Economia

Descalzi, Eni: "Innovazione, un atto d'amore che coinvolge tutta l'azienda"

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato ENI, è intervenuto all’incontro “The Frame, Human Innovation. Idee per nuovi leadership, leader per nuove idee” organizzato da KPMG in collaborazione con l’Economia del Corriere della Sera. Guarda l’intervista di Affaritaliani.it

“In Eni abbiamo fatto di necessità virtù”, ha detto Claudio Descalzi, Amministratore Delegato Eni. “Il momento in cui si anticipano le cose è il momento in cui non si fa quello che fanno gli altri: quando segui quello che fanno gli altri arrivi quasi sempre ultimo”.

“Veniamo da sei anni terribili nel mondo dell’Oil&Gas integrato; il settore ha visto infatti i prezzi più bassi di sempre. Eni ha fatto scelte diverse e questo ci ha salvato. Abbiamo investito e innovato, ad esempio, sulla parte delle competenze, della ricerca e dell’esplorazione: siamo la prima società a livello esplorativo e questo ci ha permesso di ridurre i costi. Nel 2010, quando ho esposto l’idea di puntare sull’esplorazione, ci hanno preso per pazzi. L’innovazione è un atto di fede che poi diventa un atto d’amore”, ha detto Descalzi riferendosi al fatto che per fare innovazione in azienda è necessario da un lato non fare quello che fanno gli altri, ma d’altro canto è altrettanto importante coinvolgere tutta l’azienda nel processo di innovazione.

Non c’è innovazione senza tecnologia e competenze: “In quattro anni e mezzo abbiamo investito in ricerca scientifica e aumentato del 40% il numero di ricercatori. Nel 2014-15 abbiamo iniziato ricerche scientifiche che ad oggi sono già implementabili sul mercato. Siamo stati gli unici a ridurre il debito (del 45%), mentre tutti lo aumentavano. Questo è stato possibile grazie alla riduzione del time to market".

Uno dei settori nel quale Eni sta investendo di più è quello dell’economia circolare, e cioè “la capacità di trasformare rifiuti organici in energia.  Abbiamo riconvertito la raffinazione standard in processi più semplici”, ha detto Descalzi che poi ha sottolineato come i risultati raggiunti non sarebbero stati possibili senza le competenze e il coinvolgimento di tutta l’azienda nel processo di innovazione.

“Abbiamo creado un blog dove rispondo alle domande che mi vengono fatte e racconto i processi in atto in azienda. Non è possibile che le persone che sono fuori da Eni sappiano le cose prima dei dipendenti. È stata una decisione distruptive, ma credo che non abbia senso avere una visione che non sia concepita con gli altri. L’idea si realizza solo attraverso gli altri, è davvero un atto d’amore”.