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Il futuro in pillole
Stella Lux: il futuro viaggia a pannelli solari

 

Uno dei settori che negli ultimi anni ha visto più avanzamenti tecnologici è quello delle automobili.

Vi ricordate per esempio di Elon Musk? Massì dai, il CEO di Tesla Motors!

Niente? Non suona nessun campanello?

E’ semplicemente perché qui trattiamo tutto come notizie di poco conto, non ci soffermiamo mai sulle cose, non cerchiamo mai di capire quanto sta andando in avanti il mondo rispetto a noi.

Forse ne abbiamo paura? Ci sentiamo come un popolo inadeguato ed inattuale?

tesla
 

Ad ogni modo la tesla motors è una azienda fondata nel 2003, e che deve il suo nome all’omonimo sperimentatore di energie alternative: Nikola Tesla.

Il 24 agosto di quest’anno, la sopracitata ha anche vinto un premio (il premio Forbes) come l’azienda più innovativa al mondo.

Di questo traguardo ne avete sentito parlare? Io no.

Comunque oggi non voglio esplorare le conquiste del caro Elon, né perdermi nelle automobili con guida automatizzata di google, e nemmeno mettermi a fare voli pindarici sui fallimenti o sulle conquiste di Stanley Meyer in fatto di motori alimentati ad acqua.

Piuttosto preferirei parlarvi di un progetto che mi pare estremamente interessante, non solo per l’innovatività della tecnologia in sé, ma per il fatto che è così raffinata da superare il suo stesso senso di esistere.

Mi rendo conto che con quest’ultima frase sembra che io stia facendo della filosofia spicciola, ma non è così, e presto capirete il perché.

solar roadways
 

C’è da dire che rispetto al solare ed alle automobili, gli olandesi sono sempre stati avanti anni luce.

 

Magari prima o poi parlerò delle “Solar Roadways”, ma oggi, quest’argomento ci porterebbe fuori tema, rendendo questo blog un vero e proprio papiro.

Ma visto che ci siamo stancati di fare gli egiziani, torniamo in tema: Stella Lux è un’automobile creata dal “Solar Team” di Eindhoven (Olanda), ed il suo obbiettivo è quello di rivoluzionare il mondo automobilistico.

Avendo partner del calibro di TNT, Ericsson, Axlans, ProDrive Technologies, ed il sostegno dell’ University of Technology di Eindhoven, Stella Lux è un progetto quantomai promettente.

L’obbiettivo è quello di sorpassare i limiti tecnologici dell’energia solare abbinata al settore automobilistico (il problema è sempre stato l’ efficienza, poichè una macchina elettrica, rispetto alle odierne tecnologie, ha troppe spese in termini di energia, rispetto a quanta ne può generare).

La speranza è quella di contribuire ad un mondo più pulito e moderno, un mondo in cui non si sovrasta la natura, ma ci si fonde con essa cercando di salvaguardarla ed usarla come mentore da cui imparare quanto più possibile .

No, non scherzo, è solo il mio dimenticato-senso-yippie che appena vede dei progetti così lungimiranti fa le bizze.

stella lux 2013
 

Il progetto Stella Lux nasce nel 2013, ed è la prima realizzazione di una macchina utilitaria alimentata interamente da pannelli solari e completamente funzionante.

Il primo scoglio fu superare il traguardo dei 3000 km consecutivi, ma la macchina, performò così bene, da vincere il “World Solar Challenge” in Australia (gara in cui possono partecipare solo mezzi ad energia solare per dimostrare le proprie conquiste in campo tecnologico).

Considerato il fatto che sia il progetto del 2013, che il nuovo progetto Stella Lux, sono sviluppati da un team interamente composto da studenti, il risultato è ancora più stupefacente.

stella lux 1
 

Mentre il primo progetto era “solo” relativo allo sviluppo di un automobile a pannelli solari il più efficiente possibile, il secondo, prevede altri sviluppi interessanti.

