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Economia

Energia/ Borriello (Au): è possibile avere consumatori attivi

 

Trevi, (Askanews) - Un consumatore attivo che calibra la propria domanda a seconda dei prezzi dell'energia che trova in un determinato momento sul mercato. Non è fantascienza ma un obiettivo verso cui tendere e verso cui la Strategia energetica nazionale inizia a muovere i primi passi. Un punto di arrivo possibile nel futuro anche grazie agli sviluppi tecnologici più recenti tra cui i contatori di nuova generazione 2G. Ne parla Alessio Borriello, responsabile Relazioni esterne e analisi di mercato dell'Acquirente unico nella tre giorni di Trevi organizzata da Wec Italia e Associazione nazionale per il clima."La società Acquirente unico è in qualche modo collegata al concetto di tutela per via degli acquisti che fa ma l'acquisto di energia - ha spiegato Borriello - è una parte di un sistema più complesso che è quello di gestione della domanda nel senso che le attività di Aquirente unico sono tutte riconducibili alle necessità della domanda. Parlando degli sviluppi più recenti con il sistema informativo integrato parliamo di un database di tutti i consumatori italiani in cui sono presenti le informazioni relative ai consumi e che diventeranno capillari nel corso dell'installazione dei contatori 2G". "Nella Sen si fa riferimento al ruolo attivo della domanda. Quello di cui parliamo è un ruolo attivo della domanda cioè il fatto che il sistema non è più incentrato solo sulla produzione, il trasporto e la distribuzione quindi un'attività che arriva al consumatore, in cui il consumatore è solamente il fruitore ultimo che sostanzialmente paga un servizio e basta. Ma un ruolo attivo della domanda è quello sia di stimolare il servizio, sia in futuro di poter mettere in campo tutta una serie di attività dirette e quindi in prospettiva anche la modulazione della propria domanda. Posso immaginare una situazione in cui in prospettiva il consumatore decide di modificare il profilo della propria domanda in funzione dei prezzi che si formano sul mercato". "E' una prospettiva di là da venire, che richiede una serie di accorgimenti tecnici - ha concluso Boriello - ma non è fuori dal nostro orizzonte".