A- A+
Lo sguardo Rosa
Charlie Chaplin, storia di una star intramontabile

Il perdente di successo, che inventò gag tuttora insuperate, si battè molto contro le ingiustizie del mondo. Provocando malumori e facendosi più nemici che amici. Non male per un’icona del cinema che non vinse mai un Oscar.

oeta genio e vagabondo, Charles Spencer Chaplin è il volto indimenticabile del cinema, uno dei suoi padri fondatori, un personaggio amato da spettatori di ogni Paese e ogni età. Morto in esilio svizzero nel 1977, Chaplin nacque nei sobborghi di Kennington Road a Londranel1889,figlio di due sfortunati artisti di varietà, del vaudeville. Un padre guitto e una madre cantante malata di nervi: Charlie e il fratello Sidney vissero una adolescenza abbandonata. Fanno lavori da mendicanti, orfanotrofi nel tentativo ogni giorno di essere acrobati, mimi, illusionisti, per andare oltre le miserie quotidiane, ai margini della metropoli.

Fu il bisogno di sopravvivere che fece dei fratelli Chaplin due mimi che conoscevano i segreti e le gag dei migliori fantasisti(Chaplin insuperabile nella scena dell’ubriaco), girando con la compagnia Karno, impresario e rabdomante di talenti che prese Charlie e lo portò a Parigi e poi negli Stati Uniti, intuendone le enormi capacità. Quando il celebre Mack Sennett lo scrittura perla Keystone alla fine del 1913 inizia davvero la storia del cinema. Nelle prime comiche del muto l’artista è la deformazione di se stesso, un vagabondo allegro e disperato, senza identità, sul filo dell’illegalità come dimostra Il monello. Sempre inseguito da grassi poliziotti, il mingherlino vestito in modo sproporzionato come in uno specchio deformante, con pantaloni larghi e scarpe lunghe, una bombetta lisa e un bastoncino di bambù che sembra a ogni passo piegarsi, l’artista dà così vita a un personaggio immortale di nome Charlot con cui si identifica fino alla morte.

Clicca qui per vedere la gallery

Nata nel ’14, la maschera entra subito nella fantasia popolare del pubblico dei nickelodeon, le prime sale, che si identifica con questo proletario, uomo piccolo piccolo difronte ai disastri dell’universo (WoodyAllen, in contesti diversi, ne terrà conto nella sua maschera di perdente intellettuale). Charlot gira decine e decine di corti in cui faditutto: è vagabondo,usuraio, cameriere,pattinatore, ladro; pattina, si innamora,fa l’evaso e il migrante e va in guerra (Charlot soldato, capolavoro, è non a caso del 1918). Quando arriva nel ’21 il primo lungometraggio Il monello è come se fosse un amarcord delle peripezie della sua infanzia, vissuta ogni giorno sulfilo di un baratro. Da qui, negli anni 20, si entra nella storia, con film che sono vere miniere ditrovate come La febbre dell’oro, Il circo, Luci della città, ancora e sempre pezzi unici perché mescolano con genialità commedia e tragedia, risata e lacrima, con una sintonia che nessun altro poi avrà.

Charlot è, come dire, un perdente di successo ed inventa gag (le stringhedelle scarpe come spaghetti…) ancora insuperate. Questa sua voglia di battersi contro le ingiustizie del mondo gli provoca anche malumori e nemici: finché faceva solo il buffone andava tutto bene, ma quando gira Tempi moderni nel ’36 denunciando con glossa marxista la spietatezza del lavoro industriale, Il grande dittatore nel 40 (a lungo proibito) con l’accusa alla follia hitleriana e poi Mr. Verdoux in cui paragona l’omicidio singolo con quello collettivo delle guerre inventandosi un borghese serial killer, allora è chiaro che Mr. Chaplin vuole battersi contro le ingiustizie anche da comico, da artista di un varietà il cui palco si estende in tutto il mondo. Senza aver vinto unOscar, è invitato gentilmente ad andarsene dagli States, perseguitato da molti potenti e prepotenti, fra cui Edgar Hoover capo della Cia.

