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Angelo Maria Perrino

Ue, nuova lettera all’Italia sui conti pubblici. Bruxelles teme il M5s

La Commissione europea mette le mani avanti nel caso in cui dal voto di primavera dovesse uscire vincitore il M5S: conti in ordine o commissariamento

Ue, nuova lettera all’Italia sui conti pubblici. Bruxelles teme il M5s
Jean Claude Juncker e Paolo Gentiloni

Come tutti i partiti politici italiani stanno facendo da settimane, anche a Bruxelles si guarda alle elezioni politiche di primavera. Se a Roma sinistra e destra cercano geometrie nuove per alleanze in vista del voto del prossimo anno, a Bruxelles la priorità é assicurarsi che i conti della Repubblica italiana siano sotto controllo anche in caso di cambio di esecutivo. E per questo il presidente della Commissione Juncker ha messo in atto un piano in due step.

Due lettere Ue all'Italia per dire: ve lo avevamo detto

Prima di tutto inviare mercoledí prossimo una lettera in cui si fa il punto sullo stato di salute dei conti pubblici italiani che, é bene dirlo, non é affatto buono. Secondo inviare una missiva a Roma, all'attuale governo Gentiloni, sottolineando che l'anno prossimo i bilanci dello Stato saranno passati al vaglio (come si fa sempre d'altronde) e che se saranno trovati peggiorati si dovranno attivare quelle riforme lacrime e sangue di cui molto si é parlato. Dall'aumento dell'Iva all'innalzamento dell'età pensionabile, altro che sgravi per le categorie di lavoro più logorante.

Il M5S spaventa Bruxelles

Ma perché queste lettere? Il movimento va ricercato a Washington, dove Luigi Di Maio sta facendo un tour in cerca di consensi per la sua candidatura a premier alle prossime elezioni. L'ascesa del Movimento 5 Stelle non sta passando inosservata nelle cancellerie di mezza Europa e anche negli Usa. Bruxelles vuole semplicemente mandare un messaggio a Beppe Grillo&Co in vista del voto di primavera. Sappiate - é il senso delle missive - che se salirete al governo non avrete sconti e se non manterrete i conti in ordine verrete commissariati.

Bruxelles non vuole mettere nei guai Gentiloni

La mossa della Commissione é molto politica. Giá, perché la letterina arriva in autunno, abbastanza lontano dal voto per non influire sull'opinione pubblica. Ma sará abbastanza chiara da non poter essere ignorata dal prossimo esecutivo che a Bruxelles sperano sarà espressione dei partiti tradizionali e che, complice la legge elettorale, metta al riparo l'esecutivo dal Movimento 5 Stelle.

 


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