Culture

Una collezione veneziana alla Fondazione Querini Stampalia

 

Venezia (askanews) - Una splendida collezione di arte veneziana torna disponibile al grande pubblico. Grazie all'accordo sottoscritto con Intesa Sanpaolo, la Fondazione Querini Stampalia espone in una sezione dedicata i tesori della Cassa di Risparmio di Venezia, "affidati" alla casa museo per vent'anni.L'iniziativa rientra nell'ambito del Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo e punta alla valorizzazione e alla condivisione con il pubblico del patrimonio artistico di proprietà come ha sottolineato il presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli."Banca Intesa è il gruppo che ha raccolto nella storia 125 banche, ciascuna portatrice di opere d'arte importanti. E questa è una delle tradizioni tipica delle banche italiane che altrove non trova riscontro. Ogni banca ha portato una testimonianza delle opere d'arte e molte volte degli archivi che testimoniano la storia e la civiltà dei paesi dove operarono. Banca Intesa ha queste Gallerie d'Arte questo progetto cultura che ha multiformi attività. In particolare - ha spiegato Bazoli - ha queste grandi gallerie d'arte che sono a Venezia, Vicenza a Milano e a Napoli per valorizzare il patrimonio di proprietà a seguito di tutte queste fusioni e incorporazioni. Questo è uno dei primi esperimenti ma non escludiamo altre forme di valorizzazione di questo patrimonio.Anche il presidente della Fondazione Querini Stampalia, Marino Cortese ha espresso la sua soddisfazione per la collezione tutta veneziana."Questa collezione d'arte è di opere di scuola veneta e si integra molto bene col museo permanente della Querini costituito dalla galleria di casa dei Querini che era una famiglia patrizia con opere che vanno dal Quattrocento all'Ottocento. Queste sono opere che si integrano, abbiamo un Tiepolo, abbiamo quadri di scuola del Longhi e un'importante raccolta di quadri longhiani. Ci sono anche opere di artisti che erano assenti nella nostra collezione e che quindi la implementano e l'arricchiscono, soprattutto i due Domenico e Jacopo Tintoretto, i due Canaletto e opere del Novecento come le sculture di Arturo Martini".Alla Fondazione Querini Stampalia oltre a questa collezione, sono state affidate anche la collezione numismatica e una collezione bibliografica importantissima di 3 mila volumi antichi.

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