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Criminalmente
La storia di Gianfranco infiltrato nei Narcos

La storia di Gianfranco Franciosi   nel libro " Gli orologi del diavolo"  edito dalla Rizzoli, non è' un racconto di fantasia e' un racconto di vita vissuta ,degna di un film d' azione dove il finale però ha il sapore della cruda realtà' 

Sig. Franciosi chi era prima del 2007?

" Ero un imprenditore costruivo eliche e motori per imbarcazioni  nel mio cantiere in riva al Magra"

Tutto questo fino al 2007

" Esatto. La mia fama di miglior costruttore di barche a motori in Europa, attiro' l' attenzione di  Elías Piñeiro, il re del narcotraffico, anello di congiunzione tra i narcos colombiani e le mafie di mezz'ora Europa.

Cosa accadde?

" All' epoca vivevo a Lerici, in  Liguria . Nel febbraio 2007  Elías Piñeiro si presentò al mio cantiere per ordinare un motoscafo. Appoggiò sulla mia scrivania una valigia che conteneva 50 mila euro in contanti come anticipo dei 350 mila ero del prezzo finale. La polizia scopri l' identità di quel cliente  Elías Piñeiro Fernandez, capo di un cartello spagnolo con sede a Gorizia,nella Spagna nordoccidentale"

La Polizia quindi le fece una proposta 

" Esatto. D'accordo con lo Sco della questura di Genova e la Dda, continuai a lavorare nel mio cantiere sotto copertura per 4 anni fino  conquistarmi  la fiducia di Elías Piñeiro"

Il suo lavoro sottocopertura la porto anche ad essere arrestato

" Putroppo è' vero. Il 1 luglio 2007 la guardia costiera  francese , nell' operazione Albastros, ci arresto' perché sul mio motoscafo avevamo delle armi  e uno degli uomini che con noi aveva precedenti per traffico di droga"

Ma la polizia francese non sapeva del suo lavoro di infiltrato ?

" No, non ci fu nessuna comunicazione e io mi feci 7 mesi di carcere"

Ma la sua reclusione le fece guardagnare la  fiducia in Elías Piñeiro?

" Si, addirittura , quando uscii dal carcere , mi regalò un Rolex d' oro dal valore di 18 mila euro. Ma non era un regalo, serviva a ricordare che il mio tempo oramai apparteneva a loro"

Come cambio' la sua vita da infiltrato ?

" Il mio matrimonio andò'  in crisi , mia moglie mi scrisse una lettera dove chiedeva il divorzio. I narcotrafficanti gestivano oramai ogni secondo della mia vita. Mi regalarono un cellulare che squillava  in continuazione anche di notte e se non rispondevo Elias di solito mi invia un messaggio " Se non rispondi ti taglio la gola"

Come funzionava il sistema narcotrafficante messo a punto da Elias 

" A febbraio  del 2008 mi porto'  sull' isola di Margarita , al largo delle coste del Venezuela. Elias mi mostro' come funzionava una delle sue fabbriche di cocaina. Una volta prodotta , la cocaina, veniva  caricata nei container trasportata a bordo di una nave che gettava i sacchi al largo delle coste francesi , spagnole e italiane. I sacchi venivano poi recuperati dalle mie barche e io avevo la possibilità di passare le informazioni alla polizia" 

Quando fu arrestato Elias?

" Il 3 marzo 2009 la polizia  spagnola e italiana bloccarono una nave a largo delle Azzorre che trasporta nove tonnellate di cocaina  per un valore di 28 miliardi di euro circa . Fu arrestato tutto l' equipaggio , anch' io ero a bordo della nave ma riuscì a fuggire , questa la versione raccontata a Elías Piñeiro.

Elías Piñeiro fu arrestato e condannato a 19 anni di carcere, ma anche la sua vita cambiò 

" Esatto, l' incubo era appena incominciato , entrai nel programma di protezione.

I poliziotti avrebbero dovuto controllare la mia abitazione ma non lo fecero. Durante i 4 anni da infiltrato la mia azienda falli'.Lo stato non mi risarcì , mi diede solo 63 mila euro dei 500 che avevo chiesto"

Ha rinunciato alla scorta?

" Non ho mai rinunciato alla scorta,ho rinunciato al luogo protetto perché come si é dimostrato protetto nn era,ma era solo una privazione della liberta"

È' deluso dalle istruzioni?

" Non sono deluso,mi sento tradito dalle persone che la rappresentano e da alcune che sono oggi politici anche grazie al mio operato"

Ha paura ?

" Ho paura perché stando con i trafficanti per tanto tempo so come intendono vendicarsi nel tempo e come"

Il suo Natale dopo il 2009?

" Una tragedia quel natale,essere presente ma saper di aver perso tutto l affetto di chi ti amava"

Lo rifarebbe?

"Non lo rifarei mai e lo sconsiglierei a chiunque,la mia esperienza é troppa oggi e anche se mi viene da dire lo rifarei per quello che é il mio carattere,la realtá é che nn ci riuscirei alla luce dei fatti" 

C' e' stato un momento da infiltrato che ha temuto che saltasse la sua copertura?

"Si , nell'  operazione Albastros pensai che la mia morte era già decisa"

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