A- A+
Lo sguardo Rosa
Vie Ferrate e Sentieri Attrezzati, il primato italiano

La voglia di passare periodi di relax a contatto con la natura e lontano dai ritmi frenetici delle nostre città è sicuramente uno dei principali traini a questa crescita. Di pari passo, l’aumento dei turisti nelle zone montane è guidato da una crescente voglia di attività sportive all’aperto. Focalizzandoci sui mesi estivi, l’offerta che incontriamo sulle Alpi così come negli Appennini non è mai stata così varia con attività sportive che avvicinano alla montagna, all’escursionismo, all’arrampicata e all’alpinismo in tutte le sue sfaccettature. Ne sono la prova, la creazione nell’ultimo decennio di molte nuove vie ferrate e sentieri attrezzate nelle valli alpine e appenniniche. Queste vie attrezzate si posizionano a metà tra il classico escursionismo, l’arrampicata e l’alpinismo.

Cosa sono le vie ferrate e i sentieri attrezzati

Citando il Club Alpino Italiano, una via ferrata è “Un insieme di strutture e attrezzature fissate e/o realizzate artificialmente su una parete rocciosa per facilitarne la salita in sicurezza. Tale azione, senza la presenza e l’utilizzo delle strutture artificiali, necessiterebbe della conoscenza e dell’impiego di tecniche di arrampicata in cordata con attrezzature individuali alpinistiche (chiodi da roccia, corde e moschettoni) o a corpo libero”. Con l’insieme di strutture artificiali si aumenta sia il grado di sicurezza potendosi assicurare, sia si riducono le difficoltà tecniche richieste per completare l’itinerario.

I sentieri attrezzati includono strutture e attrezzature metalliche per facilitare e rendere più sicuri sezioni dei sentieri escursionistici hanno esposizione, fondo del terreno o dislivello che risulterebbero troppo esposti e potenzialmente pericolosi.

La storia delle vie attrezzate

Le vie ferrate non sono un’invenzione recente. Già dall’800 sono state installate vie attrezzate in Austria e Germania che permettessero agli alpinisti ed escursionisti di salire in sicurezza alcuni tratti difficili ed esposti delle loro salite. Durante il primo conflitto mondiale si sono moltiplicate anche sui versanti italiani con scopi principalmente militari per favorire le manovre militari negli ambienti di alta quota. Veri e propri reperti storici sono le vie ferrate al Col Ombert e a Punta Penia sulla Marmolada, la Strada degli Alpini sulle Dolomiti di Sesto e all’Oronaye nelle Alpi Occidentali e molti altri. Da allora si sono sviluppate come sistema di autoassicurazione per le salite nei monti più arditi delle Alpi aiutando chi non fosse un alpinista a raggiungere quelle vette.

Negli anni 70 e 80, seguendo un trend transalpino, si sono iniziate a installare vie ferrate atletiche e molto impegnative che mettessero alla prova gli escursionisti e che richiedessero doti di arrampicata e forza fisica. Ne sono ancora vive testimonianze molte vie ferrate vicino al Lago di Garda e nelle Prealpi sia venete che lombarde e piemontesi.

Leggi anche: Prevenzione, preparazione e... Ecco come evitare gli incidenti in montagna

I recenti sviluppi

Gli ultimi 2 decenni hanno visto un aumento considerevole del numero di vie ferrate e sentieri attrezzati che si snodano sulle montagne di casa andando a completare l’offerta turistica di alcune rinomate stazioni montane. La crescita di questo tipo di attrazione turistica si è basata su due linee.

Da un lato, gli amministratori locali hanno spesso individuato nelle vie ferrate la possibilità di sfruttare anche in estate un asset creato prevalentemente per l’inverno: le funivie. Alcune vie ferrate moderne si sviluppano nei pressi di impianti di risalita e offrono la possibilità agli escursionisti di rapidi avvicinamenti o rientri dalle gite in quota. Ne sono le più forti testimonianze la Ferrata delle Aquile alla Paganella raggiungibile con la funivia da Andalo, la recente Ferrata dei Laghi vicino al Cermis raggiungibile da Cavalese in Val di Fiemme e la Ferrata delle Guide di Macugnaga nell’alta Val d’Ossola.

L’altra direttrice di crescita sul numero di vie ferrate è stata la volontà di stimolare un turismo di nicchia, fatto di appassionati “ferratisti”, che gira l’Italia alla ricerca di itinerari attrezzati da percorrere e che inevitabilmente sostiene l’economia delle zone in cui sono installate queste vie. Le vie ferrate sono state uno stimolo al turismo in periodi di medio-bassa stagione e di aree periferiche portando turisti e frequentatori della montagna. Il Piemonte, ad esempio, ha investito molto negli ultimi 20 anni e ora conta oltre 30 vie attrezzate ben distribuite tra le sue province.

Un caso di successo è il paese di Claviere, sotto il Monginevro, dove negli ultimi 10 anni sono state installate ben 4 vie ferrate e il ponte sospeso di Cesana Claviere che è il più lungo d’Europa. Un caso analogo sono le Dolomiti Lucane in Basilicata dove oggi si contano ben 4 vie ferrate, tutte ottimamente attrezzate e che non hanno nulla da invidiare alle loro sorelle delle Alpi. Inoltre, è stato costruito il bellissimo Ponte alla Luna e un volo d’angelo che completano un’offerta turistica molto interessante e che spicca tra le regioni a sud dell’arco alpino.

Una nicchia non ristretta di appassionati

Da una stima effettuata sul principale social media – Facebook – oggi si contano ben 35.000 appassionati di vie ferrate in Italia. A questi si possono aggiungere gli appassionati che da sempre sono presenti nelle altre nazioni dell’arco alpino. Questa nicchia è considerevole ed è crescente. L’Italia è in questo momento il paese che offre il maggior numero di vie ferrate e sentieri attrezzati in Europa con quasi 400 itinerari. Come spesso accade con il nostro paese, l’offerta è molto variegata e copre a 360 gradi gli interessi degli appassionati: si può salire tra le guglie dolomitiche, tra le imponenti pareti delle Alpi Giulie o alle pendici dei giganti delle Alpi Occidentali così come lungo tutto l’arco appenninico e perfino a picco sul mare in Sardegna. L’augurio è di continuare su questa strada mantenendo un approccio sostenibile che rispetti la natura e favorisca gli appassionati e le comunità locali.

 

Commenti
    Tags:
    viaggiavventura
    in evidenza
    JENNIFER LOPEZ NUDA LANCIA 'BAILA CONMIGO

    Le foto delle Vip

    JENNIFER LOPEZ NUDA LANCIA 'BAILA CONMIGO

    i più visti
    in vetrina
    Marianna Aprile come il premio Nobel Esther Duflo: separate alla nascita

    Marianna Aprile come il premio Nobel Esther Duflo: separate alla nascita


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Nuovo modello organizzativo per gli allestimenti Mercedes-Benz

    Nuovo modello organizzativo per gli allestimenti Mercedes-Benz


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.