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Affari Europei
Polonia, rimpasto ma Tusk avverte:"Nazionalisti chiederanno di uscire dall'Ue"

PROVE DI DISGELO TRA LA POLONIA E L'UE

Un incontro "costruttivo" e "amichevole" che potrebbe portare a dei risultati entro la fine di febbraio dopo un nuovo vertice tra Bruxelles e Varsavia che si terra' nelle prossime settimane. Al termine di una cena di lavoro durata quasi tre ore tra il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker e il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, i segnali sembrano essere quelli di un 'disgelo' tra Ue e Polonia dopo la decisione presa a dicembre dalla Commissione che aveva avviato le procedure previste dall'articolo 7 del Trattato nei confronti di Varsavia. Una decisione senza precedenti nella storia dell'Unione Europea, definita non a caso "opzione nucleare", che prevede un meccanismo che se dovesse concludersi porterebbe la Polonia a perdere il suo diritto di voto nelle istituzioni europee. La questione sullo Stato di diritto scaturita dalla contestata riforma della giustizia voluta dal governo polacco sara' discussa in un nuovo vertice che dovrebbe portare a dei "progressi" entro la fine di febbraio, hanno stabilito le due parti al termine di "una discussione ampia e costruttiva" in cui sono state "affrontate una vasta gamma di questioni di interesse comune. Tali questioni includevano il futuro dell'Unione europea, la posizione polacca all'interno dell'Unione europea e le politiche dell'Ue sul mercato interno, il mercato unico digitale, l'energia e la migrazione". Juncker e Morawiecki "si incontreranno di nuovo per proseguire la discussione al fine di fare progressi entro la fine di febbraio", hanno fatto sapere le due parti in una nota congiunta. Prima del vertice, il premier polacco ha portato in dote a Bruxelles un robusto rimpasto di governo, interpretato da molti osservatori come un chiaro segnale di distensione nei confronti di Bruxelles. I ministri piu' esposti su posizioni intransigenti come Witol Waszczykowski, titolare degli Esteri, Antoni Maciarewicz, ministro della Difesa, Jan Szyszko, ministro dell'Ambiente, e Konstanty Rdziwill, titolare della Sanita', sono stati sostituiti. In mattinata il portavoce di Juncker Margaritis Schinas aveva teso la mano a Varsavia, sottolinando che l'Europa "non e' in guerra con la Polonia, lo spirito del presidente Juncker è quello di una discussione costruttiva". A giudicare dall'esito dell'incontro, il disgelo tra Bruxelles e Varsavia, potrebbe essere iniziato.

TUSK: "I NAZIONALISTI CHIEDERANNO L'USCITA DELLA POLONIA DALL'UE"

Ma l'entusiasmo viene bruscamente interrotto da una voce più che autorevole. "Il partito Legge e Giustizia, guidato dal nazionalista Jaroslaw Kaczynski e attualmente al governo a Varsavia, potrebbe portare la Polonia fuori dall'Unione Europea", ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, a un giornale polacco. "Per il PiS (il partito Legge e Giustizia, ndr) i benefici di essere nell'Ue sono legati solo alla bilancia dei pagamenti. Posso facilmente immaginare una situazione in cui la Polonia si ritrova tra i contributori netti (al bilancio comunitario, ndr) e allora il governo in Polonia penserà che è arrivato il momento di chiedere ai polacchi se vogliono che la Polonia continui a essere nell'UE", ha detto Tusk in un'intervista al settimanale Tygodnik Powszechny. "Non ho dubbi che uno degli obiettivi del PiS e' di liberare la politica polacca dagli oneri dell'Ue", ha spiegato Tusk.

La Commissione europea in dicembre ha avviato contro la Polonia la procedura prevista dall'articolo 7 del trattato per il rischio di violazione dei valori fondamentali dell'Ue, accusando il governo di Varsavia di minare lo Stato di diritto. Tuttavia, in una cena ieri con il nuovo premier polacco, Mateusz Morawiecki, il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha inviato segnali di distensione nei confronti della Polonia. L'incontro è stato "amichevole" e "costruttivo", ha detto la Commissione. Prima di volare a Bruxelles ieri, Morawiecki ha effettuato un rimpasto del suo governo sostituendo i ministri più critici dell'Ue. Secondo Tusk, "a Bruxelles c'è ancora enorme speranza, non dirò fiducia perché quella è già morta, che la Polonia resterà nell'Unione". Ex premier polacco e ex leader dei conservatori liberali di Piattaforma Civica, accusato da Kaczyski di essere responsabile della morte del gemello Lech in un incidente aereo a Smolensk nel 2010 quando questi era presidente della Polonia, Tusk ha detto che l'obiettivo di Legge e Giustizia e' di "creare un conflitto con l'Ue perche' limita l'onnipotenza del partito al governo". Tusk ha anche accusato Kaczyski di essere un "gemello" di Putin. "Quasi tutto ciò che il partito al governo in Polonia propone nelle questioni politiche chiave corrisponde con gli interessi e le aspettative di Mosca pubblicamente formulate e dichiarate", ha detto Tusk, citando l'attitudine verso la democrazia liberale o l'indipendenza della giustizia. "Possono citare molti casi in cui il PiS e Mosca hanno visioni e obiettivi simili, come gemelli", ha spiegato Tusk.

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