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Imprese e Professioni
ABC Production: cultura aziendale-cultura universitaria unite nell’innovazione

L’agenzia di produzione pubblicitaria indipendente italiana Abc Production, dopo essersi arricchita a inizio 2018 di nuove competenze, divisioni e clienti ed aver attivato una nuova divisione che integrava, nella gestione dei grandi eventi, attività di ufficio stampa e pianificazioni social e digital, ha dato il via la primavera scorsa un’importante iniziativa culturale che ha potuto ora concretizzarsi nei fatti.

La laurea magistrale in Accounting e finanza dell’Università di Bolzano è partita in settembre con una proposta molto attuale. “Il nuovo corso di studio in Accounting e Finanza si sviluppa lungo due direttrici principali: quella dell’internazionalizzazione e quella della vicinanza ai bisogni espressi dall’economia altoatesina” affermava Massimiliano Bonacchi, direttore del corso, al momento della presentazione del nuovo progetto.

ABC PRODUCTION

Fra i partner del corso troviamo appunto ABC Production (agenzia di comunicazione con sedi in Inghilterra, Germania, Stati Uniti e Cina). Paolo Necchi, amministratore delegato di ABC Production, così spiega le motivazioni che hanno spinto la sua società a istituire anche una borsa di studio: “Da sempre ABC sostiene istituzioni, associazioni e fondazioni nelle città dove opera -nazionali o estere – finanziando con particolare sollecitudine quelle strutture che abbiano dimostrato capacità di iniziativa, innovazione e visione”.

Cogliamo quindi l’occasione per intervistare Paolo Necchi, amministratore delegato di ABC Production a proposito della sua agenzia di comunicazione e di come ne sta disegnando lo sviluppo.

INNOVAZIONE

paolo necchi2
 Paolo Necchi

Solo pochi anni, fa parlando della realtà ABC, lei dichiarava che “Bisogna saper cambiare attivamente il futuro della propria azienda, sfruttare tutte le opportunità che il futuro offre”. Mi sembra dunque che il concetto di innovazione faccia parte del vostro DNA.

“Anzitutto una riflessione terminologica: usiamo il termine innovare per indicare qualcosa vicino al suo sinonimo rinnovare, termine che preferiamo concettualmente perché porta rispetto per quanto è già in essere. E’ questione di una sola “r” messa all’inizio, ma una innovazione che continua a scompigliare le carte in tavola è spesso sinonimo di un cambiamento debole”. 

Come declinate allora questo “rinnovare” in ABC Production?

“In ABC proponiamo sempre un'evoluzione di quanto c’è già di buono nel sistema per fargli fare un salto in avanti. Non proponiamo mai stravolgimenti, ma dei rinnovamenti. Direi che è inutile entrare nei dettagli dei tecnicismi. Per chi si occupa di produzione pubblicitaria, innovazione vuol dire essere sempre aggiornati con software che sappiano trattare le immagini pubblicitarie sempre più complesse. 

Il passaggio dai media tradizionali ai nuovi media online ha modificato il vostro approccio alle immagini?

“E’ facile pensare alla perfezione delle immagini richieste per una mega affissione o per uno schermo cinematografico. Eppure anche nelle pubblicità presenti sui social, i consumatori si aspettano dai brand delle soluzioni qualitative ben lontane da foto dal sapore quotidiano come quelle postate dagli influencer. Su ogni tipo di media (FB e Instagram in primis), la comunicazione pubblicitaria deve sapersi distinguere non solo per il messaggio, ma anche per la resa visiva.” 

Ecco perché lei parlava di software.

“Sì, la nostra proposta di innovazione passa sempre più nel proporre dei software gestionali che semplifichino la vita ai nostri clienti. Software che consentono loro di sapere in un unico pannello di controllo lo stato dell’arte delle lavorazioni in essere, per tutte le centinaia di immagini che oggi una marca quotidianamente distribuisce tra stampa, affissioni, banner, social etc. etc. Software che permettono ai manager delle aziende nostre clienti di sapere cosa sta succedendo all’immagine del loro brand dovunque si trovino e su qualunque device.”

In sostanza, il “rinnovamento” come l’ha definito lei, o insomma l’innovazione, non dovrebbe riguardare tutti i settori di un’azienda, non solo il software?

“Se usciamo del mero tecnicismo, abbiamo la sensazione che innovazione sia una parola un po' abusata. L’innovazione deve essere nel DNA di una azienda, è un suo motivo stesso di vita. Come l’etica. Tutti parlano di etica perché sentono che la stanno prendendo per strada. Ma, fossimo con la coscienza pulita, non dovremmo metterla ossessivamente al tavolo di ogni comunicazione destinata agli stakeholder. Cosi anche l’innovazione. Perché continuare a parlane? Cosa vuole dire avere un Innovation Manager? Perché, gli altri non lo sono?”

Ha ragione … tutti e a tutti i livelli sono coinvolti nel fenomeno.

“In ABC ogni collaboratore ha il compito di proporre come far evolvere (o rinnovare) la nostra società. Certo siamo facilitati dall’essere una azienda familiare, quindi con meno scale gerarchiche. Ma l’obiettivo è lo stesso. Avere da tutti spunti e suggerimenti per far prosperare (o mantenere in vita...) l’azienda in un contesto complesso come quello pubblicitario.”

A quale principio di fondo vi attenete?

“Da un punto di vista dei principi, quando noi proponiamo soluzioni innovative partiamo sempre da un profondo ascolto. Dobbiamo capire l’azienda nostra cliente nel suo insieme. Nei sui flussi di lavoro, nella sua immagine, nella sua interna complessità. Quando proponiamo anche un semplice progetto di comunicazione interna (ad esempio per una ricerca sulla soddisfazione dei dipendenti commissionata dal dipartimento di Human Resources della azienda nostra cliente), sappiamo che dobbiamo far distribuire materiali di comunicazione che come stile, linguaggio e simboli rispettino la personalità della azienda stessa. Non stiamo facendo un progetto unicamente per il dipartimento di HR, stiamo parlando a tutta l’azienda. Trovare un modo per offrire innovazione per un tale strumento, ovvero per rendere sempre più divertente, immediata, intuitiva e facilmente codificabile una ricerca così delicata, richiede di conoscere tutte le scale gerarchiche. Se non c’è un profondo ascolto dell’azienda, non c’è innovazione che tenga.”

Un altro punto basilare per voi?

La continuità. Ed è il termine a cui teniamo di più. ABC è sul mercato dal 1962 e ne ha viste tante di crisi. Ma è l’aver voluto solo quei cambiamenti che rispettavano i valori imprescindibili della famiglia Necchi che ci ha permesso di andare avanti. Non era solo la nostra capacità di innovarci, ma era innovarci in un contesto valoriale che doveva garantire lo sviluppo nel lungo periodo. Ed è quello che proponiamo anche ai nostri clienti. L’innovazione deve consentire all’azienda di vivere nel lungo, anzi, lunghissimo periodo. L’innovazione deve inserirsi in un sistema virtuoso che rifugge il mantra del cambiamento nevrotico. Se si continua a vivere alla rincorsa di qualcosa che non si ha ben chiaro dove porti, non si avrà mai il rinnovamento più importante, quello che sa dare fondamenta sempre più grandi alle nostre aziende.”

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    Tags:
    abc productioncultura aziendalecultura universitariainnovazionepaolo necchi
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