A- A+
Coaching
Lindo Aldrovandi (Renner): "Da operaio ad a.d., dopo essere stato licenziato"

 

Ingegner Lindo Aldrovandi, lei oggi è alla guida di Renner Italia, ma la sua storia ha qualcosa di incredibile: partito da semplice operaio è arrivato a ricoprire il ruolo di a.d. fino a fondare nel 2004 Renner Italia. Ci racconta un po’ come è andata?

 

L’impegno, la costanza, la lungimiranza sono indispensabili. Ma se non incontri le persone giuste nel momento giusto questi fattori possono risultare insufficienti. Nella vita non basta essere bravi.  Nel mio caso ho avuto la fortuna di incrociare il cammino di un grande imprenditore: Giancarlo Cocchi. Devo a lui buona parte del mio bagaglio professionale. Cocchi mi ha dato la possibilità di intraprendere quella che, a distanza di quarant’anni, per me rimane la professione più bella del mondo. Il mestiere dell’imprenditore. Ho fatto tanta gavetta. Dal laboratorio alla direzione generale. Per Cocchi era importante che conoscessi a fondo gli ingranaggi del sistema-azienda. Poi a un certo punto, e precisamente nel 1987, ha venduto e ha suggerito alla nuova proprietà inglese di lasciare a me il timone. Quell’azienda aveva appena chiuso il bilancio con 36 miliardi di vecchie lire, 18 milioni di euro attuali. Ebbene, nel 2003, l’anno in cui sono stato licenziato, il fatturato ha raggiunto i 100 milioni di euro. I numeri però non sono tutto. E infatti quell’azienda era anche posizionata, a livello di percezione del marchio, tra le eccellenze della chimica italiana. Probabilmente, però, non era sufficiente per la nuova multinazionale americana al controllo del pacchetto di maggioranza. E infatti sono stato sollevato dall’incarico. È stato un momento duro. Ma mi sono accorto che negli anni precedenti avevo seminato bene. Infatti, non ho avuto difficoltà a convincere gli eredi di Giancarlo Cocchi e la brasiliana Renner Sayerlack a investire in una nuova azienda di vernici per il legno. La Renner Italia. Poi è successo qualcosa di folle e straordinario. In 67 si sono dimessi dalla vecchia società per sostenere il nuovo progetto. Non finirò mai di ringraziare quelle persone. Sono state temerarie. Anche in questo caso, la mia caparbietà non sarebbe stata sufficiente senza il loro supporto.

 

Nel suo percorso ha affrontato anche dei momenti di difficoltà, qual è stato il suo approccio per venirne fuori?

 

Dopo un innegabile momento di profonda delusione, ho aperto gli occhi e ho capito che non sarei rimasto solo.

 

Quali sono stati i tre insegnamenti più importanti che ha imparato da questa esperienza?

 

L’esperienza del licenziamento ha in me rinvigorito i valori della sana provincia italiana, quelli su cui già Giancarlo Cocchi aveva fondato la vecchia azienda e che i nuovi proprietari americani si erano affrettati a cancellare. Molto meglio di noi quei valori li aveva comunicati Adriano Olivetti quando aveva sostenuto che l’impresa non può vivere soltanto per il profitto. È una comunità fatta di persone. Non prendersi cura delle persone significa lasciare ammalare l’azienda.

 

Il detto “non tutti i mali vengono per nuocere” si addice perfettamente alla sua storia , qual è stata la soddisfazione più grande dell’essere ripartito da zero?

 

Aver dimostrato che la via italiana al successo non è roba da anni Sessanta. Il nostro Paese, le nostre persone, la nostra industria... Siamo ancora capaci di recitare un ruolo da protagonisti. Dobbiamo crederci.

 

Oggi Renner Italia conta 266 dipendenti di cui 46 ricercatori, 80 distributori in 60 paesi ed un fatturato che supera i 100milioni di euro. Quali sono i progetti futuri?

 

La vernice è colore e il colore è bellezza. L’economia italiana non può prescindere dalla bellezza. Con il nostro lavoro in Renner Italia vogliamo dare il nostro contributo di bellezza e lo vogliamo fare in maniera pulita, incentivando sempre più la ricerca di formulati ecofriendly e impiegando energia da fonti rinnovabili. Di recente abbiamo anche lanciato un’esclusiva latta che abbatte dell’85% i rifiuti speciali e che può essere riciclata. Con un approccio attento all’ambiente, alla bellezza e alle persone sono convinto che continueremo a crescere.

Commenti
    Tags:
    lindo aldrovandi

    in vetrina
    Diletta Leotta difende il bikini a Miss Italia: "Donne da rispettare sempre"

    Diletta Leotta difende il bikini a Miss Italia: "Donne da rispettare sempre"

    i più visti
    in evidenza
    Carlotta Maggiorana è Miss Italia Dal film con Brad Pitt alla corona

    Spettacoli

    Carlotta Maggiorana è Miss Italia
    Dal film con Brad Pitt alla corona

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Al Salone di Hannover sbarca il pick-up RAM

    Al Salone di Hannover sbarca il pick-up RAM

    Abiti sartoriali da Uomo, Canali

    Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.