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Quelli che i numeri non dicono
Autotrasporto: come le imprese italiane possono ottenere fondi per i camion

Lo ha comunicato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, specificando che la domanda potrà essere presentata solo via telematica attraverso il sito ilportaledellautomobilista.it, rispettando le formalità elencate nella Guida fornita dal ministero stesso

Per il 2018, le risorse a disposizione delle imprese ammontano complessivamente a 33.600.000 euro. Le tipologie di beni incentivabili sono 4 e sono state così suddivise:

  • 9,6 milioni di euro per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore 3,5 ton,  a trazione alternativa a metano CNG,  gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel + elettrico) o elettrica – Full Electric, nonché per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica.
  • 9 milioni di euro per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci di massa complessiva pari o superiore alle 11,5 ton, di categoria ecologica Euro VI con contestuale radiazione per rottamazione di automezzi di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 ton.
  • 14 milioni di euro per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica, per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica; nonché per l’acquisizione di rimorchi e S/R o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale, ai sensi di quanto previsto dagli articoli 17 e 36 del Regolamento (CE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014.
  • 1 milione di euro per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di gruppi di 8 casse mobili ed un rimorchio o semirimorchio portacasse, così da facilitare l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione fra loro, senza alcuna rottura di carico.

La domanda può essere presentata da imprese, consorzi e cooperative: tutti dovranno preventivamente registrarsi sul Portale dell’Automobilista ed entrare quindi in possesso delle credenziali di accesso. Il sistema effettuerà controlli di coerenza tra i dati inseriti dall’utente e i dati presenti sui sistemi informativi dell’amministrazione pubblica. I dettagli su come compilare la domanda sono disponibili su Trasporti-Italia.com, la testata giornalistica dedicata a tutte le modalità di trasporto di persone e merci: strada, mare, ferrovie, aereo, ma anche distribuzione urbana delle merci, logistica, sicurezza, infrastrutture, mobilità passeggeri, normative, trovano spazio ogni giorno all’interno del giornale online attraverso news, aggiornamenti, link, interviste, approfondimenti.

L’entità del contributo

Il Decreto Ministeriale indica anche l’entità dei contributi previsti per i diversi tipi di investimenti:  4.000 euro per autoveicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore 3,5 ton. e fino a 7 ton, a trazione alternativa: a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel + elettrico); 10.000 euro per autoveicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 ton e fino a 7 ton, a trazione elettrica; 20.000 euro per autoveicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico superiore a 7 ton, a trazione elettrica;  8.000 euro per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci di massa complessiva pari o superiore a 7 ton e fino a 16 ton, a trazione ibrida (diesel/elettrico) ed a metano CNG; 20.000 euro per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci di massa complessiva pari o superiore a 16 ton a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG ovvero a motorizzazione ibrida (diesel/elettrico); 40% con massimale di 1.000 euro per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione da motorizzazione termica a trazione elettrica di autoveicoli per trasporto merci di massa complessiva pari a 3,5 ton; 5.000 euro per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, di categoria Euro VI, di massa complessiva da 11,5 a 16 ton con contestuale radiazione per rottamazione di autoveicoli di massa complessiva pari o superiore a 11,5 ton; 10.000 euro per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, di categoria Euro VI, di massa complessiva pari o superiore a 16 ton con contestuale radiazione per rottamazione di autoveicoli di massa complessiva pari o superiore a 11,5 ton.

Inoltre, fino a 5.000 euro per l’acquisizione di: rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il trasporto da effettuarsi conformemente agli accordi sui trasporti nazionali e internazionali delle derrate deteriorabili (ATP) mono o multi temperatura, purché le unità frigorifere/calorifere siano alimentate da motore conforme alla fase V del Regolamento UE n°2016/1628 o da unità criogeniche autonome non collegate al  motore  del  veicolo  trainante  oppure  da unità elettriche  funzionanti  con alternatore  collegato  al  motore  del veicolo  trainante; per la sostituzione delle unità frigorifere/calorifere installate, ove non rispondenti agli standard ambientali di cui al punto precedente, con unità frigorifere/calorifere alimentate da motore conforme alla fase V (STAGE V) del Regolamento UE n°2016/1628 o da unità criogeniche autonome non collegate al motore del veicolo trainante oppure da unità elettriche funzionanti con alternatore collegato al motore del veicolo trainante. Tutte le unità precedentemente indicate dovranno essere dotate di gas refrigeranti con un GWP inferiore a 500 con le seguenti specificazioni: medie imprese: 10% del costo di acquisizione; piccole Imprese: 20% del costo di acquisizione; grandi imprese: 1.500 euro quale ristoro della differenza di costo degli adeguamenti ambientali.

Infine, 8.500 euro per l’acquisizione di gruppi di 8 casse mobili ed un rimorchio o semirimorchio.

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