Non si passa solo dai 2 posti ai 4 posti, e non è solo una questione di materiali (la macchina pesa solo 375kg, ed è fatta in fibre di carbonio e materiali ultraleggeri!), e non si tratta solo del fatto che ora è in grado di tirare i 125km/h per 1.000 km senza scaricarsi: le novità introdotte sono state moltissime.

Per esempio il tetto della macchina è stato creato in maniera tale da contenere una fila di pannelli solari in più del necessario, in modo tale da sviluppare ancora più energia.

range energetico
 


Perché?

Semplice, perché oltre a fungere da ricarica-batterie, l’energia solare viene immagazzinata e (in un ottica di aspettative verso il futuro), quella in eccesso, può essere utilizzata dove e come si vuole (per esempio, se si ha la fortuna di avere anche una casa a pannelli solari, si potrebbe immagazzinare anche l’energia della macchina nelle “pile” della casa).


Ma non è finita qui! Stella Lux è anche intelligente, oltre che economica!

solar navigator
 

In pratica il team di piccoli genietti, ha inserito un navigatore “smart” che oltre a funzionare (ovviamente) ad energia solare, e ad essere connesso con il tuo smartphone (questa in realtà è una normale caratteristica di tutti i navigatori di nuova generazione), utilizza i dati della tua agenda per capire dove vai e fare un calcolo di quanta energia ti serve per arrivare lì.

A questo punto, automaticamente, “rilascia” l’energia immagazzinata in eccesso (qui ci riallacciamo al discorso di prima, la “rilascia” nel senso che fa in modo che possa essere immagazzinata da qualche altra parte), senza che tu nemmeno ti prenda la briga di porti il problema del “c’è brutto tempo, stasera mi riuscirò a vedere un film o le luci andranno via alle 23?”.

Come se non bastasse, il “solar navigator” è anche in grado di scegliere le strade migliori rispetto ai consumi, tenendo in considerazione anche (e soprattutto) il clima e l’esposizione della strada alla luce solare.

transformers
 

Nonostante le novità non siano ancora finite e nonostante la macchina sembri quasi più un robot che un veicolo, mi dispiace deludervi, ma non me ne salterò fuori col fatto che si può anche trasformare in un maxi-Megatron (avrete visto transformers, spero).

Dopotutto in origine, nel nostro universo, c’era il big bang, e non “il cubo”.


Stella è anche in grado di interagire con l’ambiente con funzioni di tipo comunicativo.

Per esempio, nel caso stia arrivando un’ambulanza, riduce automaticamente il volume della musica senza che il guidatore debba preoccuparsene.


stella lux interni
 


Esteticamente, invece, direi che ci siamo solo a metà: Il look degli interni è a dir poco futuristico, con forniture che ti lanciano nella scena minimal/techno anche se tu ascolti Chopin.

Devo ammettere che quando ho visto l’esterno per la prima volta, il mio sesto senso artistico, ha generato un brivido gelido lungo la schiena.


Il primo pensiero è stato “Ma..è un autobus o un automobile? E’ orribile”.

stella lux 2
 

Non dite che questo non conta, sarebbe fare del frivolo perbenismo. Più che altro c’è da considerare il fatto che per quanto si potessero impegnare, gli ingegneri non hanno per forza uno spiccato senso del design. Sono Pratici, e la macchina, di conseguenza, è estremamente incentrata sulla praticità.

Per esempio, a quanti di voi è capitato di non poter entrare in macchina, non perché avevate perso le chiavi o vi avevano rotto la serratura, ma perché magari, banalmente, le avevate dimenticate in casa?

Per me più che una possibilità è una costante, e quest’auto, senza mezzi termini, sarebbe il mio salva-vita (nel caso voleste farmi un regalo a Natale sapete cosa voglio) : ha un sistema di “sblocco” delle portiere che si attiva in prossimità del vostro smartphone.

Vorrei concludere con un "tutto ciò è FANTASTICO!", ma invece mi permetterò di farlo con una piccola critica.

Adottare tecnologie del livello della NASA su un automobile, non vuol dire che tu debba creare un veicolo che sembri un incrocio tra un autobus ed uno shuttle.

 

Photo credits: Bart van Overbeeke

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