A- A+
Il buono, il brutto e il cattivo
Lega, Salvini è diventato simpatico. Più lo attaccano e più è forte

Voglio parlare di Matteo Salvini, da troppo tempo lo vedo combattere contro imponenti eserciti mercenari che si dimostrano incapaci di scalfirne la coerenza politica e la difese di posizioni non sempre facili da mantenere, e comincio a manifestare per lui sentimenti di umana simpatia.

Lo hanno accusato di essere peggio di Mussolini, che per altro almeno era socialista, nazista peggio di Himmler, golpista in felpa della Padania Libera e Uguale, lo hanno additato come Populista Sovranista Isolazionista, Avanguardista Nazionale, fondatore occulto di Ordine Nuovo, amico fraterno dei capi di Camorra e Sacra Corona Unita, unite.Mandante della strage alla stazione di Bologna, che segna il suo debutto in politica alla tenera età di sette anni, membro della Hitler Jugend, pusher internazionale legato al cartello di Calì.Lo hanno accusato di non essere laureato, di avercela con i terroni, e di non aver usato la parola nero, ma negro durante una partita di calcetto, rivolto ad un difensore di Reggio Calabria, di vestirsi malissimo e di essere brutto, sporco e un pochino in sovrappeso.

Niente gli è stato perdonato dal Tradimento di Cristo in avanti, nessun misfatto o crimine significativo, può vantarsi di essere la "personificazione del male assoluto" che, in un paese che ha digerito Scalfaro, Cirino Pomicino, Tanassi, Gui, Lauricella, Amato, Previti, Tortorella, Mancino, addirittura Pezzopane Stefania e consorte, Consorte, Veltroni, Razzi, e potrei dilungarmi, ma lo farò in un prossimo allegato, Lui è il Maligno e non solo per Famiglia Cristiana.

Dice quello che pensa, e che pensano in tanti anche dalla parte dei Martinitt di Martina, lo dice in maniera greve, non ha la sintesi di Moro, o la bellezza di Andreotti, l'intelligenza filosofica e speculativa di Bondi, il senso etico di Berlusconi, eppure riesce a convincere quella parte di elettorato che fa schifo a tutti gli altri che non vengono più votati, e che non lo voteranno.Almeno per ora.Il gioco comincia a farsi duro, come ricordava il vecchio Bossi, ma lui scaglia le frecce del suo arco, come Odisseo nella reggia di Itaca, e colpisce i Proci uno ad uno ancora inebriati dal vino delle loro antichissime mistificazioni.

Povera opposizione, vecchia e stanca, quasi inutile, che si aggrappa alla deriva dei vecchi stilemi dei nonni: Bellaciao, il fascismo, il clima di razzismo dilagante, l'assenza di umanità nei confronti dei bambini che annegano nel Mediterraneo, perché Lui ha chiuso i Porti e sigillato le spiagge.

La speranza di vincere facile ha portato i suoi nemici, tra cui il Vecchio Leone, ad incartarsi tra travasi di bile e ripicche che rendono ancora più cospicuo il suo patrimonio elettorale, se ne faccia una ragione l'editorialista Zoro, Matteo Salvini piace e tra qualche tempo vedremo la transumanza degli intellettualoni verso i comodi lidi del neo-potere.Matteo dicono sia cattivo perché non riesce a vedere la bellezza esotica del bivacco di centinaia di nullafacenti imbesuiti dalle birre, davanti alla stazione centrale di Milano, non ama il suono sincopato dei bongos della Madre Africa che rischiara le notti fredde delle nostre città, e l'afrore intenso dell'haschish che il compagno-richiedente asilo distribuisce a pagamento nelle belle strade delle ricche movide.Matteo, non ti curare della retorica minimalista dei Ciechi Interessati, di quelli che devono pescare nello squallore della miseria che, cercano di mantenere con ogni mezzo nelle città amministrate da illuministi della domenica, gli immigrati, i clandestini, i profughi e altre categorie che servono, eccome e principalmente a quanti hanno intuito i business politici o illegali.

Ma vi sembra credibile che i dieci quotidiani italiani che in totale vendono quasi mille copie, si scaglino con questa veemenza e all'unisono contro questo quarantacinquenne, colpevole di annichilire non solo la Patria ma anche la sua identità, o almeno quella che gli sdraiati sullo scranno hanno con pazienza certosina costruito in decenni di privilegi, prebende, concorsi truccati, assunzioni illegali e colpi di mano presidenziali?Effettivamente ci deve essere qualcosa di più arcaico, magari l'invidia tutta italica per la bella fidanzata, oppure la concreta preoccupazione che dal "fascismo cool" in voga da decenni si possa tornare allo squallore di una democrazia dove qualcuno non la pensa come Scalfari o Giannini, che non capisce il suggerimento lugubre di Augias, e che fattura addirittura meno di Conchita De Gregorio.

Che sfiga gli sfigati, senza barca, spiaggia privata, burraco, che un tempo credevano e votavano il Babbo Natale di via delle Botteghe Oscure, che continuano ad aspettare il sorgere del Sol dell'Avvenir, ma sono diventati vecchi, a furia di fingere, e fingere da secoli, anche se il futuro dell'opposizione a Matteo Salvini è roseo, anzi rosa Maria Elena.Dormi sonni tranquilli, chi deve capire capirà, e a furia di urlare cazzate finirà per diventare afono, almeno, caro Matteo non si capirà l'assenza totale di pensiero che si esprimeva in quel suono.

Auguri di Buon Governo

Tags:
lega salvini

in evidenza
Tre stelle a Mauro Uliassi E' il decimo chef in Italia

Siamo il secondo paese al mondo

Tre stelle a Mauro Uliassi
E' il decimo chef in Italia

i più visti
in vetrina
Michelle Obama posa in look afro. Da Barack dedica d'amore per il suo libro

Michelle Obama posa in look afro. Da Barack dedica d'amore per il suo libro

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Nuova BMW X5, sempre due passi avanti

Nuova BMW X5, sempre due passi avanti

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.