A- A+
Alla salute
Lotta al cancro? Chiediamo ai bambini di mischiare a caso i farmaci (p.2)

Dovrebbe essere ormai noto che l’infiammazione cronica costituisce la principale causa di cancro. A sostegno di ciò, basti pensare che i mediatori chimici dell’infiammazione, citochine, chemiochine e prostaglandine, solo per citarne alcuni, vengono impiegati dalle cellule cancerose per replicarsi e farsi strada nel tessuto connettivale dell’organo colpito, in modo da riuscire a metastatizzare, ovvero a diffondersi ad altri tessuti(10,11). Tra le cause dell’infiammazione cronica va ricordato in primis il fattore metabolico, legato all’iperinsulinemia cronica indotta dall’assunzione di zucchero o amido(12,13,14), ma anche numerose malattie batteriche, virali, parassitarie, irritanti chimici e particelle non digeribili possono determinarla. Tanto più a lungo l’infiammazione permane, tanto maggiore è il rischio di contrarre il cancro(15,16).
Finalmente, dopo 50 anni di ricerca indirizzata ai farmaci e alla genetica della cellula cancerosa, una pietra miliare è finalmente stata posta nella battaglia contro il cancro grazie al libro “Cancer as a Metabolic Disease” di Thomas Seyfired: in modo razionale, scientificamente sensato e provato, egli ci illustra che la causa del cancro non è genetica bensì metabolica e va ricercata nel citoplasma della cellula, non nel suo nucleo.
Un ricercatore del calibro di Stephen B. Strum, oncologo membro dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology) dal 1975, con oltre 30 anni di esperienza clinica e 50 di ricerca, descrive il succitato libro in questo modo: “Cancer as a Metabolic Disease è il più importante libro che abbia letto negli ultimi 50 anni in campo oncologico. Dovrebbe essere obbligatoria la sua lettura per tutti gli oncologi, i medici in generale, i ricercatori in campo oncologico, gli studenti di medicina. Non posso nemmeno stimare il prezioso contributo che Thomas Seyfried ci ha dato scrivendo questo capolavoro”.

Perché i ricercatori si incaponiscono, allora, nello sperimentare combinazioni di farmaci nuovi e vecchi invece di dirigere sforzi e quattrini verso la ricerca della causa del cancro?
La FDA Americana ha approvato 92 nuovi farmaci per il cancro negli ultimi 7 anni(17). E non è poi passato molto tempo da quando questi promettentissimi farmaci progettati per impedire la crescita del cancro si sono dimostrati tanto inutili quanto costosi. Se fossero esclusivamente inutili, si potrebbe anche passare sopra il loro altissimo costo. Il problema è che danneggiano più del cancro stesso. Il Vemurafenib, ad esempio, un costosissimo farmaco che ‘colliqua’ il melanoma metastatico, inibendo la mutazione genetica BRAF in sole 2 settimane, alla prova dei fatti, produce dopo sei mesi un nuovo melanoma, molto più maligno del precedente (la Vitamina D3 prodotta dalla pelle durante l’esposizione al sole ha un effetto protettivo fantastico sul melanoma(18) e sulla mortalità in generale(19): pecca soltanto nell’essere gratuita). Tre mesi di sopravvivenza in più per questi pazienti, nella migliore delle ipotesi, non ritengo possano giustificare l’iniziale entusiasmo e il battage pubblicitario (oltre che il costo altissimo del farmaco) che ne ha preceduto il lancio, dando una falsa speranza ai pazienti con melanoma di questo tipo (il 50 percento di tutti i melanomi metastatici). Non voglio parlare di altrettanti farmaci ‘promettenti’, celermente lanciati sul mercato, e dagli effetti disastrosi, come Avastin(20), Tarceva, etc. Alcuni chemioterapici sono talmente tossici che dovrebbero essere usati in dosi infinitesimali e in questo caso non avrebbero effetto alcuno sulle cellule. Il problema più serio del combinare i farmaci è quello che sarebbe impossibile utilizzare questi accostamenti nella clinica ospedaliera, in quanto essi, mortali per cancro e paziente, amplificherebbero gli effetti verso tutte le cellule (un conto è testarli sulle linee cellulari in laboratorio ed un altro è ‘provarli’ su un paziente: ancora c’è chi si illude che si abbiano i medesimi risultati. Le cellule in laboratorio, infatti, centinaia di replicazioni dopo, non avranno nemmeno la più vaga somiglianza con le cellule dello stesso tumore di un paziente ‘reale’).
Lo stallo nella ricerca è dunque totale. Non sono l'unico a dirlo.
Un centinaio di specialisti riunitisi in un recente congresso mondiale di oncologia (WOF - World of Oncology Forum - Ottobre 2012) (21) svoltosi a Lugano, in Svizzera, hanno convenuto sul fatto che presto sarà necessario iniziare a contrastarlo concretamente. Sulla base dell’evidenza, infatti, i partecipanti al congresso hanno ammesso che le strategie attualmente impiegate non funzionano, che i cancri prevenibili non sono prevenuti, che i pazienti soffrono e muoiono anche per cancri prevenibili e curabili, e che il modello per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche non è utile allo scopo e necessita di un radicale ripensamento(22). Alla conclusione della due giorni di lavoro, gli esperti hanno redatto un documento in forma scritta, in 10 punti, in cui chiedono con forza ai Governi di intervenire con decisione per la risoluzione del problema (STOP CANCER NOW!) (23).

