A- A+
La Colonna infame
Cancro e cibo, la sana alimentazione lo tiene lontano. I consigli in un libro

Il cancro - se lo conosci - lo eviti? Facile a dirsi, direbbero i tanti che lo incontrano durante il loro cammino esistenziale. Ma,  oggi, questa terribile malattia ha un nemico. Si chiama cultura alimentare ed è illustrata in un libro, Cucina mediterranea integrata e terapie oncologiche (ed. Latitudine 41) scritto a più mani da Maria Grazia Forte, Elisabetta e Adolfo Sbisà. Il manuale (sbarcato di recente sul mercato, terza ristampa e tradotto in inglese) si prefigge un obiettivo: essere una guida che supporti pazienti e familiari nella scelta di alimenti da escludere in quanto dannosi, e altri da prediligere quando si è colpiti da una malattia neoplastica.

alimenti rame
 

                                                                                                               

 

I protagonisti di questo libro sono gli alimenti, costituenti essenziali di ‘una  nutrizione che possa soddisfare le esigenze di coloro che hanno necessità particolari e che debbono aiutarsi anche con la nutrizione come i pazienti oncologici’. Lo spiega ad AFFARITALIANI Massimo Bonucci, presidente ARTOI (Associazione ricerche terapie oncologiche integrate). Il manuale contiene consigli e ricette  (su basi scientifiche)  per la dieta da seguire – per esempio - prima della chemioterapia per una maggiore tollerabilità e dopo la stessa per aiutare l’organismo a smaltirla. Ma intende essere un supporto anche per le persone sane che scelgono un regime alimentare di qualità.

Diversi altri sono gli apporti contenuti nel volume. Maria Grazia Forte, specialista in chirurgia e scienza della nutrizione, è la ‘mente nutrizionale’ del lavoro editoriale frutto di un’esperienza pluridecennale nella realizzazione dei percorsi nutrizionali dedicati a questa tipologia di malati. Elisabetta Sbisà, biologa molecolare al CNR di Bari, è la ‘mente ricercatrice’ che ha messo in relazione la logica biologico/scientifica fra gli alimenti e la nutrizione. Adolfo Sbisà è la ‘mente operativa’ impegnato nella ricerca delle materie prime del territorio di elevata qualità  e nella realizzazione di ricette che sanno coniugare sapori, odori e colori arricchendo il piatto di gioia per gli occhi ed il gusto. I malati hanno bisogno anche di questo.

bruschetta2(foto Apulian Naturale Cookery School)
 

Sbisà si avvale dell’ausilio della Scuola di cucina, Apulian Naturale Cookery School, che non insegna soltanto a cucinare, ma spiega il valore nutrizionale di ciascun alimento, l’importanza nella vita quotidiana, ne valuta l’origine, la fonte di approvvigionamento, l’utilizzo di pesticidi e concimanti, il Km.0, l’impatto sul territorio, perché ogni pianta prende e restituisce ciò di cui si nutre. L’assenza di veleni è sinonimo di genuinità, rispetto per l’ambiente, e soprattutto attenzione per la salute umana.

 

 

I fattori di rischio per l’insorgenza dei tumori sono molteplici. Tra questi, il modo con cui si sta a tavola che è un aspetto dello stile di vita, è da qualche anno sotto i riflettori della scienza. Dagli anni ’80 ad oggi, numerose ricerche hanno studiato i rapporti tra le abitudini alimentari ed il rischio tumore. In particolare, l’EPIC (European prospective Investigation into Cancer and Nutrition), lo studio più vasto di popolazione coordinato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (fa parte dell’OMS/Organizzazione Mondiale per la Sanità), ha messo in evidenza – per esempio - la stretta correlazione tra alimentazione e tumore del colon retto. È emerso, al riguardo, che il consumo elevato di carne rossa ne aumenta il rischio, mentre pesce, verdura, frutta e cereali ricchi di fibra lo riducono.

Perciò conoscere ciò che scegliamo di mettere nel piatto, oggi è fondamentale per la salvaguardia dello stato di salute che non ammette più ignoranza!

 

Ecco i numeri del cancro in Italia:

In Italia 1.000 persone al giorno ricevono la diagnosi di tumore. Le neoplasie più frequentemente diagnosticate sono al colon/retto, alla mammella, al polmone e alla prostata. I maschi  sono colpiti dal carcinoma della prostata (18%), del colon/retto (16%), del polmone (15%) e della vescica (11%). Le femmine, alla mammella (28%), al colon/retto (13%), al polmone (8%). Il tumore rappresenta la seconda causa di morte (29% di tutti i decessi) dopo le malattie cardiovascolari (37%), i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) indicano che nel 2014 sono stati registrati 177.301 decessi attribuibili a tumore. I registri tumori nazionali indicano come prima causa di morte oncologica nella popolazione italiana il tumore del polmone (33.386 decessi registrati nel 2014 - dati ISTAT) seguito dal carcinoma del colon/retto (18.671 decessi nel 2014) e dal carcinoma della mammella (12.201 decessi). Il carcinoma del polmone rappresenta la prima causa di morte per tumore anche nel sesso maschile in tutte le fasce d’età. Il carcinoma della mammella rappresenta la prima causa di morte per tumore nel sesso femminile e la prima causa di morte nelle donne in tutte le fasce d’età. (Fonte Fondazione AIOM AIRTUM)

... e nel mondo: il Global Burden of Disease Project pubblicato su Jama Oncology (https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/fullarticle/2588797) ha evidenziato che nel 2015 nel mondo si sono registrati oltre 17milioni di casi di tumore e 8,7milioni di morti. Nel decennio tra il 2005 e il 2015, i casi di cancro sono aumentati del 33%. Se il cancro alla prostata (1,6 milioni di casi) è il più comune a livello mondiale, il carcinoma tracheale e broncopolmonare è la principale causa di decessi negli uomini. Per le donne, il tumore più comune è il cancro al seno (2,4 milioni di casi con 523.000 decessi). Nello stesso periodo (2005/15), i tassi di incidenza standardizzati per età per tutti i tumori sono aumentati in 174 su 195 Paesi o territori. I tassi di mortalità standardizzati per età per tutti i tumori combinati sono diminuiti in quel periodo di tempo in 140 dei 195 Paesi o territori. In questo rapporto, gli studiosi hanno riassunto - in un unico indicatore - il peso dell’insieme degli effetti del cancro sulla salute della popolazione mondiale. Il dato si chiama DALY (disability-adjusted life-years) e si esprime in anni di vita persi a causa di disabilità o decessi provocati dalla malattia. Nel 2015, nel mondo, sono stati 208,3 milioni gli anni di vita che il cancro si è portato via.  

(segreteria@mariellacolonna.com)

Commenti
    Tags:
    cancroalimentazionecucinamaria grazia forteoncologiatumori

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    Abiti sartoriali da Uomo, Canali

    Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.