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Economia

Martone: bene Jobs Act, ma fare di più per chi scommette su idee

 

Roma, (askanews) - L'evoluzione del diritto del lavoro, le modifiche introdotte dal Jobs Act, le novità in materia di contratti e, soprattutto, gli strumenti che la legge mette a disposizione di quei giovani che decidono di trasformare le loro idee in imprese e scelgono di assumere giovani talenti. Temi che le startup di Luiss EnLabs, l'acceleratore di startup nato da una joint venture tra LVenture Group e la Luiss, hanno avuto modo di approfondire grazie alla presenza nella sede romana alla Stazione Termini dell'ex viceministro del lavoro del Governo Monti Michel Martone che ha fornito una panoramica delle ultime novità introdotte dal Jobs Act. Un incontro in linea con la missione della "fabbrica delle start up", come spiega il fondatore di Luiss EnLabs e Ceo di LVenture Group Luigi Capello: "Michel Martone è qui in Luiss EnLabs perché le nostre start up stanno crescendo, stanno assumendo, per cui ci viene a spiegare quali sono le opportunità del Jobs Act proprio per le start up, per le giovani imprese. Cosa possono fare, come si può assumere, come si può far crescere un'azienda e come si può assumere il personale".L'ex viceministro del Lavoro è partito dal quadro macroeconomico per ripercorrere poi l'evoluzione della normativa di settore fino al Jobs Act che, ha sottolineato, ha puntato a rendere il lavoro più flessibile. Quindi ha illustrato le diverse tipologie contrattuali, da quello a tempo indeterminato a tutele crescenti al contratto di lavoro accessorio. Secondo Michel Martone, il Jobs Act va nella giusta direzione, ma occorre fare di più soprattutto per quei giovani che, come gli startupper presenti, hanno avuto il coraggio di scommettere sulle idee: "Si è trattato di un incontro molto importante ed è bene che in posti come questo si discuta di diritto del lavoro e del futuro delle relazioni industriali perché il nostro Paese ha già fatto molto con il Jobs Act ma ancora molto deve fare per aiutare tutti quei giovani che hanno il coraggio di avere idee, scommettere su se stessi e in qualche modo rimboccarsi le maniche per dare un futuro a loro stessi ma più in generale al nostro Paese. Quindi - ha aggiunto Martone - possiamo dire che ci stiamo muovendo nella direzione giusta. Finalmente abbiamo capito che è necessario credere nei giovani che hanno il coraggio di fare impresa ma, francamente, dovremmo fare di più e utilizzare un po' più di risorse per aiutarli".