della Russia vanno bene quasi tutti, con Renzi in coda alla classifica delle preferenze, e per questo pare non essere interessato più di tanto all'esito finale del voto. Il presidente russo Vladimir Putin conta sulla consolidata amicizia con Silvio Berlusconi, mentre il leader della Lega Matteo Salvini ha più volte detto di "ammirare Putin". Anche un'eventuale vittoria del Movimento cinque stelle Sarebbe positivo per Mosca per il suo scetticismo sull'eurozona e per le critiche mosse alla Nato e all'Ue in merito alla questione ucraina.

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