Il comico ripassa per Londra e poi sitrasferisce definitivamente in Svizzera con la sua grande famiglia e l’ultima moglie Oona O’Neill, figlia del grande drammaturgo, dopouna avventurosa e complicata carriera sentimentaledurante laquale ebbe ancheunospiacevoleprocessoe tutto viene da lui stesso raccontato nella sua autobiografia del ‘64. La gloria del mestiere guitto di un artista ripagata dal teatro vive in Luci della ribalta capolavoro che anticipa gli ultimifilm Un re a New York e La contessa di Hong Kong con la coppia Loren-Brando, ed è chiaro che siamo nel secondo tempo della sua carriera e in diversi momenti della storia del mondo e del cinema.

Curiosità su Charlie Chaplin

  • Chaplin, come Strehler, è morto la notte di Natale, un destino dei grandi poeti del mondo dello spettacolo, ed entrambi esuli in Svizzera. Poco dopo la morte, a Vevey, la tomba di Chaplin fu trovata vuota e la bara rubata.
  • Nacque a Londra il 16 aprile 1889 easoli 5 anni salì sul palcoscenico quando la madre soubrette perse la voce durante un numero: il piccolo Charlie la imitò con successo ottenendo il primo personale trionfo.
  • La prima paga di Chaplin scritturato dal comico Mack Sennett fu peri tempi principesca: 150 dollari la settimana. Niente a che fare col milione di dollari avuti in seguito dalla First National per otto film.
  • La giovinezza sarebbe un periodo più bello se solo arrivasse un po’ più tardi nella vita.
  • Ilrapporto di Chaplin con gli Usa fu controverso: il Paese che gli diede il successo gli revocò il permesso di soggiorno. Le sue peripezie amorose (ebbe un processo) e il suo atteggiamento marxista non furono ben visti.
  • Oggi #MeToo lo accuserebbe: Chaplin aveva un debole per le ragazzine (non certo l’unico nella Hollywood Babilonia di allora), creando problemi a volte risolti con le nozze. Una delle mogli fu l’attrice Paulette Goddard.
  • Chaplin nonostante sia un gigante del cinema non vinse mai un Oscar, come Hitchcock e Marilyn Monroe: l’Academy corse airipari con una statuetta alla carriera nel 1972 quando era ormai 83enne.
  • Poche volte le porte della Scala s’aprirono peril cinema. Una di queste fu per Charlie Chaplin, che l’allora sovrintendente Paolo Grassi, amava. Era il 25 febbraio 1972, in scena Carla Fracci, ma fu la serata d’onore per Charlot.
  • Un cinema di New York fece l’esaurito per ben 10 anni proiettando solo film di Chaplin: dal Charlot muto ai titoli più impegnati del sonoro (che il regista non amava). Entrò così nel Guinness dei primati.
  • Un film di Richard Attenborough del 1992 si intitolava Charlot e raccontava la vita dell’artista impersonato da Richard Downey jr. che nel 2008 sarà Iron Man; nelruolo di sua nonna c’era la figlia Geraldine Chaplin.
Commenti
    Tags:
    comici
    in evidenza
    Rifiutati 100.000 euro a partita? De Rossi lasci in serenità la pelota

    Sport

    Rifiutati 100.000 euro a partita?
    De Rossi lasci in serenità la pelota

    i più visti
    in vetrina
    Grande Fratello 2019, 3 concorrenti hanno fatto i bagagli. GF 2019 NEWS

    Grande Fratello 2019, 3 concorrenti hanno fatto i bagagli. GF 2019 NEWS


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Fiat 500, arrivano le nuove versioni Star e Rockstar

    Fiat 500, arrivano le nuove versioni Star e Rockstar


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.