A- A+
Destinazione Sud
Dalla Cina col languore, Puglia e Basilicata prendono il Dragone per la gola

Puglia e Basilicata provano a prendere il Dragone per la gola. Perché il made in Italy piace tanto anche ai cinesi, così tanto che talvolta provano a farselo da soli. “Italian sounding” a parte, quando i cinesi vogliono mangiar bene vengono sempre più a bussare in Italia: l’imitazione non regge il confronto con l’originale. E così eccoli fiondarsi a Matera, i compiti e ingolositi compratori con gli occhi a mandorla: hanno capito che qui pure i “sassi” sono buoni da mangiare.

Occasione da non perdere, dunque, quella messa a disposizione ieri dalla Camera di Commercio materana. Incoming Cina 2016 “Promozione delle eccellenze del Sud Italia” è una quattro giorni di incontri vis-à-vis, di contatti e naturalmente assaggi. Compresa la visita in alcune tra le circa trenta aziende agroalimentari coinvolte nel progetto e sparse tra la provincia di Matera, Taranto e Bari. Perché quando pugliesi e lucani si mettono a tavola bisogna reggersi forte. L’ospitalità, i profumi e i sapori sono speciali e persino ai cinesi, popolo compassato per eccellenza, viene quel certo languorino al quale non si può dire di no.

Tra i tavoli della Camera di Commercio allora si guarda, si odora e si tocca: la cultura del cibo titilla i sensi come pochi altri piaceri. Anche qui a Matera che della cultura tout court sarà capitale europea nel 2019. E’, in fondo, il modo migliore per farsi conoscere e conoscersi. Sul piedistallo c’è il nostro stile di vita imperniato sulla Dieta Mediterranea e sulle sue tipicità gastronomiche. E allora sotto con la pasta, meglio se fatta in casa: d’accordo, con gli spaghetti i cinesi sono maestri d’acrobazia, ma se parliamo di orecchiette, cavatelli e fricielli le nostre nonne fanno ancora scintille sferruzzando e roteando pollici e indici. E ancora sfilano taralli, friselle, pane, formaggi, biscotti, conserve, sott’oli, funghi e tartufi. E poi le “armi” fine-del-mondo: olio d’oliva extravergine e vino. Prodotti convenzionali e biologici, come vuole la nuova tendenza.

Jack Guo osserva e apprezza. Del resto, essendo uno tra i più grandi importatori cinesi di vino sa bene che Primitivo, Negramaro e Aglianico sono “nettari” capaci di accarezzare i palati dalla Magna Grecia sino a Pechino. Blandisce materani e pugliesi, “avete prodotti meravigliosi ed eccezionali” dice, e allo stesso tempo li stimola ad osare: «I cinesi conoscono la qualità del made in Italy ma è necessario farlo conoscere di più, vogliono sapere com’è fatto. Venite in Cina a fare pubblicità».

Insomma, sarà il primo di una serie di incontri, assicura Guo: “Il made in Italy va promosso assieme al made in China. L’informazione e le attività di sostegno rappresentano un valore aggiunto per far conoscere ulteriormente qualità e unicità dei prodotti di eccellenza dei territori coinvolti nel progetto”. Come dire: datevi una mossa. Il presidente della Camera di Commercio di Matera, Angelo Tortorelli, è ampiamente sintonizzato: “Incoming Cina – spiega - rappresenta una importante occasione di valorizzazione delle eccellenze delle tre aree di competenza delle Camere di commercio di Matera, Bari e Taranto, anche in vista di Matera capitale europea della cultura per il 2019. Seguiranno senz’altro altre iniziative di qualità che supporteranno le aziende nel percorso già avviato e che rafforza quanto abbiamo fatto per valorizzare sapori e prodotti della dieta mediterranea, che è uno dei fattori più importanti dell’offerta turistica locale’’. Anche Luca Lazzàro, consigliere della giunta camerale di Taranto e presidente di Confagricoltura Taranto, si muove su un terreno congeniale: “Lavorare insieme – afferma -  significa sostenere meglio e in maniera più efficace istanze e vocazioni dei territori e l’agroalimentare ha potenzialità e produzioni di qualità per affermarsi su un mercato interessante e importante come quello cinese’’.

