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Lo sguardo Rosa
I maglioni delle feste Natalizie
Maglione lavorato Selected

Più caldo di una giacca, ma soprattutto più confortevole e divertente. Se è vero che di ogni abito puoi riconoscere in quale epoca ha vissuto la donna che l’ha indossato, i posteri dovranno accontentarsi di immaginare i corpi delle ragazze da maglione.

La maglia è la nuova giacca, il capo preferito dalle donnenell’era athleisure. Ora che non dobbiamo più dimostrare niente e quindi possiamo anche permetterci dirinunciare alla solita divisa da ufficio per concederci un caldo e morbidissimo maglione, «meglio se porta un messaggio un po’ ludico, cosìrallegra la giornata», osservava Alberta Ferretti arrivata alla Christmas Charity dinner a favore della ricerca IEO indossando una maglia in cashmere nera con la scritta «It’s a Wonderful Year» con la gonna lunga in seta arricciata. «Sì, è perfetta anche a Capodanno, ho anticipato l’uscita», scherzava la designer.Dopo aver cucito addosso il blazer alla donna perfarla sentire più forte e incoraggiarla nell’emancipazione, oggi gli stilisti ritengono sia arrivato il tempo di tricottare con maglioni corposi che rinnovano il concettodifemminilità. «C’è la tendenza a sostituire il capo sportivo con la maglieria — interviene Carolina Cucinelli — In ogni stagione tendiamo a proporre pezzi sempre più esclusivi che ci piace pensare possano venire indossati nelle più svariate situazioni», continua la figlia di Brunello Cucinelli presente in azienda nel ruolo di chairman executive assistant insieme con la sorella Camilla (nell’ufficio stile). La maglia Opera richiede 33 ore di lavoro. «È realizzata interamente a mano da una magliaia esperta che interseca sette filati differenti, un mix impossibile da tessere a macchina. È un pezzo unico e viene venduta assieme a un libretto che la racconta.Non va sotto la giacca, si porta sola e acquista un’importanza propria. Adatta ai momenti eleganti perché ha una superficie luminosa grazie all’inserimento di paillettes:riscalda e fa sentire il desiderio di tenerla addosso».

Resta il fatto che la giacca è pur sempre il capo più adatto a un’occasione istituzionale, mentre la maglia è il confort. Per renderla chic, bisogna saperci fare. «Tutto dipende dal tuo stile, se ami quello più sportivo e maschile, come me, puoi abbinareuncardigannellenuovemaglierie articolate stretto da una bella cinta in vita a pantalone largo e un mocassino. E hai un bel look da ufficio — continua Carolina Cucinelli — . Se poi sostituisci il pantalone con un gonna a tubo e aggiungi un tronchetto sei subito più sexy.I colori fanno la differenza, creano l’effetto quadro «a baseneutra, contocchidirosso o blu pavone, il tono più di tendenza dell’inverno». D’accordo, la sensualità è un’attitudine, ma il maglione rimanda al bosco, alla montagna. Come renderlo femminile? «Per esempio mettendo sotto una canotta e facendolo un po’ scendere su una spalla—continua l’esperta —. Ma il punto della femminilità del 2019 è la vita».

Nell’era dell’athleisure ha sostituito la giacca a tutti gli effetti. Bisogna solo saperla abbinare con gusto

Per i filati più leggeri, in cashmere e seta, il consiglio è di giocare con una scollatura sulla schiena e una collana per capi portati anche più vicino al corpo e abbinati aunpantalone a vita alta. L’astuzia della moda è chiara:riabilitare la maglia un po’ snobbata dai giovani, rubando la caratteristica del confort e del fumetto alla felpa. Un exploit, quello della maglieria che fa bene all’economia, perché l’artigianalità italiana resta un’eccellenza riconosciuta nel mondo. Con marchi come l’azienda umbra Lamberto Losani che sotto la direzione di Saverio Palatella ha conquistato il mercato tedesco. I nuovi pull hanno decori che imitano il tatuaggio, «l’intarsio viene ricamato e poi corroso». E riparte dal fatto a mano anche Piero Cividini, con maglioni in fibre naturali realizzati dal primo all’ultimo punto dalla stessa magliaia.

«L’estetica minimale cela una competenza unica sulle tinture con coloranti naturali», spiega il designer imprenditore bergamasco che per il Capodanno ha creato maglie con maxi maniche e la fascia a coste in vita laminate, con due facce come un Giano Bifronte: davanti canna difucile e dietro bronzo. L’influenza sportiva che ha contaminato tutto rilancia pure il pullover a collo alto, perlui e perlei indifferentemente. Gli stilisti l’hanno proposto anche al posto del blazer, abbinato a un paio di pantaloni larghi a vita alta, grigio gessato o bruciato, accessoriato con cintura e tacco. Con pull a collo alto beige morbidissimo, ma un po’ loose, e quindi neo-grunge, mandato in passerella coni pantaloni in flanella gessati e le sneaker, Ermanno Scervino si è imposto sulle riviste internazionali.

«La maglia per le feste è l’happy time», racconta mentre lavora alla nuova collezione. «Il nuovo pullover è quasi un capo spalla. Mi piacciono le maglie animate — spiega —. Per la sera sono belle quelle con i gè. Te le puoi mettere di giorno oper andare alla Scala». Ne è sicuro? «Ne ho fatto ricamare alcune con pietre e Swarovski, meravigliose. Se sono grandi e importanti, si equilibrano con pantalone un po’ strettoouna gonna a tubo». La grande differenza la fanno i tacchi. Lo stesso pullover grosso che di giorno puoi portare con una sneaker, perla sera lo consiglio sempre con un sandalo. Il piede esibito è una tendenza, sempre senza calza».

La sport couture ha cambiato il costume. «È stata una donna a cambiare la moda, Coco Chanel. Prima c’era il costume, lei ha introdotto la libertà dello sportwear al posto del tailleur — continua Ermanno Scervino —. Un pantalone quasi smoking con una maglia brillante e un sandalo è il look che meglio interpreta ladonnad’oggi,dinamica e indipendente». «È una donna che comunica in modo più contemporaneo, ma con personalità — riprende Alberta Ferretti che con le sue maglie conigiorni della settimana ha dato anche una bella spinta al brand —. Andavo in ufficio e ogni giorno chiedevo che giorno è? Guardi che le facciamo una maglia…, mi hanno detto i miei collaboratori. Ecco, bravi!. Come sempre sitrattadileggere anche con semplicità le azioni quotidiane attraverso le maglie spiritose. È carina l’idea di abbinarle a qualcosa di speciale. Sono perfette in una serata informale tra amici».

Quando sono proibite? «Io trovo che sia giusto rispettare le regole. Non sono concesse quando è richiesto un black tie, la cravatta nera. In quel caso l’abito deve essere wow».

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