A- A+
#avvocatonline
Si può essere licenziati per aver offeso sui social il proprio capo?

Ormai siamo tutti abituati ad utilizzare i social in modo piuttosto disinvolto. Spesso non diamo grande peso ai commenti che postiamo su Facebook sui gruppi di WhatsApp o in generale sul web. Si sono già verificati diversi casi di dipendenti che avevano postato su Internet dei commenti sull’azienda o sul loro datore di lavoro. Questi commenti venivano successivamente considerati offensivi e per questa ragione i dipendenti venivano licenziati.
Uno degli ultimi casi vede coivolta una dipendente la quale aveva postato su un gruppo WhatsApp dei commenti che erano stati considerati offensivi dal suo datore di lavoro, e per questa ragione era stata licenziata.
La domanda che viene da porsi è: le offese al datore di lavoro possono configurare giusta causa di licenziamento?  Cosa prevedee la legge in merito?

 

Nel caso in questione la lavoratrice è stata licenziata a causa di quelle che, a detta del datore di lavoro, sono state delle pesanti offese nei suoi confronti da parte della dipendente su una chat di WhatsApp. Dopo essere stata licenziata, la donna ha immediatamente impugnato il licenziamento che ora è davanti ai giudici del Tribunale di Parma. 

In questo caso si scontrano due diritti. Il primo è il diritto dei lavoratori di esprimere le proprie opinioni e  i propri pensieri, tra l'altro all'interno di una chat privata dove il datore di lavoro non era presente. Dall'altra parte vi è il diritto e l'aspettativa del datore di lavoro di essere rispettato dai propri dipendenti, cioè il concetto fiduciario alla base di ogni rapporto di lavoro. Per sapere come si risolverà il caso specifico dovremo attendere la decisione dei giudici.

Quello che possiamo affermare è che solitamente, per arrivare a un licenziamento, le offese devono essere decisamente pesanti e infondate. Se per esempio si dovesse affermare che il proprio datore di lavoro è un disonesto perchè sono mesi che non paga gli stipendi, questo potrebbe essere un commento non individuabile dai giudici come offesa grave e ingiustificata. E' inoltre imporatante ricordare che il licenziamento, nel Diritto del Lavoro, è l'ultimo dei provvedimenti che si possa prendere nei confronti di un dipendente. Nel caso specifico sarà quindi importante valutare il comportamento della dipendente nel periodo prima del licenziamento e contestualizzare i commenti della lavoratrice per valutarne la reale gravità.

Commenti

    Tags:
    licenziamentodiritto del lavoroavvocatoassistenza legalecristiano cominotto#avvocatonline

    in vetrina
    Grande Fratello Vip 3: "Per Lory Del Santo porta aperta, sarà.." GF VIP 3 NEWS

    Grande Fratello Vip 3: "Per Lory Del Santo porta aperta, sarà.." GF VIP 3 NEWS

    i più visti
    in evidenza
    Il fatto della settimana Tria e Di Maio visti dall'artista

    Culture

    Il fatto della settimana
    Tria e Di Maio visti dall'artista

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Scandola d’Amore si aggiudicano il 25° Rally Adriatico

    Scandola d’Amore si aggiudicano il 25° Rally Adriatico

    Abiti sartoriali da Uomo, Canali

    Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.