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Quelli che i numeri non dicono
Sale l'inflazione, cala il potere d'acquisto degli italiani

Non ci sono ottimi segnali per le famiglie italiane, guardando gli ultimi dati relativi a inflazione e, soprattutto, reddito reale: cala infatti il potere di acquisto, con conseguenze dirette sulle spese dei cittadini. Un campanello d'allarme per le associazioni dei commercianti, che comunque si preparano per la corsa agli acquisti del periodo di Natale.

Le fluttuazioni dell'inflazione

Partiamo come di consueto dai numeri "crudi": secondo l'Istat, l'inflazione sta salendo e provocando conseguenze negative per le tasche dei consumatori. In dettaglio, il livello registrato ad agosto (1,2 per cento) e quello di settembre (1,1 per cento) si traducono in aggravio notevole per le famiglie, che il Codacons ha stimato essere pari a circa 333 euro in più all'anno per ogni nucleo.

Meno reddito per le famiglie

Di pari passo va la riduzione del potere d’acquisto e del reddito reale delle famiglie stesse, che secondo la Confesercenti nella prima metà dell'anno in corso è stimabile in un calo di 0,3 punti percentuali su base annua. L'associazione dei commercianti segnala che era da quattro anni (per la precisione, dal secondo trimestre del 2013) che non si verificava la diminuzione del potere d'acquisto rispetto all'anno precedente, mentre in termini congiunturali già il 2017 si era aperto con il segno meno.

Anche i consumi rallentano

Più marcato il rallentamento dei consumi, soprattutto nel passaggio dai primi tre mesi dell'anno al secondo trimestre: la frenata infatti è stata quasi di un punto percentuale, a riprova dell'impatto di inflazione e riduzione del reddito disponibile sulle strategie delle famiglie, anche se le spese si mantengono in ambiente positivo rispetto all'anno scorso. Anche Confcommercio individua ancora sintomi di "fragilità nel quadro dei consumi", sottolineando come "la domanda delle famiglie fatica ancora ad instradarsi su un sentiero di crescita vivace, nonostante la recente impennata della fiducia".

Prepararsi al Natale

Tra le note positive, dunque, le analisi delle associazioni di categoria pongono gli sforzi delle stesse famiglie ad accentuare i consumi anche se il reddito reale resta stazionario o addirittura peggiora. Un trend che fa guardare con moderato ottimismo alla ormai vicina stagione natalizia, da sempre punto cruciale per le vendite di beni di varie tipologie merceologiche.

Il bilancio del Natale 2016 per i consumi

I dati confermano l'impatto di questa fase sul commercio in Italia: nello scorso anno, contraddistinto comunque da grandi difficoltà e da un forte rallentamento economico (legato anche all'instabilità politica post referendum), la spesa media delle famiglie italiane si è attestata intorno ai 600 euro per nucleo, in linea con i risultati del 2015 (609 euro).

Circa 600 euro di spesa

Gli italiani dunque non hanno rinunciato al Natale tradizionale, destinando una fetta consistente del proprio budget a ritagliarsi un periodo festivo sereno e festoso nonostante la frugalità; in particolare, secondo l'analisi di Coldiretti la quota di spesa è servita per il 12 per cento agli acquisti legati ai divertimenti (biglietti di ingresso per spettacoli al cinema, al teatro, a concerti o in discoteche), per il 24 per cento ai prodotti gastronomici per le giornate di festa e per il 26 per cento per viaggi.

Le tendenze per i regali

La parte più importante è stata, come è facile intuire, quella necessaria ad acquistare gli immancabili regali di Natale: in media, le famiglie italiane hanno dedicato il 38 per cento del budget per effettuare le classiche strenne, anche se sono stati attuati alcuni comportamenti innovativi. Da un lato, infatti, si è puntato molto più che in passato sugli acquisti "utili", ovvero prodotti che non vanno sprecati oppure oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l'anno, mentre dall'altro l'esigenza di risparmio si è tradotta nella scoperta di Internet. Proprio la Rete, infatti, può riuscire a mettere insieme l'esigenza di acquistare idee regalo originali e quella di spendere poco, grazie a piattaforme come Ideeregaloper, diventato un punto di riferimento pratico per chi cerca soluzioni per doni in ogni occasione a prezzi convenienti.

Tags:
inflazioneredditoconsumatoriconfesercenti

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