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A Cannes "Okja" di Netflix. Tilda Swinton: c'è posto per tutti

 

Roma, (askanews) - Solo qualche mese fa sembrava impossibile che un film di Netflix entrasse in un festival di cinema. Ora, non senza polemiche, a Cannes ce ne sono due prodotti dalla piattaforma online, entrambi nella selezione ufficiale. Il primo a essere presentato è stato "Okja", del regista sudcoreano Bong Joon Ho, con nel cast Tilda Swinton e Jake Gyllenhaal.Al primo intoppo per un errore nel formato di proiezione e ai fischi all'apparizione del marchio Netflix, ha fatto seguito qualche applauso. D'altronde, anche il presidente di giuria del festival Pedro Almodovar, ha detto apertamente che la Palma d'oro deve uscire nelle sale, rispettando i normali canali di distribuzione e non solo sulla piattaforma di cinema on demand.Un dibattito acceso da giorni, che ha in parte distolto l'attenzione da "Okja", la storia di un gigantesco maiale geneticamente modificato, allevato sulle montagne coreane dalla giovane Mija, e la lotta della ragazza contro una multinazionale interessata a trarre profitti da questa creatura adorabile dall'ottima carne.In conferenza stampa Tilda Swinton ha detto: "Credo che si sia aperto un dibattito molto interessante sulla questione, ma la verità, se volete sapere cosa penso davvero, è che secondo me in tanti settori c'è spazio per tutti".E il regista, professandosi comunque onorato che Almodovar veda il suo film, al di là del giudizio, ha aggiunto: "E' stato fantastico lavorare con Netflix, mi hanno supportato, questo è un film con un grande budget, e fidarsi di un regista e affidargli un budget così elevato non è facile. Ma io ho avuto totale libertà. Sulla storia, il montaggio, nessun altro è intervenuto. Hanno davvero rispettato il mio lavoro".