Cronache

Cappato: per giudici non alterata volontà di Dj Fabo

 

Milano (askanews) - "Grazie alla scelta di Fabiano di fare quello che ha fatto e che clandestinamente decine di persone fanno ogni anno. Di averlo scelto di farlo pubblicamente, onorando il valore della legge, e dando così la possibilità a questa Corte di prendere la decisione importante che ha preso oggi". Lo ha detto Marco Cappato, dopo la decisione della prima Corte d'Appello di Milano, che ha sollevato la questione di costituzionalità sul caso del processo nei suoi confronti riguardo l'aiuto al suicidio di Dj Fabo e di trasmettere quindi gli atti alla Consulta affinché valuti la legittimità costituzionale del reato. I giudici, in particolare, hanno affermato che "l'imputato ha certamente aiutato ma non ha rafforzato" la volontà di Dj Fabo di togliersi la vita, ha affermando leggendo la sentenza Ilio Mannucci Pacini, presidente della prima Corte d'Assise di Milano, aggiungendo che "la condotta di Marco Cappato, non ha inciso sul processo deliberativo di Dj Fabo".I giudici, ha detto Cappato al termine della lettura dellasentenza, "hanno riconosciuto che non c'è stata una alterazionedella volontà e della scelta di Fabiano" di togliersi la vita".Per quanto riguarda "la libertà fondamentale di decidere per sestessi e per la propria vita" è " a questo punto - ha concluso -materia per i giudici costituzionale. E' una scelta che onora ilvalore del diritto e delle istituzioni".

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