Culture

Donata Berra: da sempre difendo l'Italia in Germania e viceversa

 

Roma, (askanews) - Quest'anno il Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria è andato a Donata Berra per la miglior traduzione de "La guerra invernale nel Tibet" di Friedrich Duerrenmatt (Adelphi edizioni)."E' stata un'enorme sorpresa, veramente non me l'aspettavo. L'ho veramente ricevuto come un regalo, perché come ho detto nel discorso di ringraziamento, alla mia età mi sono chiesta spesso 'smetti di tradurre, viviti una vita più tranquilla', mi ha ridato fiducia, mi ha fatto rinascere tutta la mia passione, è stato un regalo doppio, un premio grandissimo".Berra, che vive e lavora a Berna e ha doppia cittadinanza, delle recenti tensioni tra Italia e Germania dice:"Io penso che in momenti così delicati, prevalgono purtroppo i pregiudizi da tutte e due le parti. Si è spinti da personaggi superficiali, incolti che approfittano solo dell'occasione per mettersi in mostra o per arraffare un certo potere discutibile giocando proprio sulla non conoscenza delle due nazioni e sfruttando quelle che sono i pregiudizi che si dicono, quel male che si dice degli italiani e quel male che si dice dei tedeschi. Per tutta la vita io come italiana, in Italia dovevo difendere i tedeschi e gli svizzeri e quando andavo in Germania dovevo difendere gli italiani e anche gli svizzeri".