Culture

La perfezione del Rinascimento: a Milano la Cassetta Farnese

 

Milano (askanews) - Una mostra-dossier dedicata a uno straordinario oggetto rinascimentale, che torma a mostrarsi in tutta la propria bellezza dopo un accurato lavoro di restauro. Le Gallerie d'Italia di Piazza Scala a Milano, nel proprio caveau, hanno accolto la Cassetta Farnese di Capodimonte, in una esposizione dal significativo titolo "True Perfection". Operazione che certifica il ruolo attivo delle Gallerie d'Italia e di Intesa Sanpaolo tra i principali attori del sistema culturale del Paese.Michele Coppola, direttore Arte, Cultura e Beni storici di Intesa Sanpaolo:"Credo - ha detto ad askanews - che questo testimoni realmente la sinergia, la capacità di fare sistema e soprattutto il riconoscimento tra le grandi realtà culturali italiane che evidentemente le Gallerie d'Italia ormai sono".La Cassetta proviene dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, ed è esposta a Milano al termine della fashion week anche per ricordare, una volta di più, al grande pubblico i tesori di questa istituzione campana, rappresentata dal suo direttore Sylvain Bellenger, che così ha presentato l'opera del fiorentino Manno di Bastiano Sbarri."I visitatori - ci ha detto - vedranno uno degli oggetti più famosi del Rinascimento italiano, questo oggetto è al livello artistico ed estetico, e forse è anche superiore, della famosa saliera di Cellini, infatti Sbarri, l'argentiere che ha fatto l'oggetto, era un allievo di Cellini. Lì si capiscono tante cose, per esempio il lusso Farnese, l'ambizione Farnese. Tutto in questo oggetto è fatto per la gloria dei Farnese".E infatti in mostra, oltre alla Cassetta, è possibile ammirare anche un magnifico ritratto del cardinale Alessandro Farnese eseguito da Tiziano, oltre che una serie di fotografie dell'oggetto scattate da un fotografo di nome come Giovanni Gastel.Interessante poi anche il modo in cui Intesa Sanpaolo interpreta il ruolo di soggetto culturale, non limitandosi più al semplice, per quanto importante, finanziamento di progetti."E' evidente che è un lavoro diverso, più serio, originale, di indagine, di studio e di ricerca - ha concluso Coppola -: è una produzione che mette al centro il contenuto, la competenza, mette al centro differenti sensibilità, ma con un solo obiettivo comune: promuovere lo straordinario patrimonio italiano, promuovere la straordinaria identità italiana e la straordinaria storia del nostro Paese".La mostra nelle Gallerie d'Italia resta aperta fino al 28 ottobre.

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