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Cronache

Prof. Valentini: preferiamo parlare di vaccini 'raccomandati'

 

Roma (askanews) - "La obbligatorietà dei vaccini è un tema molto discusso da diverso tempo anche nel mondo scientifico. Noi pediatri preferiamo non parlare di vaccini obbligatori o facoltativi, ma preferiamo parlare di vaccinazione raccomandate. Questo perché gli aggettivi obbligatorio e facoltativo hanno generato spesso l'idea che il vaccino obbligatorio sia un vaccino essenziale è quello facoltativo invece no". Lo dice ad Askanews il professor Piero Valentini, direttore dell'Unità operativa complessa di Pediatira del Policlinico Gemelli. "Poiché le vaccinazioni antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antimeningococco non fanno parte dei vaccini obbligatori per legge, si potrebbe ipotizzare che non siano vaccini importanti", spiega il professore. Invece, "noi raccomandiamo vivamente i vaccini che sono attualmente a disposizione, che sono molto sicuri ed efficaci e sicuramente riducono il rischio di malattie importanti. TAGLIOL'obbligatorietà ovviamente taglierebbe la testa al toro perché obbligherebbe le famiglie a vaccinare, potrebbe sembrare però, da parte di molti, come una imposizione troppo pesante da accettare. Ricordo però che in molti Paesi, pur non esistendo l'obbligatorietà alla vaccinazione, esistono poi degli sbarramenti: difficile in Francia o negli stati uniti e scrivere un figlio a scuola se non in regola con le vaccinazioni. E lo sanno moltissimo i nostri giovani che, per i programmi Erasmus o anche per motivi di studio o di lavoro vanno in molti Paesi e sanno benissimo che per accedere in questi Paesi devono avere la 'fedina vaccinale' completamente in ordine", conclude.