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Lo sguardo Rosa
DIZIONARIO DELLA NUOVA ECONOMY DIGITALE

Le sfide da affrontare sono molte, co- me mostrano i modelli economici che si sono affermati in questo inizio di secolo, rispondendo a esigenze e intercettando bisogni in continua evoluzione. C’è la scommessa «verde» da vincere, tra le più impegnative; ma anche sul fronte del lavoro le partite aperte sono tante. E destinate a cambiare per sempre il mercato.

Circular

Il design infinito curerà il pianeta

Secondo la Ellen MacArthur Foundation (nata nel 2010 con lo scopo di spingere modelli economici sostenibili), la circular economy deve rendere i materiali e i prodotti utilizzabili e spendibili praticamente all’infinito, in un riutilizzo «a cascata» di ogni componente. Si parla di «regenerative design» , che immagina prototipi e oggetti in grado di essere riciclati. Per questo l’economia circolare si definisce un ciclo positivo e continuo, che preserva e ottimizza il «capitale» di qualsiasi genere sia: finanziario, umano, sociale, industriale o naturale.

Green

Quella sfida «verde» che ora piace alla finanza

Investire nell’ambiente, invece che sfruttarlo.Le aziende che abbracciano la green economy si occupano di energia rinnovabile, bioedilizia, mobilità elettrica, riciclo, turismo sostenibile. E fioriscono. Tanto che uno studio recente della banca HSBC rivelava che in Europa il 97% degli investitori vuole aumentare la collocazione di capitali in tecnologie a bassa produzione di carbonioe in beni favoriti dalle politicheper il clima o su aziende capacidi passare alle tecnologiepulite.

Sharing

Condividere conviene (e non è solo una moda)

Sfruttare la tecnologia per costruire mercati virtuali in cui lo scambio di informazioni permette lo sfruttamento di beni e risorse. È l’economia collaborativa, il modello che ha rivoluzionato a livello globale i primi annidel XXI secolo. Pioniere fu, alla fine del secolo scorso, Napster, piattaforma peer-to-peer per metterein comune musicali tr a utenti, rimasta attiva persoli due anni. Oggi sotto il cappello della sharing economy vanno fenomeni comeil crowdfunding e il coworking,il car sharing. Il dibattito, ancora aperto,è sulle norme e le regoleda applicare.

Blue

Chi ci guadagna con il riciclo

Secondo i sostenitori della blue economy, è questo l’unico modello che permetterà di sfamare i nove miliardi di persone che popoleranno il pianeta entro il 2050. Ispirandosi al funzionamento

degli ecosistemi naturali, dove nulla è sprecato e tutto viene riutilizzato, l’input è utilizzare risorse locali. Gunter Pauli, il teorico dell’economia blu, sta raccogliendo cento esempi di attività ispirate alla naturache generano lavoro(e profitti).

App

Datemi un’applicazione e farò girare il sistema

La crescita delle app e del mercato che da esse si genera può essere ben definita dall’aggettivo «esponenziale»: il giro d’affari delle applicazioni digitali può infatti arrivare a valere 6.300 miliardi di dollari entro il 2021. Negli ultimi due anni, il numero di posti di lavoro dell’app economy europea è cresciuto del 28%. Le principali città per occupazione sono Londra, Parigi e Amsterdam. Le ragionidel boom? Il mercato degli smartphone è florido, passeremo sempre più tempo connessi e faremopiù acquisti in movimento. Ci basterà unsolo touch sullo schermo, da una delle35 app che in media ciascunodi noi usa ogni mese.

Subscription

Lo shopping dei Millennials

Da Netflix a Spotify, non pagheremo più per un prodotto, ma per un servizio costruito su misura del cliente.È intorno alla sua soddisfazione che ruota infatti il successo della subscription economy, modello basato sulla sottoscrizione di abbonamenti. Le aziende non aspettano più che l’utente compri, ma selezionano per luiun ventaglio di offerte ritenute le più adatte e che gli vengono sottoposte periodicamente. Si calcolache oggi l’85% degli europei usufruisca di almenoun servizio in abbonamento. La spinta è arrivatadai Millennials, sempre più alla ricercadi esperienze di acquisto sicure e che permettano di tenere sottocontrollo il budget.

Gig

Il dibattito aperto sui lavori a richiesta

Quando il posto fisso è sostituito da piccoli impieghi che rispondono a una richiesta specifica di servizi, prodotti o competenze, si parla di gig economy (da gig , lavoretto). Domanda e offerta sono gestite online attraverso piattaforme e app dedicate. In Italia da luglio 2018 ai rider, la forma più diffusa di lavoratori a chiamata, si applica il contratto nazionale della logistica. Nel mondo, secondo uno studio dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, nel 2017, per gli impieghi più bassi sulweb, il lavoratore ha guadagnato in media 4,43 dollari l’ora. Che diventano 3,31 se si tieneconto del tempo — non pagato —speso per cercare nuovi clienti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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