E allora, dopo miliardi di dollari donati alla Ricerca sul Cancro, dove sono i pazienti guariti? Dove sono i risultati? Gli Americani spendono 25 milioni di dollari ogni anno in cure per il cancro. Di certo, mischiare i farmaci non abbasserà la spesa, anzi la moltiplicherà per valori infiniti. L’OMS ha predetto che entro il 2030 saranno 22 milioni gli uomini, le donne ed i bambini con diagnosi di cancro ogni anno e 13 milioni di questi moriranno a causa della malattia(24). I numeri non affermano che sia stata attivata una buona prevenzione, né che la terapia salverà molte vite.
Io penso che l’offrire, nella migliore delle ipotesi, una-due settimane di vita in più ad un paziente (che probabilmente è già molto contento di questo risultato) non possa giustificare il grave peggioramento del suo stato di salute.
Il cancro è una malattia del paziente, sistemica, e non di un suo organo. La vera strategia di battaglia contro il cancro deve essere preventiva, nella detossificazione dalle tossine che accumuliamo, nel correggere il modo in cui mangiamo e la fisiologica produzione di infiammazione, nel sostegno al nostro sistema immunitario e non nella sua distruzione, come avviene durante un ciclo di chemioterapia.

Riferimenti
10. KUPER H. ET ALII, Infections as a Major Preventable Cause of Human Cancer, in J. Intern. Med., 248 (2000): 171-183.
11. WAHL L. ET ALII, Tumor Associated Macrophages as Targets for Cancer Therapy, in J. Natl Cancer Inst., 90 (1998): 1583-1584.
12. AEBERLI I. - GERBER P.A. - HOCHULI M.  ET ALII, Low to Moderate Sugar - Sweetened Beverage Consumption Impairs Glucose and Lipid Metabolism and Promotes Inflammation in Healthy Young Men: a Randomized Controlled Trial, in Am. J. Clin Nutr., 94-2 (2006): 479-485.
13. HOTAMISLIGIL G.S., Inflammation and Metabolic Disorders in Nature, 444 (2006): 860-867.
14. ANTONIADES C. - TOUSOULIS D. - MARINOU K. ET ALII, Effects of Insulin Dependence on Inflammatory Process, Thrombotic Mechanisms and Endothelial Function, in Patients with Type 2 Diabetes Mellitus and Coronary Atherosclerosis, in Clin Cardiol., 30 (2007): 295–300.
15. TILI E. - MICHAILLE J. J. - WERNICKE D. - ALDER H. - COSTINEAN S. - VOLINIA S. - CROCE C. M., Mutator Activity Induced by MicroRNA-155 (miR-155) Links Inflammation and Cancer, in Proceedings of the National Academy of Sciences, 108 – 12 (2011): 4908.
16. SHACTER E. - WEITZMAN S. A., Chronic Inflammation and Cancer Review Article in Colorectal Cancer, Oncology Journal, 2002.
17. http://www.centerwatch.com/drug-information/fda-approved-drugs/therapeutic-area/12/oncology.
18. LINDQVIST, P. G. - EPSTEIN E. - LANDIN - OLSSON M. - INGVAR C. - NIELSEN K. – STENBECK M. - OLSSON H., Avoidance of Sun Exposure is a Risk Factor for All - Cause Mortality: Results from the Melanoma in Southern Sweden Cohort, in J. Intern Med., 276 – 1 (2014): 77-86.
19. GRANT W.B., An Estimate of the Global Reduction in Mortality Rates Through Doubling Vitamin D Levels, in Eur. J. Clin. Nutr., 65 – 9 (2011) :1016-1026.
20. HAPANI-SANJAYKUMAR ET ALii, Risk of Gastrointestinal Perforation in Patients with Cancer Treated with Bevacizumab: a Meta-Analysis in The Lancet Oncology, 10 (2009), Issue 6: 559 – 568.
21. European School of Oncology. World Oncology Forum. Accessed February 15, 2013.
22. WAGSTAFF, A., Stop Cancer Now! Cancer World. Accessed February 15, 2013.
23. http://www.eso.net/images/Allegati/statementenglish.pdf.
24. World Health Organization, Cancer Statistics. (2013). Accessed February 15, 2013.

 

Commenti

    Tags:
    cancrolotta al cancro

    in vetrina
    Alessandro Cattelan porta EPCC a teatro: Ratajkowski, Chiara Ferragni e... ECCO I SUPER-OSPITI

    Alessandro Cattelan porta EPCC a teatro: Ratajkowski, Chiara Ferragni e... ECCO I SUPER-OSPITI

    i più visti
    in evidenza
    Fashion Week, nuove tendenze Paillettes, biker shorts e...

    Costume

    Fashion Week, nuove tendenze
    Paillettes, biker shorts e...

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Porsche: addio al Diesel

    Porsche: addio al Diesel

    Abiti sartoriali da Uomo, Canali

    Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.