Va da sé che il gioco vale la candela, soprattutto quando si mette piede nel più grande paese del mondo che, potenzialmente, è anche il più grande mercato. Infatti, secondo un recente studio Sace, ripreso dall’agenzia Agi, nei prossimi anni la domanda di beni alimentari in Cina aumenterà notevolmente e le imprese italiane potranno sfruttare i varchi commerciali che si stanno aprendo. L'export italiano di generi agroalimentari in Cina potrebbe quindi passare dai circa 320 milioni di euro del 2014 ai 410 milioni nel 2018, esclusi i prodotti strettamente agricoli.

Uno scenario basato sul fatto che il gigante asiatico sta virando verso un'economia più matura e bilanciata, in cui cresceranno i consumi interni e di conseguenza anche la richiesta di beni di qualità più elevata, primi fra tutti quelli agroalimentari. Un appuntamento da non perdere per le nostre aziende, perchè ad attendere i nostri prodotti alimentari di alta qualità c’è una platea di 30 milioni di consumatori cinesi ad alto reddito e concentrati soprattutto nelle grandi città. Una nicchia rispetto ad una popolazione di 1 miliardo e 300 milioni, ma bisogna considerare anche che la lenta ma continua apertura al mercato sta già percorrendo le vaste praterie del web. Secondo le stime di Forbes nel 2020 in Cina ci potrebbero essere 750 milioni di utenti/consumatori online (nel 2014 erano 360 milioni). Un altro interessante mercato da ingolosire e conquistare.

Nel frattempo, i numeri sono già confortanti. L’Italia esporta in Cina principalmente vino, con un peso sul totale di oltre il 23%, cioccolato (22%) e prodotti da forno (10%). In crescita l'olio di oliva, che attualmente rappresenta il 7% circa dei beni alimentari esportati: il nostro Paese è però secondo solo alla Spagna. A favorire l’export del made in Italy c’è sicuramente l’evoluzione dei gusti dei consumatori cinesi, il miglioramento delle tecniche di conservazione degli alimenti freschi e, soprattutto, la riduzione dei dazi sui prodotti di lusso approvata nel 2015 dal Governo cinese.

Ad aguzzare la vista verso Oriente, insomma, esistono ampi margini di manovra e di crescita in cui infilarsi. Considerando anche che tra il 2008 e la fine del 2014, le esportazioni dei prodotti alimentari italiani in Cina sono aumentate di quasi il 300%, partendo però da valori assoluti abbastanza modesti, e che gli esportatori cinesi non stanno certo a guardare. La bilancia dell’interscambio commerciale, difatti, pende decisamente dalla loro parte, giacché esportano in Italia prodotti alimentari per un valore totale di 536 milioni di euro nel 2014, saliti a 638 nel 2015: principalmente pomodoro, miele, riso, legumi e aglio.

Italia e Cina, così lontane eppure così vicine. Grazie alla buona tavola, che è un potente costruttore di amicizie e di rapporti, persino di una certa filosofia capace di elidere le distanze. Sarà per questo che per noi vale l’adagio “Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei” e per loro conta l’antico proverbio: “Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo”.

Tags:
materatarantobariprodotti tipiciincoming cinaagroalimentarepugliabasilicata

in vetrina
Michelle Obama posa in look afro. Da Barack dedica d'amore per il suo libro

Michelle Obama posa in look afro. Da Barack dedica d'amore per il suo libro

i più visti
in evidenza
Tre stelle a Mauro Uliassi E' il decimo chef in Italia

Siamo il secondo paese al mondo

Tre stelle a Mauro Uliassi
E' il decimo chef in Italia

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Nuova BMW X5, sempre due passi avanti

Nuova BMW X5, sempre due passi avanti

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.