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Economia

Fincantieri, "le divergenze tra Italia e Francia restano"

 

Roma, (askanews) - Le divergenze fra Italia e Francia sui cantieri Stx di Saint Nazaire restano, soprattutto sulla ripartizione della proprietà del gruppo, di cui Parigi non vorrebbe più cedere la maggioranza all'italiana Fincantieri, come era previsto nell'accordo già siglato sotto la precedente presidenza di François Hollande; ma al momento - come è stato messo nero su bianco - "il governo francese si impegna a non aprire il capitale di Stx France ad altri soggetti e a considerare Fincantieri l'opzione preferita per il futuro della società" d'Oltralpe. E' quanto è emerso dall'incontro al ministero dell'Economia fra il ministro Pier Carlo Padoan, quello dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, e il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire, prima tappa di un negoziato che si annuncia complesso.Le Maire ha cominciato le sue dichiarazioni alla stampa in italiano: "Sono convinto che dobbiamo rafforzare la cooperazione fra l'Italia e la Francia. Siamo due grandi popoli. Siamo come due fratelli. Abbiamo una difficoltà, un'opinione diversa su Stx, ma troveremo una soluzione adeguata". "Siamo perfettamente coscienti in Francia dell'emozione che ha suscitato qui in Italia la decisione di nazionalizzare dei cantieri navali Stx. Voglio dire ai nostri amici italiani che la decisione di nazionalizzare è temporanea. Con il presidente della Repubblica e il primo ministro, la nostra intenzione resta la stessa: costruire insieme all'Italia un grande campione industriale europeo nel settore navale, civile e militare".Le Maire l'ha definito un "Airbus navale", che possa essere motivo di orgoglio per entrambi i paesi, ma questo non ha modificato la sostanza dei fatti, ribadita dal ministro dell'economia Padoan: "Abbiamo innanzitutto constatato che tra Italia e Francia permangono ancora differenze che non si sono sanate. Quello che abbiamo detto fino ad ora, cioè che non è possibile accettare una ripartizione 50-50, rimane, e su questo noi rimarremo fermi. È stato stabilito che ci sarà tempo da qui fino al 27 settembre, al vertice Italia-Francia a Lione, per valutare se c'è la possibilità di colmare queste differenze".Il ministro Calenda ha spiegato quale sarà la linea dell'Italia in questo negoziato: "Abbiamo ribadito che perché si possa dar vita a questo grande gruppo occorre fiducia reciproca, e la premessa della fiducia reciproca è che su Stx si raggiunga una soluzione che rispecchi nella sostanza gli accordi già presi con il governo francese".