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Affari Europei
Juncker rivela il piano segreto: "Lussemburgo era pronto a stampare il franco"
Foto: LaPresse

Juncker rivela: "C'era un piano segreto per stampare il franco lussemburghese" 

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha ammesso di aver fatto stampare 50 miliardi di una nuova moneta nel corso degli anni 1990, nel pieno della crisi del meccanismo di cambio europeo, per prepararsi all'uscita del Lussemburgo dagli accordi di cambio. "Devo fare una confessione solenne", ha detto Juncker in un discorso al Forum della Bce di Sintra in Portogallo, raccontando la crisi avviata nel 1992 cui segui' la decisione di Regno Unito e Italia di uscire dal meccanismo di cambio europeo. Nel 1993, di fronte all'ipotesi di un'uscita della Francia, i ministri delle Finanze dell'Ue trovarono un accordo per innalzare i margini di oscillazione delle valute fino al 15%. Ma "anche se stavano lavorando per trovare una soluzione, il governo del Lussemburgo stampo' segretamente 50 miliardi di banconote di una nuova moneta, il franco lussemburghese", ha spiegato Juncker a Sintra. 

Il piano segreto del Lussemburgo svelato da Juncker

Dalla fine della guerra, la valuta del Lussemburgo era rimasta legata al franco belga. Gli accordi europei di cambio all'interno del Sistema Monetario Europeo, introdotti nel 1979 tra i membri della Comunita' europea per fissare le oscillazioni delle valute nazionali entro un intervallo limitato nei confronti dell'ECU, vennero messi in crisi dagli attacchi contro la sterlina britannica e la lira italiana del 1992. "Nel 1993 i ministri delle Finanze di Germania e Olanda volevano uscire (dal meccanismo di cambio europeo) perche' credevano che i fondamentali economici fossero molto piu' solidi della Francia e altri. Per me, ministro delle Finanze del Lussemburgo, era un problema. La nostra moneta era il franco belga. E se questi paesi fossero usciti, il Lussemburgo sarebbe stato sotto pressione per uscire, mettendo il Belgio in grande difficolta'", ha raccontato Juncker. Tra il 1992 e il 1992 "affidandoci alla moneta di un altro paese, il Belgio per il Lussemburgo, dovevano proteggerci da qualsiasi eventualita'", ha spiegato Juncker. Di qui la decisione di stampare segretamente 50 miliardi di banconote con l'immagine della Gran Duchessa Charlotte, morta nel 1985. "Fortunatamente il franco lussemburghese non e' mai stato usato", ha aggiusto l'ex premier e ministro delle Finanze del Lussemburgo. Il piano "segreto e' stato ben conservato tra il Grand Duca, il primo ministro Jaques Santer e me stesso, fino a quando non abbiamo bruciato tutte le banconote il giorno il cui l'euro e' stato introdotto il 1o gennaio 1999", ha detto Juncker. Oggi con l'introduzione dell'euro e la realizzazione dell'unione economica e monetaria "questa azione sarebbe assolutamente impensabile, irresponsabile e sconsiderata", ha concluso Juncker.

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