L'avvocato che scrive poesie in romanesco su Roma, Isis e i Papi - Il video su Affaritaliani.it -

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L'avvocato che scrive poesie in romanesco su Roma, Isis e i Papi

 

Roma (askanews) - "Povera Roma mia, stamo alla frutta/ tra buche, tra rovine e tra monnezza/ quando che arriva l'Isis s'incazza/ perchè te trova già tutta distrutta". E' una delle poesie contenute nel volumetto "Poesie e sonetti romaneschi" (Edizioni AccorpaMente) scritto dall'avvocato cassazionista Claudio Garbarino, che dall'età di 15 anni si diletta di compore rime in romanesco nella tradizione di Belli e Trilussa. "La passione di scrivere in romanesco - dice Garbarino in questa videointervista - è nata da ragazzo, quando leggevo Rugantino che era un giornale che si vendeva in edicola e pubblicava solo poesie in romanesco. Un giorno vidi sul giornale una poesia che gli avevo mandato con qualche piccola correzione forse per aggiustare la metrica". Da allora Garbarino non ha più smesso di comporre in dialetto e nelle sue poesie affronta anche temi politici e sociali come nel vibrante, vendicativo e poco misericordioso "Pater Noster" scritto nel novembre 2015 sotto l'emozione per la terribile notte del Bataclan di Parigi, quando i terroristi islamisti dell'Isis uccisero decine di persone: "Pater noster, in Cielo nun restà/scenni giù in Tera, ma portate er martello/ spaccaje le teste e cambiaje er cervello/perchè sia fatta la tua volontà/ Daje un tozzo de pane quotidiano/e un bicchier d'acqua come ai carcerati/I debiti? Non rimessi, ma aumentati!/ Se vanno in tentazzione, er prezzo sale/non li devi libberà dar male!/ Tutti all'Inferno, nun se ne po' più/e er così sia, diventi così fu!". "Questa poesia - dice Garbarino - mi è uscita tra dolore e rabbia quasi contro la mia volontà, perchè io da credente penso al Padre Nostro misericordioso, ma l'emozione di quella notte è stata troppo forte". Tra gli altri temi trattati da Garbarino, le vicende della Chiesa e dei Papi, dalle dimissioni di Benedetto XVI all'elezione di Papa Francesco:"Nessuno poteva mai penzà/ che un Papa vivo se ne volesse annà!/Viste le dimissioni inaspettate/ li Cardinali so' entrati ner Conclave/ e dopo l'"extra omnes", chiusi a chiave/ cominceno cor fà quattro fumate/ma tutte nere e er popolo presente/un po' è deluso, ma forse è più impaziente./ Siccome er Padreterno è incavolato/convoca lo Spirito Santo e in un par d'ore/ fa partì un ber piccione viaggiatore /che traversa l'Oceano tutto un fiato/e ritorna con su scritto sopra un fojo/ "dovete elegge subito Bergoglio"... Da ultimo una poesia un po' più intimista sulla neve, metafora del tempo che passa: "Fiocchi de neve che volano qua e là/ je cori appresso ma non li poi acchiappà/t'imbiancano lo stesso pe' magia/ ma t'accorgi che'er bianco è dei capelli/ che hai voja a scrollà neve, nun va via". Chi fosse interessato ad acquistare il volume e non lo trovasse in libreria può scrivere alla mail avvocatigarbarino@gmail.com.