Economia

Latte fieno: l'altra agricoltura possibile di Alce Nero

 

Milano, (askanews) - Mucche allevate quasi esclusivamente a fieno ed erba, senza stress da produzione intensiva. Un latte che conserva i profumi e le essenze delle Alpi dell'Alto Adige. È da qui che nasce lo yogurt biologico latte fieno di Alce Nero, l'azienda bolognese che da quarant'anni lavora nel bio. In realtà questo yogurt per Alce Nero rappresenta qualcosa di più di un nuovo prodotto."L'impegno fondamentale è capire e dimostrare che un'altra agricoltura è possibile - ci ha detto Lucio Cavazzoni, presidente Alce Nero - in questo caso è straordinario perchè noi riusciamo a unire il benessere animale, il fatto che gli animali tornino a mangiare fieno e non cereali perchè le mucche sono diventate i nostri principali competitori alimentari è una cosa disastrosa. Questo progetto, invece, di latte fieno restituisce grande qualità ai territori una dimensione produttiva degli allevamenti compatibile col territorio addirittura inserita in una agricoltura sostenibile e biologica".Il progetto latte fieno bio è stato prima condiviso e poi portato avanti con l'azienda altoatesina, Mila. Dei suoi 2.600 contadini-allevatori, in 40 hanno deciso di produrre eclusivamente latte fieno biologico, che nel marzo 2016 l'Unione Europea ha riconosciuto come "specialità tradizionale garantita"."E' nostra abitudine andare dove il biologico non c'è - ha spiegato Cavazzoni - Mila era una bellissima cooperativa che aveva i prerequisiti, alta montagna, piccoli allevamenti con una grande attenzione alla relazione uomo-animale. Non facevano biologico li abbiamo convinti e a riprendere la modalità del latte fieno".In base a questo, che rappresenta una sorta di nuovo paradigma agricolo, le mucche vengono allevate almeno al 75% con erba fresca e fieno a seconda delle stagioni, con una riduzione della quantità di mangimi e una totale assenza di OGM, per via del biologico, e di alimenti fermentati, i cosiddetti insilati. In alpeggio come in stalla non convivono quasi mai più di 12-14 capi, la mungitura è quotidiana con una trasformazione in yogurt entro le 48 ore successive. Elementi che innalzano la qualità del latte, ma che portano a riduzione fino al 50% delle quantità prodotte. "E' una questione di filosofia - ci ha spiegato Joachim Reinalter, presidente Mila - Nell'allevamento intensivo la mucca viene spinta a produrre il più possibile, invece nel latte fieno la mucca ha un ciclo di produzione più naturale. Noi lo vediamo come un investimento nella qualità del prodotto, è una qualità a cui miriamo e speriamo che il consumatore lo apprezzi".Lo yogurt latte fieno biologico per Alce Nero segna anche il debutto in un segmento nuovo quello dei prodotti freschi, dove il bio raggiunge la sua massima espressione ma che ancora mancava all'azienda bolognese: "Gli yogurt sono stati il primo passo, ne sono seguiti altri di recente - ha detto Massimo Monti, amministratore delegato Alce Nero - io personalmente credo che nel futuro di Alce nero queste categorie debbano almeno arrivare ai risultati delle altre categorie: l'obiettivo è avere volumi e fatturati che raggiungono quelli del secco nel giro di 7 anni, nel medio periodo 00.11.09

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