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Scienza e tecnologia

Lanciato il satellite Sentinel 5P: studia l'aria che respiriamo

 

Noorwijk, Olanda (askanews) - Da oggi la Terra ha una sentinella spaziale in più: il satellite Sentinel 5P dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea, è stato lanciato con successo dalla base spaziale di Plesetsk, nel nord della Russia, con un razzo Rokot.Si tratta di una missione particolarmente importante nell'ambito del progetto Copernicus che monitora lo stato di salute del pianeta e nel quale l'Italia ha un ruolo di preminenza. Sentinel 5P, dove la P sta per Precursor, è appunto il precursore, il primo satellite del programma, dedicato allo studio dell'atmosfera. A bordo c'è lo strumento Tropomi, uno spettrometro in grado di mappare i diversi gas serra e l'aerosol che influenzano l'aria che respiriamo al fine di comprendere e affrontare gli effetti del cambiamento climatico, salvaguardando la nostra vita di tutti i giorni.Simonetta Cheli, del Direttorato osservazione della Terra dell'Esa."La costellazione Copernicus - ha spiegato ad askanews - è composta da varie sentinelle che hanno a bordo strumenti differenti, a volte ottici, a volte radar e strumenti che danno informazioni di tipo differente. Questa volta, a differenza del Sentinella 2, ad esempio, lanciato a giugno 2017 che dà informazioni sulla copertura terrestre, sull'agricoltura terrestre, sulle foreste, si guarda all'atmosfera quindi alla situazione ambientale e climatica con parametri quali l'ozono e il metano. Quindi parametri e informazioni diversi sullo stato dell'ambiente rispetto alle altre sentinelle come la 1, la 2 o la 3 già lanciate".Il cuore di tutto è Tropomi (Tropospheric monitoring instrument), uno spettrometro di realizzazione olandese che, grazie alla sua orbita polare, a 824 Km di altezza dalla superficie terrestre è in grado di mappare l'atmosfera di tutto il pianeta in un solo giorno, ogni singolo giorno, con un raggio d'azione di 2.600 km.Tropomi misura la luce riflessa dagli strati più alti dell'atmosfera e la compara con quella diretta dei raggi solari, determinando la quantità di ogni singolo gas presente e, quindi, il grado di inquinamento. ma non solo.La missione infatti, contribuisce, con le altre sentinelle del programma Copernicus, a servizi come il monitoraggio delle ceneri vulcaniche per la sicurezza aerea o l'allerta sulle radiazioni ultraviolette che possono causare danni alla pelle e a compiti di protezione civile in caso di calamità naturali, come ha spiegato ad askanews Josef Aschbacher, direttore dei Programmi di osservazione della Terra dell Esa."La Sentinella 5P è il satellite che misura la qualità dell'aria, questo è importante per la salute ma anche per conoscere meglio il pianeta e i suoi cambiamenti. Per quanto anche quando c'è un disastro, per la Protezione civile, quando cambia la qualità dell'aria, se c'è un incidente, viene usato per misurare il degrado della qualità dell'aria e come si muove la nuvola inquinante".La missione Sentinel 5P, costata 240 milioni di euro e nata dalla collaborazione tra Esa, Commissione europea e l'Ufficio spaziale oandese, è stata progettata e realizzata da un consorzio di 30 aziende guidate da Airbus Defence & Space.Dopo l'immissione in orbita, il satellite necessiterà di una trentina di giorni per essere decontaminato e calibrato dopodiché ci vorranno circa circa 6 mesi per verificare e validare i primi dati forniti da Tropomi, prima che lo strumento diventi pienamente operativo.