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Culture

Grasso: ricordare Borsellino per uno slancio etico collettivo

 

Roma (askanews) - "L'importante è fare memoria soprattutto per i ragazzi nati dopo il '92, dopo le stragi, cioè 25 anni fa". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone alla presentazione della fiction "Adesso tocca a me". "Noi dobbiamo cercare di far sì che comprendano il grande valore che ha avuto la loro vita, il loro senso del dovere, lo spirito di servizio perché a noi tutto ciò è utile per una sorta di abbraccio collettivo, uno slancio etico, per impegnarci tutti, i giovani per primi a continuare il loro cammino".Su Borsellino, protagonista della fiction, ucciso dalla mafia a Palermo il 19 luglio 1992, l'ex magistrato Grasso ha detto: "Un ricordo personale è quando arricciava il naso prima di fare una battutaccia nei confronti dei colleghi. A me piace ricordarlo con il suo aspetto più gioioso, era una persona sempre allegra, era aperto. Pensate che quando eravamo a cena fra colleghi tirava le molliche ai colleghi anche dei gradi superiori, tipo i procuratori generali, o i presidenti della Corte d'Appello. Questa è una caratteristica di goliardia che mi piace ricordare. A me piace tenerli vicini, perché è molto importante il loro esempio per continuare in questa strada".La docu-fiction "Adesso tocca a me" racconta gli ultimi 57 giorni di vita del magistrato, dopo la strage di Capaci.