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Affari Europei
Mezzi pesanti, l'Ue adotta nuove regole per le emissioni di Co2

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Approvata nella sessione di giugno della Plenaria di Strasburgo il regolamento, di cui sono relatore e che entrerà in vigore in tutti gli Stati dell’Unione ai primi di agosto 2018, sul monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di CO2 e dei consumi dei mezzi pesanti nuovi, immatricolati nell’Unione Europea.

Questa proposta colma una grave lacuna: la mancanza ad oggi di un sistema di monitoraggio, comunicazione e verifica, dei dati sulle emissioni di anidride carbonica e dei consumi di carburante dei mezzi pesanti immatricolati e immessi sul mercato dell’Unione Europea. Manca una banca dati comune contenente tutti i dati di monitoraggio degli Stati Membri.

Questi dati ad ora non erano nè certificati, nè monitorati, nè comunicati, in maniera oggettiva e comparabile, come avviene invece per automobili e furgoni. Questa mancanza di informazioni ha determinato: 1) una ridotta concorrenza tra i costruttori europei di veicoli pesanti con scarsi stimoli all’innovazione e l’implementazione di tecnologie efficienti dal punto di vista energetico; 2) l’impossibilità degli operatori di trasporto, che sono principalmente Piccole e Medie Imprese, oltre 500mila, di scegliere i veicoli più efficienti in termini di consumo di carburante e di risparmiare sui costi del carburante stesso, che rappresentano 1/3 dei costi di esercizio e 3) un freno all’azione a livello nazionale e di Unione Europea in materia di riduzione delle emissioni dei veicoli pesanti, tenendo conto che il 25% delle emissioni di CO2 del settore dei trasporti su strada proviene da camion, autobus, pullman, responsabili del 5% delle emissioni totali. Una percentuale, peraltro, destinata ad aumentare, in assenza di interventi, fino al 10% al 2030.

Grazie a questo regolamento, nell’arco di due anni sul sito dell’agenzia europea dell’ambiente saranno disponibili i dati sulle emissioni di anidride carbonica e sui consumi di tutte le categorie di mezzi pesanti di nuova produzione.

La proposta della Commissione Europea era già un buon punto di partenza e il lavoro di confronto con i colleghi della Commissione ENVI e con la Presidenza Bulgara del Consiglio e la stessa Commissione, ci ha permesso di raggiungere un compromesso ancora più ambizioso.

In particolare abbiamo migliorato la quantità e la qualità delle informazioni, che saranno rese pubbliche, aumentando la trasparenza, per esempio per quel che riguarda le prestazioni dei motori. Le uniche eccezioni riguarderanno i casi giustificati dalla necessità di proteggere dati privati sensibili e assicurare una leale concorrenza fra i costruttori.

Abbiamo poi inserito con le verifiche obbligatorie, la previsione delle relative sanzioni amministrative, che era assente nella proposta della Commissione.

Un altro dei punti qualificanti su cui abbiamo insistito come Parlamento riguarda l’inserimento dei risultati dei test su strada nella pubblicazione annuale dei dati, per comparare i dati di VECTO, misurati in laboratorio, con le emissioni in condizioni reali di guida.

Ora si può procedere a fissare standard obbligatori sulle emissioni di CO2, che già esistono per auto e furgoni, anche per tutti i mezzi pesanti; mi auguro che questo avvenga in tempi non troppo lunghi, sulla base della proposta di regolamento già licenziata dalla Commissione.

Grazie a questo regolamento, avremo nelle nostre città aria più pulita e i nostri sindaci avranno a disposizione autobus verdi, per i trasporti scolastici. L’Europa è movimento, l’Europa è in movimento, verso un’economia più competitiva e a basse emissioni di anidride carbonica, rispetto alla situazione attuale che vede il settore dei trasporti dipendere ancora per il 94% dal petrolio. Oggi facciamo un altro passo in avanti, nella direzione di una nuova alleanza fra industria e ambiente, capace di creare nuova e buona occupazione. Un modello di sviluppo più intelligente e rispettoso della salute e della qualità della vita delle persone.

Di Damiano Zoffoli, eurodeputato Pd e relatore del regolamento

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